Dichiarata qualche anno fa come la spiaggia più bella degli Stati Uniti secondo una classifica di Trip Advisor, Siesta Key beach a Sarasota, è stata la meta di alcuni giorni di puro relax durante il nostro viaggio on the road in Florida.


Il nostro viaggio in Florida del dicembre 2015 è iniziato con alcuni giorni alle Keys e nelle Everglades, dove però non siamo stati graziati nemmeno da pochi minuti di sole, pioveva sempre a catinelle. Abbiamo quindi deciso di dirigerci verso il nord in cui pareva esserci bel tempo, destinazione la spiaggia di Siesta Key.

Prima di arrivarci, però, abbiamo fatto tappa di una notte a Naples, dove abbiamo dormito al comodo Naples Inn, e da qui in poi abbiamo iniziato ad incontrare le prime belle spiagge del Golfo, con un tempo metereologico però inizialmente ancora molto incerto.

Delnor-Wiggins State Park beach a Naples.

A nord di Naples si trova il Delnor-Wiggins Pass State Park, che ha una stupenda spiaggia di sabbia bianca con un’area di dune naturali. L’accesso è a pagamento e la spiaggia è attrezzata anche con area picnic, servizi igienici ed un bar. Si possono fare birdwatching e snorkeling, nei punti in cui le correnti e le condizioni del mare lo permettono; rangers volontari si occupano dell’area e periodicamente vengono organizzate attività per far conoscere l’area natuarale. Quando siamo arrivati noi un gruppo di bambini stava raccogliendo conchiglie assieme ad un ranger che spiegava loro le caratteristiche! 🙂

Proseguendo verso nord, ci siamo fermati a Fort Meyers, una città che ci è sembrata molto tranquilla e con un turismo non così di lusso come Naples.

Fort Meyers beach si trova su di un’isoletta al largo della città (Estero island) ed è di sabbia setosa bianca come neve (molto simile a quella di Siesta Key), attrezzata con lettini ed ombrelloni. Ci siamo fermati a pranzare presso il The Beach Pub direttamente sulla spiaggia, locale informale con un’atmosfera molto rilassata. Attenzione però: bevete quel che volete al bar o al ristorante, ma sappiate che qui è vietato portare e/o consumare alcolici in spiaggia, si rischia la multa (visto con i nostri occhi bagnino multare due signore molto ben rifornite di birra!) 🙂

Tappa successiva: Sanibel Island.

A pochi chilometri a nord da Fort Meyers, si trova l’isola di Sanibel: l’accesso è tramite un ponte  a pedaggio, ed il contesto piuttosto esclusivo. Quasi impossibile, tanto per dire, trovare un parcheggio pubblico, è particamente un’isola privata. Ci siamo fermati nel parking a pagamento su un tratto di spiaggia, giusto il tempo di fare una passeggiata, perchè stava rimettendosi a piovere, e vedere un tratto della bella spiaggia interamente composta da conchiglie, motivo principale per cui l’isola è conosciuta.

sanibel florida spiaggia conchifglie

Siesta Key.

Ed eccoci finalmente arrivati a Siesta Key!

Anche questa come Estero e Sanibel è una piccola isola, si trova al largo della città di Sarasota e si raggiunge in circa 2 ore di auto da Naples e circa 3 ore e mezza da Miami. La conformazione costiera di quest’area sul golfo del Messico è quella di piccole isole a poca distanza dalla terraferma, che formano un’area interna di mare protetto e mangrovie, dove spesso si trovano le marine per le imbarcazioni. Sono in genere collegate alla terraferma da ponti percorribili in auto, qualche volta a pagamento (come nel caso di Sanibel Island). L’accesso a Siesta Key invece è totalmente gratuito.

Siesta Key ha una lunghissima e spaziosa spiaggia pubblica e di libero accesso, che la percorre per tutto il suo lato esterno sul mare aperto, la sua sabbia bianca e fine ha la caratteristica del tutto particolare – oserei dire unica – di essere composta al 99% da quarzo, fredda e molto setosa al tatto. Camminando sulla spiaggia quindi il piede fa gnic gnac.. non so se mi spiego, proprio come se ci si scivolasse quasi sopra, mai sperimentato nulla di simile prima.

