Non sono solita scrivere “bilanci di fine anno”, ma questo 2015 é stato un anno speciale, in cui per me sono cambiate tante cose.

Mi sembra infatti che sia passata quasi una vita intera, e non solamente 365 giorni, da quando alla fine dello scorso 2014 me ne stavo seduta su una spiaggia dei Caraibi a frignare perché la mia vita non stava andando per il verso “giusto”.  

Ora invece sono qua, seduta sui gradini di una piccola casa che guarda il mare, a scrivere questo post, mentre Filippo lavora nel bosco – ebbene sì hahaha – e il micio dentro casa dorme, e questo posto adesso é nostro. Abbiamo passato il 2015 a ristrutturare e sistemarlo, ci é costato molta fatica e denaro, ma é stata un’esperienza che ci ha insegnato una marea di cose…

 

1 – Carpe diem, cacchio.. Cogli l’attimo!

Era la fine di gennaio quando – alla ricerca di una casa da acquistare in Liguria giá da un po’ – per un caso fortuito ci siamo dati appuntamento con un’agenzia immobiliare di La Spezia per vedere una proprietá che avevamo scartato perché non ci sembrava proprio quello che stavamo cercando: un rustico che cadeva a pezzi e con tanti lavori da fare. Noi come al solito non avevamo energie di nessunissimo tipo, figuriamoci mettersi a ristrutturare casa.

Ed invece, dopo 10 minuti che l’avevamo vista – ricordo che la casa quasi nemmeno si vedeva dalla strada tanto si trovava “imboscata” in un giardino completamente incolto che sembrava uscito da una favola strana- avevamo giá cambiato idea e deciso che sarebbe stata nostra.

A volte la strada giusta non é quella che avevi pensato all’inizio, bisogna capirlo al volo, cogliere il momento.

2 – I soldi vanno usati, non tenuti in banca.

Quest’anno mi sono fatta questa idea: se l’Italia é un paese che ancora non é collassato economicamente é per un semplice motivo: le famiglie hanno ancora qualche soldo risparmiato in banca, sono loro che tengono su l’economia, non il premier di turno.

Però, c’é un però. Tenere i soldini lì, risparmi di una vita, per poi farseli portare via perché non ti sei “accorto” che erano tutti investiti in obbligazioni della banca che sta colando a picco… Beh mi dispiace, ma questo non va bene.

I soldi vanno usati, altrimenti é come se non esistessero. Il denaro NON ha un valore in sé, ma soltanto in rapporto a quello che hai dovuto dare in cambio per averlo, vale a dire il tuo lavoro, il tuo tempo.

Tenere il denaro lì senza usarlo mai equivale a dire: ho lavorato per un cacchio. Di qualsiasi cifra si tratti, non metteteli in banca per anni per “garantire il futuro” dei vostri figli o nipoti, usateli per qualcosa di utile, oggi. Andrá a vantaggio di tutti.

3 – I soldi vanno spesi, sì, ma spesi bene.

Vi sembra logico che per arredare una casa facciamo tutti la fila la domenica alle casse dello stesso negozio che magari produce in paesi del terzo mondo facendo lavorare i bambini? Quante volte siamo usciti da queste “gite” domenicali col carrello stracolmo di ciappini inutili? Non era meglio comprare semplicemente quello che ci serviva veramente e basta?

Con la scusa che si risparmia o che abbiamo pochi soldi in tasca ci stiamo dirigendo tutti verso il fare una marea di cazzate, oltre che avere le case arredate tutte identiche in ogni parte del globo.

Per i lavori di ristrutturazione della nostra casa abbiamo fatto lavorare imprese ed artigiani locali, e sapete cosa abbiamo scoperto? Per esempio, che farsi fare dei mobili di qualitá su misura non costa tanto di più che comprarli in negozio, e in più sai esattamente chi te li ha fatti con le sue stesse mani.

4 – Less is more.

Avete presente quando sentite dire, ho troppa roba non so più dove metterla, mi servono altri armadi/spazi/o addirittura una casa più grande. Really?!?  Veramente ti serve tutta quella roba che hai dentro casa? Non ci credo. 

La casa che abbiamo qui in Liguria, e in cui prima o poi vogliamo venire a vivere – non sará solo una casa di vacanza – é grande la metá del nostro appartamento che abbiamo in cittá. Ma anche adesso che siamo qua con pochissime cose essenziali – due reti, due materassi, una cucina funzionante ma non ancora finita di installare, qualche stoviglia, un armadio provvisorio, niente tv e due sole paia di scarpe invece che 25, a me non sembra proprio che mi manchi qualcosa. (Ok, al gatto manca un po’ il divano hahaha!)

La “roba” che abbiamo e che non usiamo alla fine finisce per possederci, eliminiamola, buttiamola o regaliamola, oppure decidiamoci ad usarla.

5 – Più tempo per le cose che valgono.

Diciamo di non avere mai abbastanza tempo, ma quante volte passiamo ore a cazzeggiare su facebook o in ufficio a fare gli straordinari per far vedere che siamo i più bravi di tutti? Io personalmente con facebook ci devo dare un taglio, ci perdo troppo tempo, e la stessa cosa con la televisione, alla fine sono ore ed ore della nostra giornata che se ne vanno.

