Eccoci alla seconda puntata dell’argomento: alloggio da privati per le nostre vacanze ed i nostri viaggi.


Nell’articolo precedente ho parlato di come cercare e trovare la casa ideale attraverso i vari siti che offrono appartamenti e case per vacanze da privati, in questo post invece ne metteremo a confronto alcuni, cercando di capire le differenze ed i pro e contro di ognuno: Airbnb, Homeaway, Homelidays. Ovviamente ne esistono anche molti altri, ma parleremo di questi tre perchè sono quelli che io conosco ed utilizzo spesso, oltre che essere tra quelli più conosciuti sul web.

Differenze tra i siti, prima fase: ricerca di un alloggio.

Facciamo un esempio inserendo come destinazione del nostro viaggio l’isola di Mauritius, meta esotica ambita dai viaggiatori di tutto il mondo. Quello che hanno in comune tutti e 3 i siti è una grafica chiara e pulita, la possibilità di restringere/ampliare la ricerca in base a parametri personalizzati, quali il prezzo, le date ovviamente, i servizi offerti (internet, piscina, parcheggio, giardino..ecc). La possibilità di visualizzare i risultati della ricerca sia tramite una lista che su una mappa; questa è secondo me una delle funzioni più utili, che solo recentemente è stata introdotta anche da Homelidays, e che Airbnb utilizza come un punto di forza, come si può vedere dalla schermata qui sotto.

Clicca sulle immagini per ingrandire.

airbnb mauritius

Gli affitti Airbnb a Mauritius

Annunci Homeaway per Mauritius

Gli annunci Homeaway per Mauritius.

homelidays mauritius

Homelidays: gli annunci per Mauritius.

Le differenze invece sono:

  • nella durata possibile del soggiorno: su Homeaway e Homelidays difficilmente troverete annunci di case disponibili anche per pochi giorni (1, 2 o 3 giorni), mentre su Airbnb invece sì, soprattutto nelle grandi città.
  • nelle foto: su Homelidays e Homeaway le foto sono quelle che ha inviato il proprietario, su Airbnb alcune invece sono opera di fotografi professionisti di Airbnb, quindi in teoria dovrebbero essere maggiormente imparziali; nella realtà invece io penso che non sempre questo vada a vantaggio del viaggiatore. Un fotografo professionsita, infatti, sa molto bene come far sembrare una stanza più ampia per esempio, o quali cose è meglio mostrare e quali no. I 3 alloggi in cui sono stata io finora con Airbnb corrispondevano sì perfettamente alle immagini presenti sul sito, ma vedendoli dal vivo mi sono sempre sembrati tutti meno spaziosi di quello che non apparivano in fotografia.
  • nella descrizione: Homelidays ha i testi tradotti in italiano, Homeaway solo una parte (mancano le descrizioni tradotte da siti come abritel.fr, per esempio, che fa parte del gruppo Homeaway, gli annunci sono identici), Airbnb invece in varie lingue, non sempre quindi troverete tutti i testi in italiano. La caratteristiche sintetiche dell’alloggio e i servizi offerti invece sono sempre in italiano in tutti e tre i siti.
  • nel proporre annunci in evidenza: su Homelidays e Homeaway compaiono alcuni annunci in evidenza in alto nella pagina, su Airbnb non ci sono annunci che abbiano un particolare risalto rispetto agli altri. Questo significa: gli annunci in evidenza non sono necessariamente i migliori, o quelli con maggiori valutazioni positive, sono soltanto quelli che hanno pagato per questo servizio.
  • nella pubblicità presente sulla pagina: su Homeaway e Homelidays compaiono annunci pubblicitari che possono distrarre l’attenzione (oppure indirizzare l’attenzione verso altri siti più interessanti.. dipende dai punti di vista!). Su Airbnb non ci sono pubblicità di altri soggetti.
  • nel tipo di alloggi proposti: in tutti e tre i siti sono presenti sia case vacanza da privati che annunci di agenzie. La differenza è che su Homeaway e Homelidays questa differenza è ben sottolineata (si può cercare per esempio solo tra le case di privati o quelle delle agenzie), su Airbnb no. Si presuppone che su questo sito le case vacanza siano tutte da privati, in realtà non è così. Una distinzione positiva, invece, che contraddistingue Airbnb è quella che permette di scegliere immediatamente fra 3 tipi di alloggio: case intera proprietà, stanze private e stanze condivise, cosa assolutamente non prevista negli altri due. Se volete risparmiare molto, per esempio, e potrebbe andarvi bene una camera da condividere con un estraneo, su Airbnb potete trovarla.
  • nella quantità di alloggi proposti: per Mauritius Homelidays vi propone 530 annunci, Homeaway 347 ed Airbnb 510 (ndr*: rispetto al 2012 quando erano soltanto 86 la cifra è lievitata notevolmente!). Quindi i 3 siti sono abbastanza allineati. Se invece portaste la ricerca in una città come Parigi i risultati sarebbero assai diversi: Homelidays propone “soltanto” 2038 annunci, Homeaway 3632, ed Airbnb invece vi propone la cifra stratosferica di 29.673 case vacanza a Parigi!! Ciò significa: a seconda delle destinazioni, ogni sito vi può proporre una scelta più o meno ampia di alloggi, con differenze anche notevoli.

