Anche quest’anno 2019 è ormai agli sgoccioli e le festività sono dietro l’angolo, e così in questi giorni sto ripensando ai “Natali” passati in viaggio, invece che a casa.

Voi quanti “Natali” avete trascorso in viaggio? Io finora solo tre, e sempre in un paese caldo. In più ho anche viaggiato spesso nel periodo prenatalizio durante il quale mi sono sempre imbattuta nei segni delle imminenti festività, persino quando mi trovavo dall’altra parte del mondo in un paese dalla religione non cristiana.

Ecco a voi quindi una carrellata di immagini e di miei ricordi natalizi e pre-natalizi per augurarvi buone feste, ovunque vi troviate in questo fine anno 2019!

Festeggiare il Natale in viaggio al caldo

Gli unici tre “Natali” che non ho passato a casa in famiglia, ho deciso di passarli al caldo. Il primo a Mauritius nel 2006, dove i nostri padroni di casa, che erano musulmani, l’alberello di Natale in casa non ce l’hanno fatto mancare! Ma i segni delle imminenti festività erano presenti un po’ ovunque, come nel centro commerciale di Grand Baie tutto addobbato.

A Mauritius soltanto una minoranza di persone sono cristiane, la maggioranza dei culti praticati sono induisti, nonostante questo il 25 dicembre è considerato un giorno festivo per tutti. La chiesa cristiana più conosciuta è probabilmente quella col tetto rosso di Cap Malheurex, sul mare nel nord dell’isola. Qui mi ricordo che passando ci siamo fermati ad ascoltare un gruppo di giovani che provavano i canti di Natale 🙂

chiesa cap malheureux mauritius

Secondo Natale passato lontano, quello in Nuova Caledonia nel 2011. La nostra prima tappa del viaggio è stata la capitale Noumea, nella cui centrale Place des Cocotiers troneggiava questo bell’albero di Natale.

Il 25 dicembre invece, dopo essere passati anche dall’Isola dei Pini, ci trovavamo sull’isola di Lifou, dove per festeggiare abbiamo partecipato ad una bella cena della Vigilia preparata dallo chef del nostro hotel.

Dopo Lifou è stata la volta dell’isola di Ouvea, dove atterrati all’aeroporto con un caldo terribile anche lì ci attendevano decorazioni natalizie, tanto per non farci dimenticare che eravamo pur sempre al 26 dicembre.


Terzo ed ultimo Natale passato lontano: Australia, 2017.

Il 25 dicembre del 2017 eravamo ormai a 2/3 del nostro viaggio nel Queensland, e ci eravamo appena spostati da Airlie Beach verso sud. Abbiamo fatto tappa a Seaforth, un paesino sul mare dove, ovviamente, era tutto era chiuso.

Quindi per il giorno di Natale non avevamo nulla da mangiare, e il frigo era quasi completamente vuoto, altro che “pranzo di Natale”! hahaha

Forse avremmo fatto bene a fare il pieno di panettoni visti al supermercato qualche giorno prima per pochi dollari! Per fortuna il nostro vicino di stanza del motel stava facendo un BBQ e ci hanno offerto da mangiare. Rido ancora adesso 🙂

E tutto ciò, mentre il giorno precedente – vigilia di Natale – avevamo fatto i fighi sulla spiaggia di Whitehaven, dove siamo andati in escursione in elicottero, e brindato con calice di spumante a mezzogiorno!


Clima pre-natalizio all over the world

Ma oltre a questi tre viaggi bellissimi, ne abbiamo passati altri di momenti pre-natalizi sempre al caldo, a volte con tanto di albero di Natale in spiaggia, spesso infatti negli ultimi anni abbiamo viaggiato nella prima quindicina di dicembre, ottimo periodo di bassa stagione per spendere poco.

Qua per esempio eravamo in Florida, a Naples: al centro commerciale Venetian Village c’era la fila per farsi la foto con “Babbo Natale”!

Qua invece era inizio dicembre 2018 in Messico, dove uno sparuto albero di Natale troneggiava sulla piazza principale del paese di El Cuyo sul Golfo del Messico, una rappresentazione del Natale un po’ più povera rispetto a quella della Florida, con il suo mesto presepe di plastica.

Ma dopotutto la nascita di Cristo noi la ricordiamo spendendo e spandendo per festeggiare, ma la verità è che lui è venuto al mondo proprio nella povertà.

Mentre invece – sempre durante lo stesso viaggio in Messico – l’atmosfera era già molto più festosa nella città di Mérida, capitale dello stato delo Yucatan, con il suo mercato della Noche Mexicana del sabato sera tutto illuminato a festa.

E come non ricordare poi il bellissimo albero di Natale e presepe in Martinica, dove siamo stati per l’ultima volta nel dicembre 2010, sulla piazza del villaggio più a nord dell’isola, Grand’Riviere.

natale martinica caraibi
Albero di Natale a Grand’Riviere, nord della Martinica.

Anche in questo caso eravamo all’inizio di dicembre e questo è sicuramente il più bell’albero di Natale e Presepe visti all’estero in un paese caldo.

Per ultimo, un grande classico stavolta molto più vicino a noi, nella capitale francese, la Ville Lumiére, questo è l’albero di Natale che troneggiava davanti alla Cattedrale di Notre Dame a Parigi, dove siamo stati per il giorno del mio compleanno che cade appunto a dicembre, qualche anno fa.

natale parigi notre dame

E voi quali “Natali” avete passato lontano da casa che ricordate con gioia?

Buone Feste a tutti!