Portovenere.. fin dalla prima volta che sono venuta qui tanti anni fa mi sono innamorata del borgo marinaro patrimonio Unesco, situato nel Golfo dei Poeti, nella Liguria di Levante.

Il borgo di Portovenere (o Porto Venere) ha una storia lunga circa 8 secoli; fondato dai genovesi, deve il suo nome ad antico tempio dedicato a Venere ubicato dove attualmente si trova la chiesa di San Pietro. Assieme all’isola Palmaria, ed ai due scogli del Tino e Tinetto costituisce il parco regionale di Porto Venere che geograficamente chiude il Golfo di La Spezia, detto “Golfo dei Poeti”, il quale si estende fino all’abitato di Tellaro, attraverso le località di SanTerenzo, Lerici e Fiascherino.

Il Golfo dei Poeti.

Il golfo di La Spezia iniziò ad essere chiamato in questo modo a partire dall’Ottocento, quando divenne più conosciuto grazie ai poeti romantici inglesi Lord Byron e Percy Shelley che frequentavano questi luoghi. Dei coniugi Percy e Mary Shelley si sa per certo che risiedevano a Lerici a Villa Maggi, mentre invece di Lord Byron si narra che venisse spesso a far loro visita, si racconta anche che attraversò a nuoto il tratto di mare di 8 km che separa Portovenere da Lerici, per raggiungere i suoi amici. In ricordo di questo fatto si tiene ogni anno la Coppa Byron, gara di nuoto che si svolge a fine agosto ed in cui i partecipanti coprono appunto questo tratto di mare a nuoto.

Anche il nostro Eugenio Montale – premio Nobel per la Letteratura – amava molto questi luoghi, e un secolo circa più tardi rispetto a Byron l’avremmo potuto vedere passare le sue estati a Monterosso al Mare.

I miei luoghi preferiti di Porto Venere.

Arrivare a Porto Venere: Piazza Bastreri.

Mi piace perchè è il punto di arrivo dove ci si ferma per fare la prima foto alla Palazzata appena scesi dall’autobus, oppure dopo aver faticosamente trovato parcheggio.

É qui che si decide “che giro fare”: se dirigersi prima verso la chiesetta di San Pietro e poi risalire verso il Castello Doria e la Chiesa di San Lorenzo, passando davanti ai negozietti e ai ristoranti, oppure se invece addentrarsi prima per le stradine del borgo per sbucare nel piazzale della chiesa. In questa piazza si trova anche la Pro Loco, se avete necessità di informazioni turistiche, una tabaccheria per comprare il biglietto per l’autobus, e una miniscola spiaggetta.

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La Calata Doria.

É la Palazzata a mare, costituita dalle caratteristiche “case-torri “, contraddistinte dalle facciate dipinte tutte in diversi colori pastello, che termina sugli scogli di fronte alla Palmaria con la chiesetta di San Pietro arroccata sul promontorio.

Sul retro della Palazzata gli antichi carrugi consentono di risalire il borgo fino alla via centrale, dove si trovano negozi e ristorantini. Il borgo vero e proprio, però, quello abitato e non soltanto ad uso e consumo della passeggiata dei turisti, si trova un poco più in alto, tra le viuzze che portano alla Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo ed al Castello Doria.

La Chiesa di San Pietro.

In fondo al promontorio su cui si erge il borgo, si trova la chiesetta di San Pietro, con la sua caratteristica decorazione esterna a fasce bianche e nere, da cui si può godere di un panorama incredibile sul mare circostante e sulla costa. É il simbolo di Porto Venere, ed il colonnato che si affaccia sul mare turchese incredibile è uno dei posti più belli dove scattare una foto ricordo.

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La Grotta di Byron.

La grotta Arpaia sulla scogliera ha preso il nome dal poeta Byron, perchè si narra che da qui egli si tuffò per attraversare il braccio di mare di 8 km che separa Porto Venere da Lerici, per raggiungere i suoi amici Shelley che risiedevano a a Villa Maggi. Tutti gli anni si tiene anche un trofeo di nuoto che porta questo nome.

