Anche questa estate è quasi finita, ed è già la mia seconda passata quasi interamente qui in Liguria, nella mia casa nel Golfo dei Poeti.

Per me, che sono una persona che – a parte per i periodi di vacanze – non si è mai allontanata dal posto in cui è nata, il passare così tanti mesi all’anno lontana dalla città in cui ha sempre vissuto, costituisce una bella novità.

Ho lasciato Modena a metà giugno circa, e sto tornando adesso. Da quello che mi hanno raccontato, anche in quest’estate 2017 le temperature in città si sono mantenute stabili intorno ai 35-40 gradi per diverse settimane, fra i mesi di luglio ed agosto. Tra umidità, inquinamento e temperature roventi, la frittata è presto fatta: le estati in pianura padana sono un incubo, incompatibili con una vita decente, che comprenda lo stare ogni tanto anche all’aria aperta e non soltanto passare da un’aria condizionata a quell’altra.

Ma la notizia buona è questa: dall’inferno della pianura padana emiliana si può passare in poche ore di auto alla Liguria di Levante, un posto che sembra essere su un pianeta completamente diverso. Un luogo in cui si può stare sempre all’aria aperta per 12 mesi all’anno, senza rischiare di morire assiderati d’inverno o svenire per l’afa d’esate, e con la bellezza della vicinanza del mare.

E quindi che ci fa la Mafalda in Liguria per 4 mesi? va a “respirare l’aria buona”? 🙂

La mia vita qui d’estate si divide essenzialmente fra quattro cose:

Un po’ di lavoro, un po’ di cura del giardino, un po’ di scoperta del territorio, un po’ di vita di mare.

Lavoro

Io di mestiere realizzo siti web, quindi con il mio bel laptop e una connessione internet ad alta velocità posso lavorare da dove mi pare (il meno possibile, perchè ormai sono veramente stanca di passare tutta la giornata davanti a un computer). La veranda con vista mare è un’ottima soluzione!

Il giardino

Non ne ho mai avuto uno, e qui ho realizzato un desiderio: dal niente sono passata ad averne uno di “soli” 2600 mq!! piano piano sto imparando a riconoscere prima e curare poi, le piante e i fiori. Questa primavera abbiamo piantato due oleandri, un mandarino ed un arancio, che si vanno ad aggiungere ai due limoni dell’anno scorso. Sono piante ancora piccoline e gli ci vorrà parecchio per crescere.

La maggior parte delle piante che ci sono, però, erano già in loco, quando abbiamo acquistato la casa ed iniziato a ristrutturare. Un centinaio di ulivi, e poi nespoli, fichi, un melo, un melograno, un nocciolo ed una vite rampicante che ci fa ombra d’estate: piante bisognose di cure da anni, perciò stiamo facendo il possibile.

Per la prima volta abbiamo anche provato a realizzare un orto, con scarsi risultati però vista la nostra inesperienza riguardo al tipo di terreno qui in Liguria e alla siccità che c’è stata anche qui. Però la soddisfazione che deriva dal prendersi cura di qualcosa che cresce e si sviluppa, e oltretutto poi ti da anche da mangiare, è incredibile! almeno per me che sono abituata ad avere a che fare solo con della tecnoclogia.

La scoperta del territorio

Nel Levante ligure e nel Golfo dei Poeti, ci sono veramente tantissimi luoghi magici da scoprire e da vivere, non soltanto le bellissime e famose Cinque Terre, Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso.

Secondo un mio modo recente di vivere le cose più tranquillo e più lento, però, non ho più voglia di andare in giro a fare la turista con la frenesia di “vedere tutto”; mi piace godermi i posti, e tornarci molte volte, se mi sono piaciuti.

Mi piace “esserci” in un luogo, stare lì, e basta. Non importa a fare cosa.

Perciò si va alla scoperta del territorio, sì, ma con molta calma!

Filippo (che ha un lavoro “tradizionale” in ufficio) mi raggiungeva facendo dei bei weekend lunghi, e poi è venuto per le ferie ad agosto. Anche mia mamma, che ha 84 anni, é stata qui con me una settimana, aveva tanto bisogno di cambiare un po’ aria.

Poi ad agosto sono venuti mia sorella e mio cognato, e con loro siamo andati insieme a Monterosso al Mare, era da tempo che volevo fare il bagno nel suo mare, lo stesso blu intenso del mare di Portovenere. Andandoci in auto sicuramente  lungo la strada s’incontra il Santuario di Nostra Signora di Soviore, uno dei più antichi della Liguria, dove oltre a visitare la Chiesa ci di può fermare per pranzare fuori dal trambusto del paese ed avere una vista spettacolare sulla costa. Mi raccomando: assaggiare le alici di Monterosso é d’obbligo, sono eccezionali!