Quindi non ci sono più scuse, il tempo si trova, se lo vogliamo. Non voglio più non avere il tempo per andare a trovare mia madre o per chiamare un’amico. Più tempo per le persone che si meritano il mio tempo, ovviamente. Quelle che invece ti ciucciano solo energia é ora di metterle alla porta.

6 – Vivere soltanto in funzione del prossimo viaggio é sbagliato.

Adoro viaggiare, cavolo, questo blog é nato per questo, per parlare di viaggi. Ma usare i viaggi solo per ripigliarsi da una vita di tutti i giorni sfiancante, non va bene. L’avevo scritto in questo articolo, ed avevo ragione. Meglio rimettere in sesto la propria vita di tutti i giorni, meglio avere una quotidianitá a cui aver voglia di tornare.

Dopo aver ristabilito le mie prioritá, mi é tornata anche la voglia di viaggiare, seppur con un po’ meno soldini in tasca, ma con più leggerezza e semplicitá. Il nostro ultimo on the road in Florida é stato bellissimo, non abbiamo programmato nulla ed anche se abbiamo beccato parecchia pioggia ci siamo divertiti molto. Il bello di un viaggio non sta nel fare foto stupende o avere tutti giorni di sole perché devi avere tutto perfetto per forza, dopo un anno di lavoro e incazzature.

Il bello di un viaggio sta nel vivere momenti unici, e serbarli per sempre, non importa se li hai postati sui social oppure no.

7 – Non si vive in eterno.

Quest’anno ho perso due zii molto amati, erano il fratello e la sorella di mia mamma. Persone molto buone ed oneste, ma che per tutta la vita ho sentito ripetere di avere un unico grande rimpianto: quello di non aver fatto determinate scelte nella vita, dettate dai loro sogni ed aspirazioni soprattutto lavorative, per fare quello che invece ci si “aspettava” da loro, come portare a casa uno stipendio “sicuro”. Non mi dimenticherò mai di mio zio e del suo amore per i boschi, avrebbe voluto fare la guardia forestale, e invece ha passato la vita in un ufficio del ministero, posizione da dirigente, ma un lavoro che odiava. Appena andato in pensione si é ammalato, e questa malattia lo ha portato alla morte.

Quindi attenzione: non saremo su questa terra per sempre e non sappiamo cosa ci attende “di lá”. Eppure facciamo finta continuamente che non sia così. Proroghiamo come se dovessimo vivere in eterno, e continuiamo a riempire la nostra giornata al 99% di cose che “dobbiamo fare”.

Quindi i casi sono due: o riusciamo ad amare anche una vita in cui non facciamo il lavoro dei nostri sogni o viviamo su una spiaggia tropicale, perché riusciamo a trovare altre motivazioni, e ad essere sereni lo stesso; oppure bisogna cercare di cambiare qualcosa, altrimenti si finisce per ammalarsi e per odiare gli altri e la nostra stessa vita.

8 – Realizzare i sogni é possibile.

Non solo, a volte é più facile di quello che ci si immagina. Basta iniziare, un passo alla volta.

Ma sapete cosa? Tutti sono capaci di farlo, ma proprio tutti, almeno di provare a realizzare i PROPRI sogni, chi lo fa NON É UN EROE!! Gli eroi sono quelli che aiutano gli altri a realizzare i propri, di sogni: il sogno di poter andare a scuola, di avere cure sanitarie primarie, i sogni di chi veramente non ha nulla.

9 – Basta lamenti.

Diciamolo, l’idea di scrivere questo post di fine anno me l’ha fatta venire una persona a me molto cara ma che continua a lamentarsi che é stato un anno “molto difficile”… Basta, cavolo: apri gli occhi e guarda cosa abbiamo realizzato, in questo 2015. E non aggiungo altro.

10 – Se non si é in pace con sé stessi, tutto quanto scritto sopra non vale una mazza.

Io a questa cosa della pace interiore non ho mai creduto, ho sempre pensato che dipendesse tutto dall’ambiente esterno, da cosa facevi o cosa no, da dove vivevi, dalla possibilitá o meno di realizzare i propri sogni.

E invece non credo più che sia solo questo.

Perché se non si riesce a cambiare il proprio approccio con la vita – ammesso che sia sbagliato – é inutile andare in capo al mondo o fare chissá che cosa.

Perché se continuiamo ad incazzarci per un nonnulla anche quando siamo in vacanza, non abbandoniamo quelle maledette brutte abitudini o non riusciamo a perdonare chi ci ha offeso.. É inutile sperare di essere in pace.

É questa la parte più difficile.

Non il costruire una nuova casa, trasferirsi all’estero, cambiare lavoro, o mettere su famiglia. Tutte queste stesse cose possono essere una fatica insormontabile oppure una grande gioia, dipende da noi, non dalla sfiga.

Io in questo 2015 ho avuto delle grandi gioie e dei grandi dolori, come molte altre persone credo. Sta a me decidere come sentirmi e quindi ho deciso di sentirmi fortunata!

Auguro a tutti voi di decidere di sentirvi delle persone fortunate e di essere sereni, questo é giá il primo passo verso un cambiamento e verso qualcosa di nuovo.

Buon anno nuovo!