Steve Jobs, fondatore di Apple – fonte sito apple.com

.. coltiva la tua follia e non ti sentire mai appagato..

si potrebbe tradurre in questo modo quello che è uno dei motti più conosciuti di Steve Jobs, fondatore di Apple, persona visionaria e geniale, che se n’è andato all’età di soli 56 anni.

Ora, a parte il fatto che io adoro il Mac e lo uso per lavoro e per divertimento da più di 20 anni (in Italia i primi Mac arrivarono proprio in quel periodo), il pensiero e la determinazione del fondatore di Apple mi hanno sempre colpito.

Fin dalla giovane età quest’uomo era ossessionato dall’idea della morte, non in senso negativo, ma piuttosto come sprone a muoversi ad agire, a promuovere le proprie idee e covinzioni ed, in ultima analisi, a fare della propria vita quello che vogliamo noi, non quello che vorrebbero altri. Ogni giorno, in definitva, può essere l’ultimo, e bisogna vivere di conseguenza; non c’è realismo più asciutto di questo.

Questo pensiero mi ha sempre colpito molto, perchè lo condivido esattamente al millimetro. É un pensiero che ti rende inquieto ogni giorno della tua vita: vorresti fare altro, andare avanti, migliorare, non ti accontenti mai, e contemporaneamente sei conscio di essere una persona limitata, come lo sono tutti.

Steve ha lottato fino in fondo per le sue idee, ha innovato la tecnologia che entra nelle case di tutti noi rendendola più user-friendly ed anche più accattivante come design, e ci ha resi “dipendenti” da tutta una serie di invenzioni di cui ormai non possiamo più fare a meno: io stessa, oltre al Mac, sono in possesso di un iPhone… non credevo di volerlo, ma adesso che ce l’ho me lo porto anche a letto a dormire!

Mac-dipendente che non son altro.

Ebbene, allora addio caro Steve, hai combattuto la tua battaglia sino alla fine, mi tengo stretta questo benedetto Mac che è entrato nella mia vita per la prima volta tanti anni fa ed ora lo uso per mandarti questo saluto…

stay foolish, stay hungry