Abbiamo soggiornato in un appartamento molto vicino al mare per goderci il più possibile la spiaggia, il Minorga on the Key Beachside (da non confondere con il Minorga on The Village che è un’altra struttura sempre a Siesta Key ma un po’ più distante dalla spiaggia); durante questo viaggio on the road prenotavamo di giorno in giorno dove dormire, a seconda di dove avevamo intenzione di andare.

Siamo rimasti in questo residence per 4 notti, non si tratta di una soluzione di lusso ma per noi andava più che bene, l’aria condizionata era molto rumorosa però, per fortuna che abbiamo potuto tenerla spenta perchè le notti erano fresche e piacevoli. Il residence offriva anche la piscina che però si trova non presso la propria struttura, bensì è possibile utilizzare quella di un altro residence vicino.

Il periodo era di bassissima stagione ed il costo del pernottamento abbastanza contenuto (circa 100 euro a notte), almeno rispetto alle Keys in cui abbiamo speso una cifra molto più alta. Eravamo gli unici ospiti assieme ad una “simpatica” coppia americana al piano superiore, la quale nell’unica notte che si è fermata lì non ha fatto altro che litigare, obbligandomi a salire in pigiama alle 3 di notte per chieder loro di smetterla di fare casino (ma solo a me capitano queste robe o anche a voi??) 🙂

Tutte le mattine quindi soltanto pochi passi ci separavano dal mare, sdraio e i teli mare erano a disposizione nell’alloggio, e ci spaparanzavamo sulla splendida spiaggia che era praticamente tutta per noi! Il mare non era proprio quello cristallino dei Caraibi, ma forse è dipeso anche dalla stagione e dal maltempo che c’era in giro; come temperatura a inizio dicembre l’abbiamo trovato piuttosto freddino ma noi non ci siamo tirati indietro e un bel tuffo l’abbiamo fatto ugualmente.

Coppie in crisi a parte, ci siamo goduti la pace e la quiete di questo posto facendo lunghe passeggiate e qualche giro nei dintorni, in città a Sarasota così come al Myakka River State Park, dove si può fare un giro in battello sul lago ed ammirare la fauna locale, tra cui molti alligatori (consiglio di andarci!). Siesta Key è molto ben attrezzata per il turismo, locali ed hotel sembravano molto tranquilli, molti stavano facendo lavori in vista delle festività imminenti che non stento a crederlo avranno sicuramente visto la spiaggia e la località riempirsi di gente.

Da non perdere anche il tramonto sulla spiaggia, in compagnia soltanto di qualcuno dei molti uccelli che sempre la popolano, gabbiani, starne e cormorani, questi ultimi spesso si esibiscono in vorticosi tuffi per pescare in mare.

siesta key beach florida

Non so come possa essere questa località in alta stagione o d’estate, ma a inizio dicembre non c’era quasi nessuno e noi siamo stati veramente benissimo.

Florida style.

Per noi questo è stato il primo vero viaggio negli Stati Uniti (se escludiamo i 3 giorni a Miami nel 2012, al ritorno da Exuma) e devo dire che sono stata proprio bene e ci siamo divertiti molto.

La Florida è veramente una destinazione che ti mette subito di buon umore e ti fa sentire rilassata, persino se piove a catinelle. Venendo qua come turista – e, bisogna dirlo, con un portafogli mediamente fornito – è possibile fare un’esperienza di relax in cui anche un buon livello di confort – se lo desideri – è a disposizione. La gente è amichevole e rilassata, tutto sembra essere facilmente accessibile, non ci sono cose complicate qui in questa parte degli Stati Uniti, nessuno ti squadra dalla testa ai piedi per come sei vestito, nemmeno nell’elegante Naples.

Tutto è a pagamento, niente è gratis, ma ti rendono così facile il tutto che sembra che ti stiano facendo quasi un favore.

divieti-spiaggia-florida-siestakeyLe regole ci sono, e vanno rispettate, ci sono multe per tutto, per esempio se bevi in spiaggia, se non dai la precedenza ai pedoni sulle strisce (ed il corrispettivo della multa è chiaramente indicata nel cartello stradale, e stai pur certo che te la danno), i limiti di velocità (ed i controlli) sono molto sveri, ma nessuno sembra stressato per questo, semplicemente la gente rispetta le regole.

E per chi come me vive in un paese – l’Italia – che più complicato, caotico e snervante non si può (e niente è gratis nemmeno qua) tutto questo direi non è affatto male, pare proprio tutto un altro stile di vita.

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