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Madre Natura.

Uno dei miei punti preferiti, la statua dello scultore Lello Scorzelli (che ad onor del vero non avevo la minima idea di chi fosse..), donata a Porto Venere: una figura femminile seduta sulla scogliera, con le mani in grembo, che guarda verso il mare.. Mi identifico molto in questa figura femminile..

Isola Palmaria.

Stupenda per fare una giornata di mare, l’isola è un ex insediamento militare (sono ancora aperti i bagni della Marina Militare)  ed oltre a tuffarsi nel suo mare blu l’isola offre la possibilità di fare belle passeggiate.

Porto Venere è così, sublime e romantica, “appesa” nel blu del mare, un’atmosfera d’altri tempi che ancora esiste e resiste nonostante le frotte di turisti che vengono qui ogni anno, attratti dal romanticismo e dall’unicità del luogo, dal mare (anche se in paese non ci sono vere e proprie spiagge, ma quelle dell’isola Palmaria sono belle e facilmente raggiungbili in pochi minuti di barca) e dagli innumerevoli eventi culturali che animano il borgo soprattutto d’estate.

portovenere liguria golfo dei poeti

Se potete, fate anche un giro in barca attorno alle tre isole, vedere dal mare lo sperone di roccia su cui si erge la chiesa di San Pietro è uno spettacolo unico, noi l’abbiamo fatto con la nostra barca a vela.

Portovenere mi è entrata in testa e non ne esce più.. e quando mi trovo in Liguria ho la fortuna che dista solo 6 chilometri da casa mia.. 🙂

« Là fuoresce il tritone

dai flutti che lambiscono
le soglie d’un cristiano
tempio, ed ogni ora prossima
è antica. Ogni dubbiezza
si conduce per mano
come una fanciulletta amica.
Là non è chi si guardi
o stia di sé in ascolto.
Quivi sei alle origini
e decidere è stolto:
ripartirai più tardi per assumere un volto. »

“Porto Venere ” – Eugenio Montale


Come raggiungere Portovenere: Austostrada, uscire al casello di La Spezia e proseguire per Cinque Terre-Portovenere, trovare parcheggio soprattutto nei fine settimana ed in estate è arduo, è stato allestito un grande parking a circa 3 km di distanza con collegamento di bus shuttle (a pagamento). Da metà ottobre a metà marzo il parcheggio è gratuito, ma in estate il costo può variare da 2,5 a 1,5 euro l’ora.

Il modo migliore per venire qua è con un autobus da La Spezia (linea 11) oppure con un traghetto che salpa dal molo di Passeggiata Morin, sempre a La Spezia. Nei mesi di luglio ed agosto è previsto un servizio di traghetto di linea anche dai vicini borghi di Cadimare, Fezzano e Le Grazie (3 corse al giorno), che ferma anche all’isola Palmaria.

Dove andare in spiaggia: quelle più belle si trovano sull’isola Palmaria, raggiungibile in 3-4 minuti di barca, ma anche lungo la passeggiata Olivo ce ne sono alcune, sia con stabilimenti balneari che libere.

Dove mangiare: quando vengo a Portovenere mangio al ristorante Il Timone, sulla passseggiata lungomare dell’Olivo proprio di fronte all’imbarco traghetti, piatti tipici liguri, pizza e focaccia.

Eventi dell’estate: sagre e manifestazioni si susseguono per tutta l’estate, e culminano con la festa del 15 agosto e la Festa della Madonna Bianca, il 17 agosto, e che per una notte illumina il borgo con centinaia di fiaccole e la processione dedicata alla Madonna di San Lorenzo.

Visitare l’isola Palmaria: la Cooperativa Barcaioli di Portovenere assicura collegamenti costanti, molto frequenti soprattutto d’estate. La traversata per Punta Secco, dove c’è una spiaggia di ciottoli ed un gran bel mare, dura solo pochi minuti. É possibile fare il giro dell’isola a piedi oppure anche raggiungere l’altra insenatura più ampia del Pozzale, sul versante opposto dell’isola.

Per tutte le informazioni: Eventi Portovenere

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