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Creta est: cosa vedere, itinerario di 10 giorni a settembre/ottobre

Visitare l’isola di Creta da ovest a est in un solo viaggio è difficile, a meno che non abbiate più di 2 settimane a disposizione e parecchia voglia di guidare. Le distanze tra i due versanti sono infatti notevoli e le montagne dell’entroterra possono rendere complicati gli spostamenti da nord a sud. Per questo motivo, di solito si decide di visitare uno solo dei versanti dell’isola – ovest o est – durante un viaggio di una o due settimane, pensando di tornare per vedere l’altro. Anche noi abbiamo fatto così. Siamo stati a Creta ovest molti anni fa, quindi per il nostro ultimo viaggio di settembre/ottobre 2025 ci siamo diretti a Creta est per un itinerario di 10 giorni.

Creta Est: come arrivare e come muoversi

L’aeroporto di riferimento è quello di Heraklion (da alcune compagnie identificato come aeroporto di “Candia”), dove atterrano con voli diretti da diverse parti d’Italia RyanAir, EasyJet e Neos, anche fino a tutto ottobre (2-3 la settimana). Noi abbiamo volato da Bologna con RyanAir ed il volo aveva una durata di circa due ore e mezza. Per muoversi in maniera autonoma è indispensabile una macchina a noleggio, l’abbiamo prenotata in anticipo con Rentalcars e ritirata all’aeroporto all’arrivo, il noleggiatore in loco era Caldera. In alternativa, è giusto segnalare che esistono anche l’aeroporto e il porto di Sitia, che collegano con voli e traghetti altre isole e altre parti della Grecia (solo voli interni); perciò se state facendo un itinerario fra più isole o località della Grecia tenetene conto.

Creta est: che clima e temperature ci sono a fine settembre, prima settimana di ottobre?

Il clima fino alla prima settimana di ottobre a Creta est è ancora molto buono, ma dipende anche dalla zona in cui vi trovate e da quali sono le attività che volete fare. Per sapere di più del clima e delle temperature in questo periodo dell’anno leggi l’articolo dedicato >>

Itinerario di 10 giorni a Creta Est, quali tappe e dove dormire

Per questo viaggio abbiamo dato la precedenza al mare e al relax, suddividendolo in 3 tappe in cui abbiamo fatto base in 3 diverse località, esattamente per un totale di 11 notti, spostandoci poi in giornata per vedere spiagge e località diverse:

  • Golfo di Mirabello (4 notti),
  • Xerocambos (5 notti)
  • e Malia (ultime 2 notti).

Nel Golfo di Mirabello abbiamo dormito nella località di Ellinika, a metà strada fra Aghios Nikolaos ed Elounda, in questo appartamento preso in affitto su Airbnb; il suo vantaggio è che ha un balcone con una bella vista mare, e si trova in una zona molto tranquilla a pochi minuti in auto da entrambe le località, con nessun problema di parcheggio per l’auto.

Per la seconda tappa ci siamo spostati a Xerocambos (che era la destinazione principale del viaggio), principalmente per fare mare e relax, e da lì in giornata visitavamo le diverse spiagge e località dei dintorni. Qui abbiamo dormito sulla spiaggia di Mazida Ammos ad Amatu Villa, un residence di soli 3 appartamenti con una magnifica vista mare.

Essendo che la distanza da Xerocambos a Heraklion è di circa 3 ore e mezza di macchina, per le ultime due notti abbiamo deciso di riavvicinarci all’aeroporto. Abbiamo dormito a Malia in questa casa un po’ fuori dal centro, era una zona molto tranquilla al di fuori del trambusto delle discoteche, con un bel giardino e la vista sia sul mare che sulle montagne. L’auto può essere parcheggiata nel cortile interno.

Cosa vedere a Creta Est: prima tappa, il golfo di Mirabello

Appena sbarcati dall’aeroporto ci siamo diretti subito a est, verso la nostra prima tappa, il golfo di Mirabello. La cosa più bella del Golfo di Mirabello sono sicuramente i panorami delle montagne che lo circondano, che si possono ammirare in qualunque punto del golfo vi troviate.

baia di elounda creta golfo di mirabello
Panorama sulla baia di Elounda nel Golfo di Mirabello

Le due cittadine del golfo sono Elounda ed Aghios Nikolaos, entrambe piuttosto turistiche ma che conservano una loro impronta caratteristica, tra le due abbiamo preferito la prima, con un bel lungomare, una spiaggia e un porticciolo.

Nei 3 giorni passati qui abbiamo visitato le principali spiagge, tra cui quella che ci è piaciuta di più è stata la tranquilla spiaggia di Armilos, vicina ad Aghios Nikolaos, abbiamo fatto un giro nell’interno a Kritsa, e visitato la città di Ierapetra sul versante sud, la quale si raggiunge facilmente da Elounda in circa 1 ora grazie ad una nuova strada veloce. Inoltre da Elounda consiglio di visitare anche la penisola di Kalydon, ci si può andare in auto perchè è collegata alla terraferma da una strada. Si parcheggia vicino ai mulini a vento e alle saline per poi proseguire a piedi per arrivare alle varie calette, la più vicina è Dianiskari che si raggiunge in in circa 15 minuti a piedi, il panorama è molto bello soprattutto al tramonto.

