Durante il mio viaggio in Messico dello scorso anno ho passato gli ultimi due giorni nella cittadina di Playa del Carmen, la più importante turisticamente parlando dopo Cancun della Riviera Maya.

Confesso che ero molto scettica sul fatto di passare del tempo in questo posto, a me non interessano nè la movida nè lo shopping – che qui si possono trovare in abbondanza. E allora perchè andarci? vale la pena di visitarla? Pragmatica come sono 🙂 sono riuscita a trovare alcuni buoni motivi per passarci una o due notti, anche per chi come me è interessato a tutt’altro tipo di viaggio e soggiorno.

Playa del Carmen, perchè passarci qualche giorno

  • É vicina all’aeroporto.

Ebbene sì, dopo una settimana a Tulum e dintorni, ed altri 5 giorni sul Golfo del Messico, il nostro viaggio in Messico si stava concludendo ed ho quindi pensato di trascorrere gli ultimi due giorni sul mare a poca distanza dall’aeroporto internazionale.

Quindi diciamo che si può scegliere tranquillamente di passare un giorno o due a Playa del Carmen semplicemente per motivi “logistici” data la sua vicinanza all’aeroporto internazionale di Cancun (meno di 1 ora in auto) per esempio all’inizio o al termine di un viaggio itinerante nella penisola dello Yucatan.

  • Per un paio di giorni di relax in un hotel confortevole

Dopo 10 giorni di viaggio itinerante passare un paio di giorni in spiaggia a rilassarsi in un bell’hotel non è una cattiva idea, però per come sono fatta io due giorni bastano ed avanzano. Abbiamo scelto una struttura con appartamenti affacciata direttamente sul mare, e con piscina, vista la mole di sargasso sulla spiaggia. Siamo stati circondati di attenzioni per due giorni, addirittura venivano in spiaggia a chiederci se l’ombra dell’ombrellone andava bene e se avevamo bisogno di qualcosa.. esagerati!! hahah 🙂 però un ottimo servizio, devo ammetterlo.

El Taj Oceanfront Condo a Playa del Carmen

L’hotel era il El Taj Oceanfront Beachfront Condo, a due passi dalla Quinta Avenida ma silenziosissimo, niente schiamazzi notturni, ve lo consiglio vivamente. Appartamenti bellissimi, con tutti i confort, il nostro aveva due camere, due bagni, cucina e la vasca idromassaggio sul terrazzo, 190 euro a notte (gli appartamenti più piccoli con 1 sola camera e senza idromassaggio erano molto più abbordabili come prezzo).

  • Come punto di partenza per le escursioni alle isole vicine

Playa del Carmen è un punto di partenza strategico per effettuare escursioni anche in giornata alla vicina isola di Cozumel, rinomata per lo snorkeling, oppure anche ad Isla Mujeres ed Isla Contoy. Il terminal del ferry per Cozumel si trova proprio di fianco al Parque los Fundadores.

Cosa fare a Playa del Carmen: le spiagge.

Playa del Carmen si divide sostanzialmente in due aree, quella centrale degli hotel, ristoranti e complessi di appartamenti, dove si snoda la Quinta Avenida. Qui la spiaggia principale si snoda dal Mamita’s – stabilimento balneare dove potrete usufruire di lettini, ombrelloni, piscina, ristorante e addirittura uno champagne bar, tutto molto alla moda – fino al ferry per l’isola di Cozumel.

E poi c’è la zona più a sud della cittadina, dove invece ci sono i grandi resort, ville private e villaggi turistici: è la spiaggia di Playacar, più bella e più ampia della prima. Si raggiunge con una passeggiata a piedi di circa 15 minuti dalla zona centrale, quella dove ci sono i locali notturni.

Le spiagge di Playa del Carmen non sono male ma quando siamo stati noi (dicembre 2018) erano piene di sargasso, nonostante davanti agli hotel venissero pulite abbastanza spesso.

Nelle vicinanze di Playa ci sono altre spiagge ben più belle che vale la pena di visitare, come la favolosa Xpu-ha e la spiaggia delle tartarughe di Akumal.

