Le immagini più conosciute e pubblicizzate delle Everglades sono, probabilmente, quelle costituite dagli show con qualche tizio che mette la testa dentro alle fauci di un alligatore, oppure del giro spericolato in airboat – stile CSI Miami – sfrecciando fra le paludi.


Un modo divertente di passare una giornata di vacanza? sarà.. (per il povero alligatore avrei qualche dubbio..), ma vi assicuro che c’é molto ma molto di più che questo magnifico Parco può offrire al visitatore, oltre a queste specie di trappole per turisti, soprattutto se siete veramente amanti della natura e intendete fermarvi più giorni.

Istituito come Parco Nazionale degli Stati Uniti d’America fin dal 1934, ed oggi anche Patrimonio Mondiale dell’Umanità, il territorio delle Everglades nel sud della penisola della Florida si estende dai confini meridionali della cittá di Naples sul Golfo del Messico a ovest, fino ad est quasi alle porte di Miami, sull’Oceano Atlantico. Le attraversa per tutta la sua larghezza la Tamiami trail, che poi prosegue verso nord in direzione di Sarasota e Tampa. Il nome di questa strada, infatti, proviene proprio dall’unione dei due nomi delle città di TAmpa e MIAMI.

La definizione “mare d’erba” descrive molto bene di cosa si tratta: un vasto territorio paludoso semi-alluvionale a perdita d’occhio in cui é possibile entrare in contatto ed osservare da vicino molte specie di flora e fauna protette, alcune rare ed endemiche proprio di quest’area, come la pantera della Florida, di cui esistono soltanto qualche centinaio di esemplari.

Come visitare le Everglades.

Quando ho programmato per la prima volta il viaggio in Florida pensavo che fosse abbastanza complicato capire come visitare il parco: quali erano gli ingressi, come muoversi all’interno, dove fermarsi a dormire etc. In realtá, poi, una volta sul posto, la visita é stata abbastanza semplice, sia perché il tutto é organizzato e tenuto molto bene, sia anche perché essendo inizio dicembre l’atmosfera era rilassatissima e non c’era proprio nessuno in giro, quindi niente code etc.

Noi ci siamo fermati per la visita due volte, in andata e ritorno da Naples, sempre dagli ingressi lungo la Tamiami Trail.

Gli ingressi al Parco sono quattro:

Da Homestead: Ernest Coe e Flamingo; dalla Tamiami Trail: Shark Valley e Gulf Coast a Everglades City (si raggiunge da una deviazione dalla Tamiami) .

Visita in giornata: Se vi accontentate come dicevo prima di assistere ad uno degli show con gli alligatori o fare un giro in airboat, allora basterá che da Miami con una macchina a noleggio o una gita organizzata vi dirigiate verso ovest lungo appunto la Tamiami trail, oppure ancor meglio verso sud in direzione della Highway Nr 1 che conduce alle Keys. Qui nei pressi di Homestead si trova l’Ernest Coe Visitor Center, l’ingresso principale alle Everglades; troverete in zona numerose di queste attrazioni, sono pubblicizzate ovunque.

Più giorni: in questo caso, secondo me, le possibilitá sono diverse: fare base per dormire e mangiare vicino agli ingressi principali, anche spostandosi da uno all’altro, oppure all’interno del parco stesso (solo camping), per un contatto più stretto con la natura.

Attivitá nelle Everglades, cosa fare e a chi sono adatte.

Le attivitá che si possono svolgere sono moltissime e la maggior parte sono adatte a chiunque; le più semplici ma anche interessanti sono le passeggiate su comode passerelle in legno al di sopra delle swamp, le paludi, dalle quali é possibile osservare gli animali. Molto facili da avvistare sono i tanti tipi di uccelli, tra cui la bellissima anhinga, dal collo lungo, con piumaggio nero e ali bianche; le tartarughe, e ovviamente gli alligatori: bisogna essere molto più fortunati, invece, per riuscire ad avvistare qualche felino, come la pantera della Florida o il bobcat, una specie di grossa lince.

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Ci sono poi percorsi di passeggiate più impegnative e più lunghe, per esempio guadando le zone umide (queste devono essere accompagnate da un ranger e da un bel paio di stivaloni che arrivano fino alle ascelle!), oppure sui normali sentieri, a piedi o in bicicletta. Le biciclette possono essere noleggiate anche agli ingressi del parco.

Il maggior numero di attivitá di tipo acquatico (canoa, barca) partono dal centro visitatori della Gulf Coast e da Flamingo, e si possono fare attraversando le migliaia di isolette che separano le Everglades dal mare aperto attraverso un vasto labirinto di mangrovie (Ten Thousand Islands).

Altre attivitá che si possono fare partendo da un qualsiasi punto d’ingresso consistono nei giri per i canali con imbarcazioni dal fondo piatto, oppure con gli airboat da 2/4 persone, che sfrecciano ad alta velocitá fra le paludi. Basta parcheggiare la macchina nelle aree designate, acquistare il biglietto e salire a bordo (il costo delle attrazioni è sempre da pagare a parte, anche se si è già corrisposto il prezzo dell’ingresso al parco).

A Shark Valley esiste anche un tour con un tram che parte ogni due ore e mezza circa e fa tutto il percorso che potreste fare anche a piedi o in bici, ma comodamente seduti all’ombra e con un ranger che vi fa da guida.

Durante le passeggiate troverete spesso dei punti d’osservazione, dall’alto di una torre, o al termine di un percorso fra le paludi su un determinato bacino d’acqua.. I percorsi sono molteplici ed affascinanti e vale la pena anche di lasciarsi sorprendere da quello che si troverá.

