Il desiderio di vedere alcune specie animali – alcune anche molto rare o pericolose – nel loro habitat naturale, é stato uno dei motivi principali per cui il nostro ultimo viaggio ci ha portato nel Queensland, Australia.

Canguri e koala, i simboli dell’Australia, ma anche il pericoloso saltwater crocodile (coccodrillo marino), o i rari ornitorinco e casuario, sono i principali animali che è possibile vedere durante un viaggio nel Queensland, lo Stato tropicale nel nord-est del continente australiano.

Per farlo ci sono due modi: visitare uno zoo (come l’Australia Zoo a Brisbane) o una riserva naturale (come il Lone Pine Koala Sanctuary), oppure prendere informazioni ed armarsi di pazienza sperando di riuscire a vederli “casualmente” in natura.

Noi abbiamo deciso di costruire il nostro itinerario di 24 giorni soprattutto in base alle informazioni trovate su come e dove vedere gli animali nel loro habitat naturale.

Consigli generali.

Il modo migliore per trovare informazioni per il viaggio é consultare online i siti governativi del Queensland; il Sito Ufficiale del Turismoquello dei Parchi Nazionali. Qui troverete molte informazioni anche riguardo alla fauna selvatica, potrete scaricare brochure e mappe dettagliate dei parchi in pdf. C’è tutto, io non ho comprato nessuna guida per questo viaggio, ho trovato tutto quello che mi serviva su questi siti.

Per avvistare gli animali ci sono alcune regole generali:

  • Gli orari dell’alba e del tramonto sono i più indicati, fa meno caldo e gli animali escono allo scoperto.
  • I corsi d’acqua alla sera sono un buon punto d’osservazione, perché canguri ed altri animali escono a bere (stare alla larga nel caso sia segnalata la presenza di coccodrilli).
  • Una volta che avete deciso di perlustrare una zona, prendetevi del tempo e armatevi di pazienza, rimanendo fermi e in silenzio ad aspettare. É così che siamo riusciti ad osservare un ornitorinco per una buona mezz’ora!

Mappa animali del Queensland: dove avvistarli.

Coccodrillo di mare (saltwater o estuarine crocodile)

Pericolo: è un animale pericolosissimo, state attenti soprattutto sulle spiagge del Nord e vicino agli estuari dei fiumi, dove troverete cartelli che indicano che la zona è potenzialmente abitata da questo animale. Uno dei casi più recenti di attacco letale nei confronti dell’uomo é stato nel 2016: mentre incautamente faceva il bagno di notte sulla spiaggia di Thornton beach, una donna é stata uccisa da un coccodrillo marino. Se passate da questa spiaggia c’è una targa che la ricorda.

Dove avvistarlo: sarebbe meglio non avvistarlo.. o meglio, farlo da molto lontano! Nel nord del Queensland, sul Daintree River e anche sul Barron River, (il fiume che passa dalla cittadina di Kuranda) ci sono tours guidati con battelli che vi offrono delle escursioni. Noi abbiamo visto un coccodrillino molto piccolo sul ciglio della strada mentre passavamo in auto vicino il fiume.. ci siamo allontanati in fretta all’idea della vicinanza della madre! E poi ne abbiamo avvistato un altro mentre nuotava nel fiume all’alba dalla terrazza del nostro lodge.

Estinzione: è tutt’altro che in pericolo d’estinzione, il numero di esemplari sta aumentando anche a fronte del fatto che nei parchi nazionali ne è stata vietata la caccia.

Ornitorinco

Detto anche platipo, è uno degli animali più rari e curiosi al mondo, unico nella sua famiglia e nel suo genere fin dalla preistoria: il becco sembra quello di un’anatra, la coda quella di un castoro ed ha le zampe palmate. E’ il solo animale al mondo – assieme all’echidna – ad essere un mammifero ma a deporre le uova. E semiacquatico e vive nei piccoli torrenti d’acqua.

Pericolo: è un animale piccolo e timido ma può secernere un veleno dalle zampe. Basta osservarlo e non disturbarlo.