Passeggiare per Playa del Carmen, Quinta Avenida e locali notturni.

Passeggiando per la Quinta Avenida e dintorni s’incontrano molti locali e ristoranti, tra cui il celebre Coco Bongo, che propone spettacoli e discoteca (guardate qua se non ne avete mai sentito parlare). Quando l’abbiamo visto noi era ovviamente chiuso, dato che erano le 10 del mattino e a quell’ora in giro non c’era nessuno. La mattina prima di mezzogiorno è il momento migliore per fare una passeggiata se non volete essere travolti dalla folla, mentre i negozi ed i bar stanno aprendo.

Cosa acquistare sulla Quinta Avenida? vale la pena di comprare qualcosa? la maggior parte dei negozi sono di articoli per turisti, ma qualche cosa di interessante c’è, come i negozi di artigianato delle Cooperative Maya, dove si possono trovare alcuni oggetti più originali anche realizzati a mano, come pupazzi, abbigliamento, telerie, amache ed articoli in paglia.

Il Portale Maya e le rovine Xaman Ha, opere antiche e moderne

Alla fine della strada dello shopping ecco che spunta la vera sorpresa di Playa del Carmen, due monumenti molto belli e simbolici, uno moderno e l’altro antico. Si tratta da una parte della piccola area archeologica delle rovine del tempio di Xaman Ha, di certo visitate da nessun turista, infatti c’eravamo solo noi. Si trovano all’interno di un piccolo parco abitato anche da iguane, direttamente a ridosso della spiaggia, all’interno dell’area residenziale di Playacar (area privata ma nessuno vi impedirà di entrare se siete a piedi).

Mentre invece sulla adiacente e bella piazza del Parque Los Fundadores si erge la scultura in bronzo dell’artista Arturo Taravezin denominata “Portale Maya”, un tributo alla cultura Maya e alla data simbolica del 21 dicembre 2012, la quale – vi ricordate? – secondo il calendario Maya rappresentava la fine di un’Era, una data in cui molti avevano creduto addirittura che coincidesse con la fine del mondo.

Portale Maya Playa del Carmen: il simbolo del momento di passaggio di un’Era

Il Parco si trova adiacente alla bella spiaggia di Playacar, un luogo molto frequentato anche dai locali e molto animata durante tutto il giorno.

Se siete fortunati in questa piazza potreste anche assistere all’esibizione dei Voladores de Papalta, un gruppo di perfomer che in diversi momenti della giornata mette in scena un’antica danza rituale mesoamericana, durante la quale 5 persone con abiti tradizionali maya si arrampicano su un palo azzurro e poi si lasciano letteralmente volare a testa in giù, legati con una corda al palo mentre questo ruota su sè stesso. Uno spettacolo completamente gratuito 🙂

Conclusioni Playa del Carmen

Playa del Carmen nel corso degli ultimi decenni da minuscolo villaggio di pescatori quale era negli anni 70 del secolo scorso si è trasformata in un luogo molto vivace ed animato. Non è una brutta cittadina e non è nemmeno eccessivamente cementificata, ma resta pur sempre un posto ad uso e consumo principalmente del turista che viene qui per divertirsi frequentando ristoranti e locali.

Per il tipo di viaggiatore che sono io, nulla che lasci il segno più di tanto, ma sono contenta di averla vista comunque per il paragone che ho potuto fare con gli altri momenti del viaggio: con quelli trascorsi nel piccolo paese di Chemuyil, vicino a Tulum, nella bella città coloniale di Mérida, capitale dello Stato dello Yucatan, ed infine nello sperduto villaggetto di El Cuyo sul Golfo del Messico, dove cercano di aprirsi al turismo (ma se non riescono a far fronte ad un blackout elettrico che dura da più di 15 ore la vedo dura). Così ho potuto vedere i tanti volti diversi della realtà messicana nella penisola dello Yucatan, e di come il turismo ha impattato in queste zone, con tutti i suoi pro e contro.