Differenze tra i siti, seconda fase: contatto col proprietario.

  • contatto diretto: è indispensabile nella stragrande maggioranza dei casi per Homeaway e Homelidays per procedere ad una prenotazione, non lo è invece con Airbnb: con quest’ultima infatti a volte è possibile prenotare anche senza contattare prima il proprietario, che però in ogni caso deve approvare la vostra richiesta entro 24 ore. Ciò significa: se non desidera ricevervi a casa sua, può rifiutarvi la prenotazione. I motivi possono essere svariati: il suo calendario disponibilità non è aggiornato, e quindi quelle date in realtà sono già occupate, oppure se voi come ospite magari avete recensioni negative da parte di altri proprietari.
  • iscrizione al sito: Airbnb si pone come una community di viaggiatori e proprietari, per accedere al sistema quindi è necessario creare un account gratuito. Con Homeaway e Homelidays, invece, non è necessario, si può contattare l’inserzionista direttamente tramite il form presente sul sito o tramite il numero di telefono inserito nell’annuncio.

Differenze tra i siti, terza fase: prenotazione.

  • quota a carico del viaggiatore: con Homeaway e Homelidays il viaggiatore non paga nulla per il servizio offerto, con Airbnb invece sì: la quota a carico di chi prenota è infatti nell’ordine del 6 – 10% circa rispetto all’ammontare totale della somma.
    • Perchè succede questo? Perchè su Homeaway e Homelidays i proprietari pagano una quota per mettere in vetrina il proprio alloggio, mentre su Airbnb l’annuncio è gratuito. Il sito perciò guadagna trattendendo una percentuale sia dal proprietario che dal viaggiatore nel momento in cui viene effettuata una prenotazione.
  • sistema di prenotazione: sempre nella stragrande maggiornaza dei casi (ndr**) con Homeaway e Homelidays si prenota tramite accordi privati con il proprietario (si firma un contratto, solitamente si versa una caparra e il saldo poi all’arrivo). Con Airbnb invece si paga l’intera somma all’atto della prenotazione, attraverso il sito stesso, e non tramite accordi con il proprietario. É necessario quindi essere in possesso di una carta di credito o account paypal.

Differenze tra i siti: servizi offerti al viaggiatore.

  • assistenza: Tutti e tre i siti offrono un’assistenza telefonica e via mail; Homeaway prevede anche un servizio di protezione del viaggio antitruffa che vi rimborsa il 50% di quanto pagato fino ad un massimo di 800 euro. Airbnb, invece, in caso di problemi – casa non corrispondente alla descrizione o altro – prevede il trasferimento in un altro alloggio nel caso in cui al momento dell’arrivo dell’ospite le condizioni siano tali da non permettere di accedere alla proprietà prenotata.
    • Facciamo un esempio: se con Homeaway prenotate una casa vacanza e poi al momento dell’arrivo questa non è accessibile perchè si sono rotti i tubi e la casa è allagata (e voi non siete assicurati in tal senso), son cavoli vostri; con Airbnb invece (almeno in teoria..) dovreste essere trasferiti in un altro alloggio disponibile.
  • assicurazione del soggiorno: con Homeaway e Homelidays è possibile stipulare una polizza su misura tramite il partner EuropAssistance, con Airbnb invece non ci sono convenzioni particolari, dovrete provvedere da soli tramite un’assicurazione di viaggio scelta da voi.
  • recensioni: su tutti e 3 i siti sono presenti le recensioni e i commenti dei viaggiatori, così utili per determinare le nostre scelte. Airbnb, però, è l’unica in cui la recensione può essere effettuata anche dal proprietario nei confronti dell’ospite e in cui questi commenti siano in chiaro (e non privati) e leggibili da chiunque.
  • app per smartphone:  Homeaway dispone di una app gratuita attraverso la quale ricercare alloggi e contattare proprietari; Homelidays invece non dispone di una app. Quella di Airbnb è anch’essa gratuita, permette di effettuare prenotazioni, contattare gli host e ricevere notifiche push ogni qualvolta riceviate un nuovo messaggio; la trovo veramente ottima, intuitiva e di semplice utilizzo!
Colazione in veranda in una casa presa in affitto da privati.