Estinzione: è raro ma non in immediato pericolo d’estinzione. Vive solo in Australia.

Dove avvistarlo: nei piccoli corsi d’acqua, dove inizia a muoversi al tramonto e soprattutto di notte, quando va in cerca di cibo. Nel Queensland sono due i luoghi dove si possono avvistare con relativa facilità: a Yungaburra, nel Peterson Creek, un piccolo corso d’acqua al centro del villaggio: scendete lungo il sentiero e mettetevi ad osservare in silenzio, non fermatevi soltanto alla viewing platform. Oppure più a sud, nel parco nazionale di Eungella.

Casuario (southern cassowary)

Pericolo: è potenzialmente pericoloso per l’uomo perchè può diventare molto aggressivo, sopratutto nella stagione dei cuccioli, cioè da agosto a novembre circa. Non bisogna nè avvicinarlo nè offrirgli cibo.

Dove avvistarlo: vive nella foresta tropicale del Nord ma lo si può vedere anche vicino alle spiagge e ai centri abitati; noi l’abbiamo avvistato in una radura nei pressi di Mission beach, lungo la Cassowary coast, a sud di Cairns. É stato un incontro fugace ma emozionante, abbiamo appena avuto il tempo di vederlo passare e poi è scomparso nel bosco (non sono riuscita a fotografarlo).

Estinzione: ne rimangono poco più di 1200 esemplari, è un animale in pericolo d’estinzione ed il fatto che viva anche vicino ai centri abitati ed alle strade lo rende ancora più vulnerabile. Vive in Australia e Nuova Guinea.

Koala

Koala Magnetic Island Queensland Australia

Koala a Magnetic Island

Dove vederlo: a Magnetic Island, isola al largo di Townswille raggiungibile con una breve corsa in traghetto, ma è possibile avvistarli un po’ dovunque nel Queensland dove ci siano boschi di eucalipti. Per riuscire a scorgerli osservate bene gli alberi nei punti di intersezione a V, all’inizio non si avvistano mica facilmente! I punti migliori sono The Forths ed Horseshoe bay.

Pericolo: nessun pericolo per l’uomo.

Estinzione: é considerata specie “vulnerabile” dalla IUCN che si occupa di conservazione della natura estinzione; sull’isola di Magnetic Islnad ne vivono circa un migliaio di esemplari.

Wallaby delle rocce

É un marsupiale, e sembra un piccolo canguro, ma in realtà le sue dimensioni ridotte lo collocano al di fuori della famiglia dei canguri; a vederlo dal vivo è veramente uno scricciolo minuscolo! É un animale timido in natura, ma a Magnetic Island ce ne sono molti e si sono abituati all’uomo, anche a ricevere cibo, quindi si lasciano avvicinare (a volte). Sarebbe meglio comunque non dar loro nulla da mangiare.

Dove avvistarli: nel bush, ovunque nel Queensland. A Magnetic Island in modo particolare a Geoffrey Bay.

Canguri

Sono il simbolo del continente australiano, ma ci credete che per le prime 2 settimane del nostro viaggio non siamo riusciti a vederne nemmeno uno? o meglio, purtroppo soltanto un paio di esemplari morti sul ciglio della strada. Escono al tramonto e se provano ad attraversare una strada col buio evidentemente rischiano grosso.

Dove avvistarli: c’é una spiaggia molto bella nota come la kangaroo’s beach a Cape Hillsbourough, circa un’ora e mezza di strada a sud di Airlie beach. Qui gli animali escono soprattutto all’alba e difatti noi eravamo lí al tramonto e ne abbiamo visto solo le impronte sulla sabbia. Posto molto bello che vale la pena comunque di vedere, con o senza canguri.

Poi si possono avvistare un po’ ovunque nel bush, se vi fermate per esempio ad alloggiare qualche giorno presso una fattoria dell’entroterra, come abbiamo fatto noi nei pressi di Bundaberg, la sera li vedrete di sicuro saltellare tutt’intorno, anche in mezzo ai vitelli ed assieme ad altri animali selvatici come i cervi.

