Ebbene sì, è lunedi.

Per l’ennesima volta, al ritorno da un viaggio, anzi, questa volta soltanto da un weekend (partiti venerdi sera e rientrati domenica sera) eccomi qua… in crisi sparata, o di-sperata.. insomma, a chiedermi: perchè mi deve accadere tutto ciò?


Perchè tutte le volte che rientro da un break, da un viaggio, da un weekend, ebbene sì..anche soltanto da una gita domenicale, al ritorno mi sento così?? è da sfigati o è una cosa normale? sarebbe meglio starsene a casa direttamente, oppure sarebbe meglio non tornare proprio?

mafalda_germania

La risposta non la so, so soltanto che oggi non sono riuscita a combinare assolutamente niente, che mi sembra di essere stata via un mese invece che solo 2 giorni (a proposito, sono stata in Germania a Colonia), a malapena mi ricordo come mi chiamo e tengo pure la lacrima agli occhi.

Conosco persone che non vanno mai da nessuna parte, perchè stanno benissimo dove stanno. Per queste persone viaggiare è una cosa incomprensibile, spostarsi una scocciatura e fare i bagagli un incubo. Perchè non sono anch’io come queste persone, che di problemi non se ne fanno e al massimo vanno in vacanza ad agosto, non importa dove, oppure sempre nello stesso posto da anni, tanto quello che importa è rilassarsi e tornare abbronzati?? perchè non sono anch’io così?

Perchè devo sempre stare con la testa per aria a pensare al prossimo viaggio, a una destinazione nuova che ho scoperto, a leggere i blog di altri viaggiatori sul web e a sentirmi ingabbiata in questo posto in cui mi trovo e che più passa il tempo più mi fa disperare?

Recentemente, frequentando un gruppo di Travel Bloggers su facebook (ecco un altro simpatico modo per deconcentrarsi dal lavoro, frequentare gruppi tematici su facebook 🙁 ), sono entrata in contatto con Penny, una blogger americana che sogna l’Italia ed appena può fugge letteralmente dal suo paese e dalla sua città in Texas, per venire nel nostro paese, la sola medicina ai suoi mali, come lei la definisce!! Ebbene, cara Penny 🙂 io invece, appena posso, dall’Italia me ne fuggo proprio!!

Scherzi a parte (non credo che sia una questione di paesi più belli o meno belli: chi è americano sogna l’Italia, e gli Italiani sognano l’America – o la Polinesia, o i Caraibi, o qualsiasi altra cosa), cos’è questa, una forma di “malattia”, quella che ci impedisce di stare fermi e di essere contenti con quello che abbiamo? siamo dei disadattati che vivono male nella propria condizione perchè sognano sempre qualcosa di diverso, che non possono avere o che possono raggiungere solo sporadicamente?

E se questa del voler continuamente viaggiare ed andare in giro costituisce veramente una “malattia” (le virgolette sono d’obbligo), allora perchè quando sono in giro sto benissimo e invece sto male quando sono a casa?? :(.. ehhhhh.. qualcuno me lo spiega?!?!

Non sarà forse (forse eh…) che.. in fin dei conti non è mica vero per niente che l’uomo è un tipico esempio di “animale stanziale”?

Non sarà forse che… l’essere umano non è fatto per la routine ma per il cambiamento, è che il fare sempre le stesse cose per tutta la vita (o per tutta la settimana, o per tutto l’anno) rischia di far impazzire la gente?

Non sarà forse che… ci siamo costruiti attorno un’ampia zona di comfort, fatta di piccole abitudini e comodità, che però alla fine ci fa sentire ingabbiati e ci priva di quella libertà che riusciamo a provare soltanto quando usciamo dal nostro guscio per affrontare qualche cosa di nuovo e di diverso?

Io non credo che l’uomo sia stato creato per passare tutta la vita a fare le stesse cose, o per rimanere sempre nello stesso luogo. É vero che ognuno ha le sue radici, ma non siamo mica degli alberi, siamo stati dotati di un paio di gambe che servono per muoversi, e non soltanto per stare infilate sotto un tavolo per 8 ore al giorno, e di spirito d’immaginazione.

L’immaginazione, e la voglia di scoprire e di superare, anche solo di poco, i miei limiti e le solite abitudini, è ciò che mi salverà dal diventare un’ameba per il prossimo e immediato futuro, anche se il prezzo da pagare è una specie di depressione da rientro, almeno per me è così.

E voi cosa ne pensate? tornate anche voi stralunati da ogni viaggio e da ogni vacanza, oppure l’affrontate in maniera diversa?