.. no, non sto diventando matta!

In questi giorni stavo semplicemente meditando sul fatto che, mentre qua nel nostro emisfero boreale stiamo entrando nell’inverno, nell’emisfero sud del nostro pianeta sta invece arrivando proprio l’estate.

Una testimonianza di ciò in molti paesi subtropicali è proprio la fioritura degli splendidi flamboyant, come nell’isola di Mauritius nell’oceano Indiano, oppure come in Nuova Caledonia, nell’Oceano Pacifico, che si trova circa alla stessa latitudine di Mauritius.

I mesi tra novembre e dicembre costituiscono il periodo ottimale per recarsi in questa parte del mondo se si vuole ammirare tutta la bellezza della fioritura della natura ed in modo particolare di questi alberi. I miei ricordi di Mauritius a dicembre nel 2006, infatti, sono di paesaggi tinti di rosso corallo, fino al punto che a volte anche le strade erano ricoperte da un manto di petali rossi.

Flamboyant in fiore a dicembre, Mauritius 2006

A volte l’osservare questa alternanza dei ritmi del tempo e della natura mi porta a pensare come tutto in questa nostra vita sia relativo: quello che noi definiamo “inverno”, nello stesso preciso lasso di tempo, per altri è esattamente l’opposto, è “estate”.

Oppure quando per noi è giorno, in molte altre parti del pianeta è piena notte; tiriamo fuori cappotti e maglioni, ed in un’altra parte del mondo invece succede esattamente l’opposto. Anche per chi vive nell’emisfero australe arriva il Natale, ma da sempre lo si festeggia al caldo, non sotto la neve.

Questa io la chiamo la straordinaria contemporaneità di mille cose diverse, e mi fa pensare assai. É la natura che ci insegna tutto ciò, cioè che lo stesso evento può avere connotazioni opposte, niente è assoluto ma tutto è relativo.

Eppure mi sembra che il genere umano faccia fatica a comprenderlo. Troppo spesso restiamo barricati nel nostro piccolo orticello, senza guardarci mai intorno, a volte addirittura per tutto il corso della nostra esistenza.

Ecco perchè io sosterrò sempre che bisogna viaggiare, perchè viaggiare apre la mente e ti fa ragionare in modo diverso.

A volte infatti non è sufficiente sapere distrattamente, magari per averlo visto in tv, che dall’altra parte del mondo eventi e tradizioni, e la vita stessa, vengono condotte in maniera opposta alla nostra, bisognerebbe sperimentarlo di persona. Sarebbe importante rendersi conto che non esiste solo il proprio modo di pensare o di vivere, ce ne sono anche migliaia di altri, e sono tutti validi come il nostro.

Allora io dico: impariamo dai flamboyant e da quelle splendide piantine dalle foglie rosso fuoco che adornano le nostre tavole nei giorni di festa: noi le chiamamiamo Stelle di Natale.. ma ricordiamoci che la pianta è originaria del Messico e che lì stanno festeggiando con tuffi in mare mentre noi invece facciamo a palle di neve: sempre Natale è.