Pericolo ed estinzione: non sono nè l’uno nè l’altro, anzi, io ho avuto la sensazione che non siano animali poi molti amati in Australia.

Animali pericolosi.

Oltre ai coccodrilli, il Queensland é popolato da un buon numero di altri animali potenzialmente molto pericolosi: dalle meduse, ai ragni e ai serpenti, per non parlare degli squali; una lista più che sufficiente per crearmi serie preoccupazione prima di partire.

É per questo motivo che abbiamo preso tutte le precauzioni del caso, ma nella realtà devo dire che in tutto il nostro soggiorno non ne abbiamo incontrato mai nessuno di questi animali.

Le temibili meduse: si può fare il bagno nel Queensland?

Irukandj – Attribution: GondwanaGirl Wikipedia

Le meduse Box Jellyfish (Cubomedusa) e Irukandji sono potenzialmente tra le più pericolose al mondo per l’uomo.

La differenza tra le due specie è data in primo luogo dalle loro dimensioni.

La Cubomedusa infatti è di grandi dimensioni con lunghi tentacoli, mentre la Irukandji è minuscola.

Purtroppo è possibile imbattersi in questi animali pericolosi facendo il bagno sulle spiagge del nord dell’Australia (sia sul versante est, quindi il Queensland, che nord e ovest del continente) nel periodo che va da novembre a maggio, quando le acque del mare sono più calde.

Come difendersi? In questo periodo vengono approntate su alcune spiagge (le più frequentate o vicine ad hotels e resort) delle apposite reti di protezione entro le quali si può nuotare e fare il bagno. Quando sono presenti queste reti è previsto anche un servizio di bagnino e di salvataggio entro determinati orari della giornata.

Palm Cove beach Queensland

Palm Cove, nord Queensland: rete per la protezione dalle pericolose meduse entro cui si può fare il bagno.

Dopo qualche esitazione iniziale, anche io ho fatto il bagno dove c’erano queste protezioni, come tutti quanti, bambini ed adulti senza problemi.

stinger suit australia

La sottoscritta “tutinata” prima di entrare in acqua

Un altro modo per proteggersi è indossare una stinger suit, cioè una tutina in lycra che copre dalla testa ai piedi, mani comprese, e che viene sempre data in dotazione quando si effettuano escursioni sulla barriera corallina.

Le possibilità di incontrare una di queste meduse sono molto remote sulla barriera, perchè appunto vivono più sottocosta trasportate dalle correnti, ma è comunque sempre consigliato indossarla. Addirittura, durante la nostra escursione in catamarano a Michaelmans Cay la biologa marina che ci accompagnava ci disse che in 8 anni che faceva questo lavoro non ne aveva mai vista una.

Squali: quelli di barriera sono innocui. Quelli pericolosi si possono incontrare a sud di Bundaberg dove finisce la Grande Barriera corallina e le coste sono lambite dal mare aperto.

Altri animali del Queensland che però non abbiamo incontrato.

Un altro animale che mi sarebbe molto piaciuto vedere è il canguro arboricolo, una specie di canguro che si è adattato a vivere sugli alberi; lo si può vedere nella zona delle Atherton Tablelands, cioè sempre dalle parti di Yungaburra come per l’ornitorinco, ma purtroppo non abbiamo avuto la fortuna di vederlo.

Dingo australiano: è un cane selvatico che si può trovare sull’isola di Fraser Island e nell’entroterra desrtico del continente.

Tartarughe: nella stagione estiva, da novembre a marzo, si può assistere alla deposizione (novembre-gennaio) e schiusa delle uova (febbraio-marzo) su determinate spiagge del Queensland. Una di queste spiagge si trova sulla costa di Bundaberg, e il Mon Repos Turtle Centre organizza visite guidate notturne con i ranger per osservare il fenomeno.

Bene! questi sono stati i nostri “avvistamenti”, vedere gli animali liberi in natura non ha prezzo, altro che zoo.. per tutto il resto c’è il National Geographic! 🙂