Forse se andate in altissima stagione, o comunque nel weekend, conviene informarsi un po’ prima, invece di andare a caso, su orari e possibilitá di prenotare, anche perché ho visto parcheggi molto capienti ed un buon numero di imbarcazioni per ogni attrazione acquatica, questo significa che in determinati momenti l’affluenza di visitatori può sicuramente essere molto alta.

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Animali.

Tutti gli animali sono assolutamente in libertá, anche quelli potenzialmente pericolosi, non avvicinatevi o date loro da mangiare, soprattutto agli alligatori – e che ve lo dico a fare hahaha!! – la distanza di sicurezza da mantenere é di minimo 5 metri. Gli alligatori pare che non vedano l’uomo come una possibile preda, però possono diventare pericolosi se si abituano a ricevere cibo dall’uomo. Insomma, osservate ma state alla larga, tanto loro difficilmente vi degneranno di uno sguardo!

Animali propri da compagnia, cani: è vietato portarli con sè all’interno del Parco.

Costi.

A inizio dicembre 2015 noi l’ingresso a Shark Valley l’abbiamo pagato 6 USD a veicolo (max 6 occupanti, il prezzo scendeva a 4 USD se sul veicolo ci fosse stata una persona da sola); l’ingresso é valido per 7 giorni, conservate lo scontrino e potrete fare tutte le visite che volete nell’arco di una settimana, da qualsiasi entrata al Parco. Sul sito del Parco però si trova l’informazione che l’entrata costa 20 USD a veicolo, quindi presumo che il prezzo ribassato che abbiamo pagato noi fosse dovuto alla bassa stagione. Il costo di ingresso al Parco non include il prezzo del giro col tram a Shark valley (o altre attrazioni).

Esiste anche la possibilitá di fare percorsi in mezzo alla natura senza passare dai Visitors Center, quindi senza pagare assolutamente nulla. Una di queste é la passeggiata Kirby Storter Roadside , all’interno delle Big Cypress Preserve, una riserva speciale istituita in un’area idel parco nella quale è più probabile avere la fortuna di vedere la pantera della Florida.

Il modo migliore per scoprire tutto ciò é semplicemente essere curiosi, fermarsi spesso durante il tragitto in auto, dalla strada principale le indicazioni non mancano. Inoltre, se sarete passati almeno una volta da uno degli ingressi a pagamento, avrete a disposizione una cartina molto utile con tutte le indicazioni di sentieri, servizi ed attivitá da fare.

coupon-sconto-floridaSe vi fermate più giorni visitando anche altri luoghi a Miami o nel resto della Florida, può essere interessante acquistare un pass attrazioni che vi permette l’ingresso scontato come il South Florida Explorer Pass: si acquista e si paga online in anticipo, ed ha una validità di 30 giorni dal primo utilizzo.

Altri coupon sconto si possono trovare nei locali pubblic, alla reception del vostro hotel ed anche all’ingresso delle spiagge, sono piccole riviste da cui ritagliare i coupon manualmente e da presentare poi all’ingresso in concomitanza col pagamento. E’ un sistema – quello dei coupon – molto popolare negli Stati Uniti.

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Cosa portare e dove mangiare.

Macchina fotografica, spray antizanzare con cui ungersi adeguatamente, e cappellino per il sole, anche molta acqua da bere e cibo se avete intenzione di stare in giro più ore o tutto il giorno. Non esistono punti di ristoro all’interno delle aree organizzate dei parchi, solo aree per picnic, parcheggi e servizi igienici . All’ingresso, in ogni Visitors Centre, potrete trovare tutte le informazioni che vi servono.

Se volete mangiare al ristorante, dovete sempre cercare all’esterno del parco; noi abbiamo visitato Shark Valley, per esempio, e subito vicino all’uscita c’é un buon ristorante a prezzi contenuti, gestito dagli indiani Miccosukee.

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Se lungo la Tamiami vi allontanate molto in direzione di Naples, sappiate che non troverete altri di posti in cui mangiare, sono tutti concentrati vicino a Shark Valley e prima dei villaggi indiani. A quel punto conviene o preventivare di portare il pranzo al sacco, o decidere di tirare dritto e arrivare fino a Naples o deviare per Everglades City.

Quando andare.

Il periodo secco (da gennaio ad aprile) é il migliore, sia per il minore caldo che per la minore presenza di insetti.

Dove dormire alle Everglades.

All’interno del parco ci sono soltanto i camping, se invece volete una camera d’albergo le possibilitá sono diverse a seconda della zona. Per esempio, se volete tenere come punto di riferimento l’ingresso dall’area del golfo a sud, la cosa migliore é dormire a Everglades City, dove ci sono alcuni motel e bed and breakfast, come l’Ivey House bed and breakfast e l’Everglades City Motel. Oppure potreste campeggiare sulle Ten Thousand Islands, ma per questo sará necessario un permesso speciale, informatevi presso i Centri Visitatori.

Lungo la Tamiami trail abbiamo avvistato soltanto due hotel, uno abbastanza vicino a Miami, con annesso casinò e gestito dagli indiani della locale riserva Miccosukee, e l’altro all’estremità opposta, vicino alla deviazione per Marco Island e quindi a Naples. Quest’ultimo é il Port of the Islands Adventure hotel, ci siamo passati davanti ed avevo anche trovato una buona tariffa (100 euro a notte), ma poi abbiamo deciso di proseguire per Naples, dove abbiamo dormito al Naples Inn.

Se il vostro punto d’ingresso alle Everglades, invece, é da Homestead, avrete molta più scelta per dormire e mangiare, perché in zona si trovano molti motel ed alberghi di catene anche a buon mercato, sempre vicino all’ingresso del parco stesso.

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