Oggi, 26 aprile 2013, ricorre il 76esimo anniversario del bombardamento di Guernica, città considerata “santa” dalle popolazioni basche. L’abbiamo visitata durante il nostro itinerario di viaggio nei Paesi Baschi.


La storia di Guernica.

Ci troviamo nel nord della Spagna, in Biscaglia, a circa 30 chilometri da Bilbao; questo territorio ha sempre avuto una storia piuttosto travagliata, fin dai tempi del Medioevo, a motivo delle sue rivendicazioni d’indipendenza.

Fin dal Medioevo Guernica era già considerata la capitale religiosa e storica del territorio basco; i re castigliani ed i consiglieri dell’Assemblea basca, infatti, vi si riunivano sotto ad una quercia, chiamata l’Albero di Guernica, divenuta poi il simbolo della città.

Dopo più di 100 anni di sospensione dovuti all’abolizione delle leggi territoriali (Los Fueros), l’Assemblea generale di Biscaglia ha ripreso a riunirsi nel 1979; ovviamente, oggi le riunioni non si tengono più sotto l’Albero, ma all’interno della Casa de Juntas, un edificio in stile neoclassico, che si trova nel centro della cittadina e che si può visitare liberamente.

La cittadina è però passata definitivamente alla storia soltanto in tempi più recenti, quando il bombardamento tedesco del 26 aprile del 1937, durante la guerra civile spagnola, la rase interamante al suolo facendo  numerose vittime. Successivamente, Pablo Picasso dipinse quella che è sicuramente la sua opera più nota proprio in ricordo di questo triste evento; il dipinto oggi si può ammirare al Museo Nacional de Reina Sofia a Madrid.

L'Albero di Guernica nel giardino della Casa de Juntas / la statua del poeta suo cantore neele strade della cittadina / i Signori di Biscaglia ritratti nella Sala circolare.

L’Albero di Guernica nel giardino della Casa de Juntas / la statua del poeta suo cantore nelle strade della cittadina / i Signori di Biscaglia ritratti nella Sala circolare.

La tradizione dell’Albero di Guernica, però, è ancora molto viva, e l’albero (anzi, il suo successore) si trova ancora lì, nel giardino dell’edificio; l’alberello attuale è stato piantato qui nel 2005 ed è diventato ormai per tutti principalmente un simbolo di pace. Ciò che resta dell’antico albero, invece, è stato collocato sotto un tempietto sempre nello stesso giardino.

La vetrata della Casa de Juntas.

La Casa de Juntas.

L’ingresso è gratuito e siamo stati accolti con grande gentilezza, ci è stata consegnata una guida in inglese per aiutarci a comprendere la visita. Nella grande vetrata sul soffitto della Sala principale è rappresentato il simbolismo dell’Albero di Guernica sotto al quale si riunivano tutte le genti di Biscaglia. Gli antichi scranni, i tavoli e gli oggetti utilizzati dai consiglieri in epoche passate sono ancora presenti nella sala. La visita prosegue poi con la Sala del Consiglio, alle cui pareti sono ritratti i Signori di Biscaglia e scene che rappresentano i loro giuramenti. Questo luogo ha sempre avuto una valenza sia religiosa che politica (sono ancora presenti, per esempio, le acquasantiere), ma poi nel corso del tempo il suo ruolo politico ha prevalso.

Per il resto, Guernica è in sè una cittadina molto piccola che si gira in poche ore e ha poche altre attrattive. Nella piazza del Municipio sorge la statua dedicata a Don Tello, uno dei Signori di Biscaglia, e si trova l’ingresso del Museo de la Paz, anch’esso un luogo che racconta una parte della storia della città, ma non siamo riusciti a visitarlo perchè era chiuso.

Passeggiando per il centro storico, poi, s’incontra anche la statua dedicata al poeta José María Iparraguirre, il cantore dei versi di “Gernikako Arbola”, considerato l’inno non ufficiale dei Paesi Baschi e che testimonia dell’amore della gente basca per il suo Albero:

” ..L’albero di Guernica è benedetto tra i Baschi immensamente amato:

Dona e consegna i frutti sul mondo. Ti adoriamo, sacro albero….”

Nonostante la sua apparente semplicità, visitare questa cittadina però mi ha colpito molto perchè qui ho avvertito il passaggio della storia. L’interesse che ho sempre avuto per le opere di Picasso e la curiosità, poi, hanno fatto il resto e mi hanno convinta ad arrivare fin qui e a visitare questo luogo che da tempo era nella mia “lista dei desideri”.

Il territorio.

La visita di Guernica è da “abbinare” assolutamente ad una visita a Bilbao ed al territorio basco, una meta stupenda sia per storia che per natura, con le sue bellissime coste frastagliate e grandi spiagge battute dalle onde dell’oceano. Non mancate di fermarvi presso la spiaggia di Arrietara, di visitare il monastero di San Juan de Gaxtelugaxte e di gustare le pintxos presso il ristorante Eneperi di fronte ad un panorama fantastico: vi ricorderete di questa visita per sempre!

La spiaggia di Arrietara.

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Il mio diario di viaggio tra Aquitania e Paesi Baschi, uno dei più bei viaggi che io abbia mai fatto >>