Un altro luogo a cui siamo affezionati è Campiglia, dove c’é uno dei nostri ristoranti preferiti, La Lampara. Qui in estate si mangia sotto un pergolato di kiwi con affaccio diretto sul mare. Il paese si trova sul crinale dal quale si vede la cittá di (La) Spezia da una parte, ed il mar ligure aperto dall’altra. Da Campiglia partono alcuni sentieri molto belli fra cui quello che conduce a Portovenere, quello che va a Riomaggiore e a Levanto; ancora non mi sono mai cimentata con una di queste “fatiche”, ma prima o poi lo farò.

Invece una nuova scoperta di quest’anno è stata Framura, un comune formato da 5 frazioni diverse, che si trova oltre le Cinque Terre, ed ha un mare bellissimo. Il massimo della comodità è arrivarci col treno, i binari della stazione sono a due passi dal mare. Consiglio anche di andare a piedi fino alla spiaggetta della Vallà, è una bella passeggiata di 20 minuti.

framura liguria levante

Il mare di Framura proprio sotto la stazione dei treni

E che dire poi di Lerici e San Terenzo? qui non è così semplice venire d’estate per il pienone dei parcheggi e delle spiagge, ma sono andata a fare una passeggiata proprio qualche giorno fa, da un paese all’altro, lungo i 3 km del lungomare; l’aria era frizzantina, le spiagge erano quasi vuote e gli ombrelloni ormai chiusi, l’atmsofera era fantastica. Dall’alto del castello, poi, la vista spazia tutto intorno al Golfo fino alle isole di Portovenere, da una parte e sulla baia di Lerici da quell’altra.

La vita di mare.

La mia vita di tutti i giorni in Liguria d’estate è fatta anche di piccole puntate quotidiane a luoghi più vicini a cui mi sto affezionando molto. Uno di questi è sicuramente il borgo delle Grazie. A 10 minuti di macchina da casa mia, raggiungibile anche con lo stesso autobus che va a Portovenere, questo borgo marinaro adagiato in fondo ad una stretta insenatura, è stato quello che abbiamo amato di più frequentare quest’estate.

Il turismo sta incrementando anche qui, ma il posto è assolutamente tranquillo persino a ferragosto; ci sono due piccole spiaggette, il porto antico, l’area archeologica della Villa del Varignano (non sempre è aperta al pubblico), la chiesa di Nostra Signora delle Grazie, tanti piccoli localini sul lungomare dove fare un aperitivo dopo il bagno del tardo pomeriggio. E ci sono anche un negozio di alimentari che vende la famosa “fugasssa” (la focaccia ligure) ed un ottimo fruttivendolo da cui vado sempre! 🙂

Uno stile di vita diverso

Passare l’estate in un contesto molto diverso da quello a cui sono stata abituata da sempre, mi sta permettendo di provare ad avere un nuovo stile di vita: dopo aver lavorato, poter finire la giornata raggiungendo una spiaggia per una sana nuotata e un po’ di sole, ti cambia la giornata, ve lo assicuro. Così come alternare il lavoro al pc con quello in giardino.

Apprezzo anche molto il modo di essere dei liguri: persone con pochi fronzoli; lo sento molto più consono al mio modo di essere, almeno.. a quello che sono adesso.

Per quasi tutta la mia vita ho lavorato davanti ad un computer tutto il giorno, zero attività fisica, solo intellettuale. Zero movimento anche nel tempo libero.. e con la comodità del supermercato e tutti i “servizi” di fronte a casa, chi è che si muoveva più? Qui sono costretta a farlo, e cerco di spostarmi il più possibile a piedi, almeno sulle brevi distanze.

Credo che stare qui in questo contesto così differente mi possa aiutare a compiere la transizione che sto intravedendo all’orizzonte: non sono più una “ragazza” e devo cominciare a mettere in fila priorità diverse nella mia vita, la prima delle quali è strettamente connessa alla salute. Sono stata talmente bene quest’estate che sono riuscita anche a fare una dieta, sono dimagrita e mi sento veramente bene, mi sento forte. Finalmente niente più fiatone dopo 10 minuti di passeggiata.

Il momento di iniziare a pensare di fare qualcosa di concreto per stare meglio ora e in futuro, per me è adesso.

Il prossimo traguardo??

Semplice.. stare qui (e stare bene) tutto l’anno, non soltanto d’estate!! 🙂

Buon inizio d’autunno a tutti!