Colazione in veranda in una casa presa in affitto da privati.

In conclusione.

Preferite Homeaway e Homelidays se:

  • non volete pagare nessuna commissione per il servizio.
  • non avete intenzione di iscrivervi da nessuna parte o creare un account, ma volete contattare direttamente il proprietario della casa (per lasciare poi un commento sulla proprietà dovrete invece iscrivervi al sito).
  • cercate un alloggio per un periodo di media durata (1 o più settimane) nelle principali località di villeggiatura;
  • desiderate poter accedere ad un’offerta di assicurazione di viaggio su misura per chi affitta case da privati.
  • desiderate concordare direttamente col proprietario tempi e modi di pagamento.

Preferite Airbnb se:

  • preferite poter disporre sempre della comodità di un sistema di prenotazione automatico;
  • cercate un alloggio per un periodo anche di breve durata (1 o 2 giorni) in località di villeggiatura ma soprattutto nelle grandi città (vedi esempio di Parigi);
  • cercate un alloggio economico da condividere eventualmente anche con altri viaggiatori o col proprietario stesso (stanza privata a casa di qualcuno);
  • preferite avere un’interlocutore intermediario che possa risolvere eventuali problematiche che si possono presentare;
  • siete disposti a ricevere recensioni pubbliche dai proprietari che vi ospitano.
  • desiderate poter utilizzare una buona e gratuita app per smartphone.

Le mie preferenze.

Consulto sempre tutti e tre i siti quando devo fare una ricerca per un alloggio, tenendo presente in primis la destinazione e la durata del soggiorno; se per esempio devo passare due giorni a Genova per un weekend so che avrò molte più possibilità su Airbnb, invece se cerco una casa per le mie vacanze di 2 settimane, mi indirizzerò prima di tutto sugli altri due siti.

C’è anche da dire che la commissione che applica Airbnb sulla prenotazione può diventare troppo esosa per i soggiorni lunghi, essendo calcolata in percentuale, mentre invece sappiamo che con gli altri 2 siti non è prevista (a fronte della mancanza di un servizio di intermediazione, ovviamente).

L’importante è dedicare il tempo necessario alla ricerca ed alla scelta del giusto alloggio per le nostre vacanze, affittando tramite i privati abbiamo la possibilità di un contatto diretto e di ricevere molte più informazioni rispetto al soggiorno in albergo, in cui ci si deve fidare unicamente del sito dell’hotel o del tour operator.

Ricordate che spesso c’è la possibilità di contattare anche per telefono il proprietario, ma cercate di mantenere sempre la conversazione anche all’interno di messaggi scritti via mail: verba volant, scripta manent.. come si usa dire.

Buoni viaggi a tutti 🙂

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Nota Bene: questo non è un articolo commissionato da qualcuna delle aziende citate, lo scopo è quello di fornire informazioni ai viaggiatori ed ai consumatori, ed i contenuti rispecchiano soltanto il giudizio personale dell’autrice.
ndr* recentemente i siti del gruppo Homeaway stanno introducendo un sistema di pagamento automatico tramite il sito stesso e tramite carta di credito. La presenza di questa forma di pagamento dipende dalle decisioni dei singoli proprietari.
ndr** questo articolo è stato aggiornato il 22 maggio 2014, a fronte di alcuni significativi cambiamenti recenti apportati ad Airbnb e Homelidays, che hanno modificato in modo significativo l’utilizzo e le caratteristiche del sito. Le notizie che trovate nell’articolo quindi sono aggiornate a questa data, e non al novembre 2012.
 

AGGIORNAMENTI IMPORTANTI: dal 14 giugno 2016 HomeAway ha introdotto molte novità, tra cui il pagamento del costo del servizio, e la nuova Garanzia Prenotazione Sicura. Molti dei paragoni effettuati fra i siti come per esempio HomeAway vs Airbnb nel pagamento e nella presenza di commissioni, sono da considerarsi non più validi. Leggete tutte le novità in questo articolo >>

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