Cosa fare a Hong Kong in sole 24 ore o poco più? vale la pena di fermarsi a visitare la città anche con poco tempo? noi abbiamo girato per la città con un bus panoramico!

Premessa.

Siamo arrivati a Hong Kong  con un volo da Brisbane, era il nostro ritorno a casa dal lungo viaggio in Australia. Il motivo della nostra visita così breve era un lungo stopover imposto da un cambio di volo della compagnia aerea Cathay Pacific.

Di solito preferiamo non visitare grandi città così di corsa, ma questa metropoli asiatica m’incuriosiva da tempo, e così, appena sbarcati all’aeroporto internazionale la sera del 2 gennaio ci siamo trasferiti subito a bordo di un taxi sull’isola di Hong Kong, dove avevamo scelto di soggiornare per una notte. L’intera giornata seguente l’abbiamo quindi dedicata alla visita dell’isola di Hong Kong, poi a mezzanotte ci attendeva il volo intercontinentale di ben 13 ore che ci avrebbe riportato a Milano.

Come muoversi a Hong Kong se avete poco tempo.

La città si estende tra la terraferma e le varie isole della baia, le principali sono quella di Lantau dove si trova il nuovo aeroporto internazionale, e l’isola di Hong Kong, centro delle attività commerciali e delle maggiori attrazioni anche storiche della città. Sulla terraferma – collegata da un tunnel autostradale – i quartieri interessanti da visitare sono Kowloon e Tsim Sha Tsui.

In un contesto così articolato e con sola una giornata a disposizione abbiamo optato quindi per alternare qualche breve tratto a piedi con il farci portare in giro da un bus turistico di quelli del tipo hop-on hop-off.

Perchè scegliere un bus panoramico per visitare una città?

Si tratta di un modo di vedere una città che ormai adotto sempre più spesso – l’abbiamo fatto per esempio anche a Madrid, con un battello ad Amsterdam, ed anche a Copenhagen – fondamentalmente per questi motivi:

  • si può scendere e salire a piacimento per tutta la durata di validità del biglietto, che può essere di uno o più giorni;
  • le fermate sono in corrispondenza delle attrazioni principali;
  • a bordo c’è sempre un’audioguida in cuffia che permette di conoscere qualcosa di più di quello che si sta vedendo, anche in lingua italiana;
  • permette di avere una visione della città da un punto di vista più dall’alto, dato che di solito i bus sono a più piani;
  • ci si riposa se si è stanchi o si sta al riparo per tutto il tempo desiderato se fa freddo o piove

A Hong Kong abbiamo scelto la ben organizzata BigBus Tour, che offre 3 itinerari diversi, due si svolgono sull’isola di Hong Kong (itinerario Rosso e Verde) e l’altro (quello Blu) percorre un itinerario a Kowloon, al di là del Victoria Harbour.

Quale itinerario scegliere?

C’interessavano in modo particolare le seguenti “attrazioni”: salire a Victoria Peak con il Peak Tram, il tempio di Man Mo ed il giro del distretto finanziario della città con i suoi imponenti grattacieli che si affacciano sulla baia. L’itinerario che più faceva al caso nostro quindi era quello Rosso.

Quale biglietto acquistare?

Se acquistate il biglietto online in anticipo sul sito di BigBus Tour il costo è inferiore del 10% rispetto all’acquisto prima di salire in vettura, e potete salire ad una qualsiasi fermata. Altrimenti è necessario recarsi alla fermata nr 1 del Ferry Pier a Central per acquistarlo prima di iniziare la corsa.

Biglietto Classic (quello che abbiamo fatto noi): 1 giorno 61 USD, comprende il biglietto A/R per il Peak Tram ed un viaggio sullo Star Ferry che attraversa Victoria Harbour.

Biglietto Premium: valido 2 giorni e comprende, oltre a quello che è compreso nel biglietto classic,  anche un giro in sampan (la vecchia imbarcazione tradizionale) nella baia, costo 71 USD per adulto.

Biglietto Deluxe: valido 2 giorni e comprende anche l’ingresso alla Sky100 Observation deck del grattacielo ICC e un giro sul bus notturno.

A quali fermate si trovano i principali luoghi d’interesse?

