Pensieri di una viaggiatrice

Gli assembramenti dei miei viaggi: situazioni in cui forse non ci ritroveremo più

In questo periodo è inevitabile pensare e rimuginare su come cambieranno le cose, e per quanto tempo, in quelle che saranno le varie fasi della nostra vita “post-Covid-19”. Come cambierà il nostro modo di viaggiare e di spostarci?

Ognuno ha le sue idee ma nessuno ha il dono della preveggenza quindi ho provato ad immaginare – piuttosto – alcune situazioni del passato, in cui resse, calche o assembramenti di persone erano la normalità. Situazioni che facevano parte anche dell’aspetto interessante di un viaggio, cioè quello di mescolarsi e di ritrovarsi letteralmente “immersi” in una città o località diversa, in mezzo alla gente. In quante di queste situazioni non ci ritroveremo presumibilmente più, almeno nel futuro prossimo dei viaggi?

Assembramenti e social-distancing

Un concetto nuovo sta prendendo piede, che per me di per sè di positivo non ha nulla, dato che siamo già tutti quanti fin troppo soli ed isolati, ognuno dietro alla schermo del suo smartphone, ed è quello del social-distancing, concetto che però in questo momento si sta rivelando nostro alleato perchè ci protegge dal contagio dal virus.

Non so per esempio come sarà possibile in futuro prendere un aereo in economy class, dove si sta tutti stretti come sardine, oppure andare in un parco divertimenti tipo Disneyland, dove la ressa è la normalità. Vedremo.

Intanto ecco un paio di situazioni in cui io mi sono trovata in mezzo ad un sacco di altra gente e che verosimilmente dovranno essere organizzate in maniera diversa, in futuro.

Vedere la Gioconda

Questa è una delle più tipiche situazioni da ressa davanti ad una delle attrazioni turistiche più famose al mondo. Io ci sono stata più volte al Museo del Louvre a Parigi, ma la Gioconda da vicino non sono mai riuscita a vederla.

Magari in futuro potremo entrare uno alla volta e vederla da vicino in santa pace, anche se per pochi minuti?

Questo non sarebbe male, dai.

Assistere alla parata dei fiori in Olanda

Tutti gli anni nel mese di aprile si svolge questa parata di carri fioriti che termina ad Haarlem, vicino ad Amsterdam. É solo una delle tante manifestazioni della primavera olandese, che coincide anche con l’apertura del Parco del Keukenhof (che nel 2020 rimane chiuso). Qua ero piuttosto di buon umore ed entusiasta, e naturalmente in mezzo ad un sacco di altre persone. Come faranno in futuro per quel che riguarda eventi di questo tipo?

Assaggini vari nei negozi di specialità

modica cioccolato bonajuto

Vi ci vedete voi nel futuro prossimo a mettere le manine per fare degli assaggini che ne so in una cioccolateria? a toccare dove hanno toccato tutti? io no.

Qua per esempio eravamo nella famosa cioccolateria Bonaiuto a Modica in Sicilia, che bontà!

Niente più situazioni di questo genere, presumo (sigh).

In spiaggia, i precursori del social-distancing

Un grande punto interrogativo riguarda le spiagge, soprattuto quelle iper affollate dei litorali d’estate in Italia, come faranno a farci rispettare le distanze? Come potete vedere da questa immagine scattata in Sardegna a Cala Cipolla, una spiaggia libera del Sud, noi non amiamo la folla in spiaggia e ci ritagliamo comunque sempre il nostro posticino solitario, anche se non è in prima fila.

Quando andiamo in spiaggia noi siamo sempre stati dei “precursori” del social-distancing!! 🙂 ma in generale, come si farà? l’assembramento di gente in prima fila non sarà più possibile a quanto pare.

Sgomitando su per le stradine di Mont San Michel

Ecco questa è sicuramente una delle situazioni di maggiore assembramento che io mi ricordi: la scorsa primavera quando abbiamo visitato la cittadella di Mont Sain Michel in Normandia, uno dei luoghi più visitati di Francia.

C’era veramente da sgomitare per farsi largo, di entrare all’Abbazia poi non se ne parlava se non avevi il biglietto comprato in anticipo. Anche trovare un posto al ristorante non è stato così immediato, nonostante la quantità di locali disponibili.

Quindi come faranno in luoghi come questi? si entrerà uno alla volta? e chi lo sa, forse anche qui, come per la Gioconda al Louvre, potrebbe essere un’occasione per godere di un bel posto senza il casino? oppure è anche il casino di gente che rende il posto interessante?

Tutti in piazza: la danza della Sardana a Barcellona

sardana danza

Un’altra bella situazione di “assembramento sociale” mi ricordo di averla vissuta qualche anno fa di passaggio a Barcellona per solo 1 giorno.

Dopo aver girato un po’ per la città, la sera eravamo nella piazza della Cattedrale e tra una tapa ed un bicchiere di vino abbiamo assistito a questa bella danza tradizionale catalana: la Sardana.

Nonostante io sia una frana totale con le danze, qua era venuta voglia pure a me di unirmi a queste persone, le danze di gruppo secondo me hanno un grande fascino. Ma qui oltre all’assembramento, si tenevano tutti per mano, vietato proprio! 🙁

Mezzi di trasporto, il grande enigma

Ma il punto interrogativo più grande riguarda sicuramente i mezzi di trasporto: prima di tutto, aerei e treni, ma anche bus turistici, funivie e traghetti. Luoghi in cui è normale stare tutti belli pigiati. Se da una parte magari sarà possibile ovviare, per esempio girandomi a piedi una città, in altri casi non sarà possibile, non essendo possibile andare oltreoceano – per esempio – con un mezzo diverso dall’aereo.

E terminiamo questa carrellata con il grande punto interrogativo stampato sulla faccia di tutti i viaggiatori: come si farà quando sarà il momento di tornare a volare e frequentare gli aeroporti per motivi di turismo?

C’è chi ha azzardato ipotesi di voli con un terzo soltanto dei posti occupati in Economy class, ma già il Ceo dalla Ryanair ha dichiarato che se dovrà lasciare i posti centrali liberi, piuttosto la sua flotta rimarrà a terra. C’è poi chi si sta ingegnando con soluzioni fantascientifiche che dubito possano essere attuate, come quella di invertire il posto centrale, in una fila di tre, in direzione opposta e con protezioni laterali in plexiglass. Ed infine c’è chi non ha perso tempo, ed ha già messo in atto nuovi protocolli anti-assembramento, stretti controlli per tutti i passeggeri prima di salire a bordo (test sierologico veloce e scansione temperatura corporea), e posti liberi in cabina per evitare ai passeggeri di viaggiare troppo vicini. Guardate questo video della Emirates, sarà questo il futuro prossimo dei nostri viaggi in aereo?

Ma soprattutto, la domanda è: saremo diposti a viaggiare in questo modo? ai posteri l’ardua sentenza!

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