Carcassonne è una di quelle mete che sognavo da tempo di visitare; l’abbiamo inserita come terza tappa all’interno del nostro viaggio itinerante in Francia e Spagna dello scorso giugno. Visitarla è stata veramente un’esperienza ricca di fascino.


La straordinarietà di questa città, secondo me, sta nel suo essere testimonianza di così tanti secoli di storia, secoli che però hanno lasciato il segno e necessitato di numerose opere di restauro per essere riportati agli antichi splendori. La cittadella fortificata come la si può ammirare oggi, infatti, non è affatto interamente originale, ma è frutto di un’imponente opera di restauro, iniziata nella seconda metà del 1800 dall’architetto Viollet-Le-Duc. Ebbene, da quelle mura abbandonate che erano, queste opere sono riuscite a fare di questa antichissima fortezza uno dei monumenti più visitati di Francia, ed iscritto nei Patrimoni Unesco dal 1997.

La Porte Narbonne, ingresso principale alla cittadella.

La Porte Narbonne, ingresso principale alla cittadella.

Breve storia di Carcassonne.

Antichissime sono le sue origini, i suoi primi insediamenti infatti risalgono all’epoca romana, poi la storia della città ci narra dell’avvento dei Visigoti, che la occuparono per circa 300 anni; durante il periodo feudale poi la città vide l’avvicendamento di varie dinastie tra cui quella dei Trencavel, che fecero costruire il Castello che si trova all’interno della fortezza e la navata gotica della Basilica di Sainte Nazare. La cittadella, infatti, è sempre stata un vero e proprio centro abitato, non soltanto una roccaforte militare.

La storia di Carcassonne, poi, s’intreccia con quella dell’Eresia Catara, una dottrina considerata eretica e molto austera, secondo la quale tutto ciò che era “terreno” e materiale era da ricondurre al Male, molto diffusa in Linguadoca a partire dall’anno 1000; contro questa dottrina e contro la dinastia dei Trencavel venne indetta nel 1209 la Crociata Albigese da papa Innocenzo III. La città, dopo che tutti i rifornimenti idrici le erano stati tagliati, resistette ben poche settimane all’assedio.

Fu al seguito di questi avvenimenti che la cittadella, passata nelle mani del Re Luigi IX, venne ulteriormente fortificata, con la costruzione di una straordinaria ulteriore cinta muraria esterna rispetto a quella già esistente, che le diede l’aspetto definitivo che ha anche al giorno d’oggi. Le uscite dalle porte della città inoltre furono protette con la costruzione di imponenti torri a mezzaluna dette “barbacani”. A partire da questo momento, Carcassonne diviene una fortezza imprendibile in un territorio come quello dei Pirenei estremamente strategico per il passaggio delle genti e degli scambi commerciali.

La sua decadenza inzia proprio quando – nei secoli successivi – le frontiere vengono spostate più a sud, fino ad arrivare al punto del suo totale abbandono. I cittadini si erano già da tempo insediati nella “città bassa”, un vivace centro abitato ai piedi della Cité medievale, circondata dalle anse del fiume Aude da una parte e dal Canal du Midi a nord.

Vista delle Torri di Carcassonne dal Ponte Vecchio.

Vista delle Torri di Carcassonne dal Ponte Vecchio.

Visita della Cité Medievale.

Consiglio di dedicare un’intera giornata alla visita della cittadella; probabilmente soggiornerete nella città nuova, da qui si raggiunge la fortificazione tranquillamente a piedi con una bella passeggiata, attraversando il bel Ponte Vecchio sul fiume Aude. É possibile soggiornare anche all’interno delle mura (abbiamo visto le insegne di un Best Western e di alcuni bed and breakfast), ma raggiungerla pian piano a piedi dalla città nuova e vedere le sue 52 torri sbucare una dopo l’altra sulla linea dell’orizzonate.. beh, è stata veramente una bella visione!

L’ingresso principale alla città è dalla Porta di Narbonne, l’accesso è libero e dovrete pagare un biglietto solo se vorrete visitare il Castello e percorrere le Mura (biglietto unico), cosa che vi consiglio vivamente di fare.

Interni del Castello, Carcassonne

Interni del Castello, Carcassonne

All’interno del Castello si possono visitare gli alloggi dei Trencavel, bellissime sale adibite ad esposizione, con reperti dell’epoca romana e romanica, e soffitti affrescati. Mi hanno colpito in particolare le enormi sfere di pietra che venivano utilizzate come armi di difesa da lanciare dalle mura. All’ingresso del Castello al primo piano, inoltre, è possibile visionare un audiovisivo dalla durata di circa 10 minuti che illustra la storia di Carcassonne e noleggiare le audioguide.

Dopo la visita al Castello, si passa a fare il giro delle Mura (ricordatevi che il biglietto è unico quindi se l’avete già fatto all’ingresso del Castello è valido anche per la visita delle Mura e viceversa). Osservando alcune delle imponenti torri dall’esterno si possono benissimo notare i vari livelli della struttura architettonica, fin dalle fondamenta di epoca romana. Dall’interno invece si può passare negli stretti cammini di ronda ricoperti dai tetti di legno, un percorso molto suggestivo, con tutto lo splendido panorama sulla città e sulla campagna circostante.

Per la sosta pranzo, ci sono molti ristorantini con tavolini anche all’aperto se la stagione lo permette, in buona posizione panoramica sono quelli in place de Saint Jean, proprio di fianco al Castello. Da visitare inoltre anche la Basilica gotica di Sainte Nazare ed il Teatro di epoca romana, che ospita spesso anche ai giorni d’oggi manifestazioni artistiche e musicali molto importanti.

Vista sulla città da uno dei cammini di ronda delle mura.

Vista sulla città da uno dei cammini di ronda delle mura.

Informazioni utili Carcassonne.

Per chi non volesse spostarsi a piedi tra la cittadella medievale e la città nuova è possibile utilizzare un trenino turistico; presso l’Ufficio del Turismo vi verrà proposto un City Pass che comprende una visita guidata della città, una gita in battello sul Canal du Midi e l’accesso a prezzo ridotto al trenino.

Dove dormire e mangiare: noi abbiamo dormito per 2 notti in un appartamento preso in affitto su Airbnb, che si è rivelato veramente un’ottima scelta: posizione centrale a due passi dal Canal du Midi, due camere, cucina, salotto e bagno per 45 euro a notte, con bella vista sui tetti antichi della città. C’è anche il garage a disposizione per chi come noi arriva con la propria macchina. Anche il centro storico della Bastide – la città nuova – merita una visita, il sabato mattina c’è sempre mercato e ci sono molti ottimi ristoranti in cui cenare. Io vi consiglio il Le Cathare, vi offriranno un’accoglienza calorosa, piatti della cucina regionale e favolose grigliate; si trova a 5 minuti a piedi dall’appartamento in cui abbiamo dormito.

Acquisti: In città troverete numerosi negozietti di souvenir e artigianato, sono tutti piuttosto cari, se volete acquistare qualcosa vi consiglio di avventurarvi per qualcuna delle stradine meno battute dalla “massa” e probabilmente troverete prezzi un poco più ragionevoli rispetto a quelli del corso principale in cui passano tutti. Anche la semplice bottiglietta d’acqua costa molto meno.

Informazioni sulla città, Ufficio del Turismo >>

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