Fermata nr 1, Ferry Pier:

  • Acquistare il biglietto (se non l’avete già fatto online)
  • Prendere lo Star Ferry per attraversare Victoria Harbour (compreso in tutti i tipi di biglietti del BigBus Tour itinerario Rosso)
  • Prendere la linea per Aberdeen (itinerario Verde)

Star Ferry Hong Kong

Fermata nr 2: 

Golden Bauhinia Square : la piazza che ospita l’edificio del Centro Congressi di Hong Kong e l’omonima statua dorata simbolo della città, donata dal governo cinese in occasione del ritorno della città sotto la sua sovranità, nel 1997. É in questa piazza infatti che si svolse la cerimonia ufficiale del trasferimento da dominio britannico alla Repubblica Popolare Cinese. Noi non siamo scesi a questa fermata, ma il bus ha fatto un lungo stop per permettere di scendere a farsi la foto, come fanno tutti i cinesi in visita.

Golden Bauhinia Square Hong Kong

Fermata nr 6: 

  • Aberdeen fishing village. Il villaggio di pescatori con le case sull’acqua di Aberdeen si raggiunge con il Bus itinerario Verde, che si interseca con quello Rosso alle fermate 1 e 6. Qui è possibile fare un giro tra le case galleggianti con un tradizionale sampan.

Sampan Hong Kong

  • Victoria Peak ed il Peak Tram

Il Victoria Peak – la più alta sommità di Hong Kong con i suoi 550 metri – non è soltanto una terrazza panoramica con negozi e ristoranti, è principalmente un luogo storico, è qui infatti che fin dalla fine del’800 iniziarono a stabilirsi i ricchi abitanti per sfuggire all’afa della città, è una zona verde ed elegante.

Il primo Tram è stato inaugurato esattamente 130 anni fa, nel 1888.

Essendo che questa è l’attrazione più visitata della città, mi sono chiesta se ne valesse la pena di salire fin quassù, perchè immaginavo la fila e la ressa. La risposta secondo me è: sì! ad una condizione però: che abbiate la fortuna di una giornata tersa e soleggiata come la nostra (23 gradi a gennaio), perchè con nebbia o nuvole la vista non c’è.

La vista panoramica da Victoria Peak Hong Kong

Il biglietto del BigBus permette di saltare la fila per il Tram, ma ci sarà da aspettare comunque un po’ (noi mezz’ora) perchè i posti a bordo sono veramente limitati.

La salita con la funicolare dura appena 5 minuti ed è un’esperienza molto divertente da fare assolutamente, la pendenza è tale – arriva fino a 27 gradi – che vi farà girare la testa ed esclamare: ma come mai i grattacieli sono così inclinati?!? 🙂

Una volta arrivati in cima le attrazioni sono numerose, a cominciare dai ristoranti con vista e ai negozi di souvenir, però si può anche tranquillamente uscire e fare una passeggiata nel verde dei dintorni.

Noi purtroppo siamo riusciti a pranzare soltanto con una specie di pizza perchè i ristoranti con cucina cinese erano tutti affollatissimi, poi abbiamo ripreso il tram per scendere.

Fermata nr 8: 

Tempio di Man Mo  

Tempio di Man Mo nel quartiere di Sheung Wan

In questo che si dice sia il più antico tempio della città, costruito nel periodo coloniale, si venerano gli idoli degli dei della guerra e della letteratura, e le persone vengono quotidianamente a bruciare incensi ed invocare intercessioni. É molto singolare la sua posizione di antico edificio ai piedi di alcuni dei più alti grattacieli del moderno distretto finanziario della città.

Il tempio di Man Mo è stata l’ultima fermata del BigBus a cui siamo scesi. Poi abbiamo proseguito a piedi verso il nostro hotel per recuperare i bagagli e dirigerci verso l’aeroporto. Anche camminare a piedi per la città è un’esperienza da non perdere, fra alti e sottilissimi grattacieli, ed edifici più bassi, bancarelle e negozi che s’insinuano nelle stradine laterali.

Altre informazioni: dove dormire a Hong Kong.

Abbiamo scelto il Citadines Mercer, nel quartiere di Sheung Wan, per la sua centralità e per il fatto che mostrava di avere stanze un po’ superiori alla media, come dimensioni.

Gli alloggi a Hong Kong sono infatti notoriamente minuscoli, e la nostra stanza che era un monolocale con divanetto e angolo cottura, bagno con vasca e doccia, aveva dimensioni accettabili. La prima colazione era di tipo continentale ed era compresa nel prezzo della camera.