• Una giornata a Ierapetra

Ierapetra è uno dei luoghi meno turistici e più rilassati di Creta, una città a vocazione agricola e non turistica, circondata da serre ed uliveti, con alcuni alberghi e belle spiagge attrezzate. Sulla spiaggia principale potete trovare ombrelloni e lettini in alcuni casi gratuiti a fronte di una consumazione al bar o ristorante. Più vicino alla città c’è il lungomare con diverse taverne e la Fortezza Veneziana, visitabile fino alle 15.

Ierapetra è anche il punto di partenza per gite in barca in giornata all’isolotto disabitato di Chrissi, famoso per la bellezza naturale delle sue spiagge bianche e della foresta di cedri. Al porto troverete numeroso imbarcazioni che offrono questa escursione, è consigliabile prenotarla in anticipo. Le crociere possono essere di diversi tipi, alcune con pranzo compreso, e con soste in diversi punti dell’isola per fare snorkeling. Tenete anche presente che non è più possibile sbarcare direttamente sulla spiaggia di Chrissi, perciò le imbarcazioni si fermano a 30/40 metri dalla riva. Questo potrebbe non essere ideale se non siete buoni nuotatori, tenetene conto.

Noi dopo aver passato un po’ di tempo in spiaggia abbiamo pranzato nel bar più vicino e poi abbiamo fatto un giro per le viuzze del centro e visitato la Fortezza. Ierapetra in una giornata si visita, è una località molto tranquilla e senza il casino di altre località turistiche ben più note. Se volete potete spingervi anche un po’ più a est fino ad arrivare a Makris Ghialos, le spiagge di questo lato dell’isola non sono mai affollate.

Il villaggio di Kritsa e l’altopiano di Lassithi

Un’altra cosa da fare nel Golfo di Mirabello in 3 giorni è un giro nell’entroterra, nel verdeggiante altopiano di Lassithi, punteggiato dai mulini a vento, villaggi tradizionali e da numerose grotte e siti naturali alcuni dei quali visitabili. Noi un pomeriggio abbiamo visitato il villaggio di Kritsa, sicuramente un posto carino per fare una passeggiata, con case tradizionali ma anche tanti negozi di souvenir e prodotti locali, a breve distanza dalla costa.

La cittadina di Sitia e la spiaggia e palmeto di Vai

Il quinto giorno del nostro viaggio, durante la tappa di spostamento da Elounda a Xerocambos, siamo incappati in un grosso acquazzone che ha fatto precipitare le temperature fino a 17 gradi.. verso fine estate qualche pioggia può arrivare ci avevano detto, ma il freddo anche no! 🙁 Per fortuna che quando siamo arrivati a Sitia il sole era rispuntato e c’erano di nuovo 30 gradi, il tutto nel giro di 1 ora.

sitia creta
lungomare Sitia

Sitia è una cittadina con un bel lungomare dove ci siamo fermati in un bar per una seconda colazione a base di dolci tipici greci, per poi proseguire per Vai, dove siamo arrivati attorno a mezzogiorno, e la prima cosa che abbiamo fatto è stato ovviamente un bel bagno in mare.

Il mare a Vai è veramente spettacolare ma la spiaggia è in gran parte occupata da lettini ed ombrelloni, la spiaggia libera è poca, ma per fortuna, vuoi per il maltempo della mattinata, vuoi che era il 29 di settembre, il posto era ben poco frequentato.

Il palmeto di Vai è uno dei due unici palmeti naturali d’Europa, assieme a quello di Elche in Spagna, e questa area fa parte del geoparco di Sitia, un’area protetta dall’Unesco per la sua biodiversità, che si estende fino a tutto il sud di Creta, fino all’isolotto di Koufonissi. Per pranzo in loco si può scegliere tra un buon ristorante che si trova direttamente sulla spiaggia, dove abbiamo mangiato anche noi, oppure un self service situato nell’area del parcheggio, che è a pagamento.

Seconda tappa: Xerocambos mare e relax

Dopo il pranzo a Vai ci siamo diretti a sud per raggiungere Xerocambos, attraversando la località di Paleokastro, carina ma non si trova sul mare. A Xerocambos abbiamo passato giorni meravigliosi dedicati al mare e al relax in una delle zone più selvagge di Creta.

mazida ammos xerocampos creta
mazida ammos a xerocambos

Terza tappa: Malia, anche per i meno giovani e festaioli

L’ultima tappa del viaggio, le ultime due notti, le abbiamo decise sul posto last minute, indecisi tra rientrare verso Heraklion o proseguire alla scoperta del sud dell’isola, in modo particolare a me ispirava Matala. Dopo tanti giorni di mare però abbiamo preferito vedere anche un sito archeologico prima di terminare la vacanza, è così ci siamo diretti nuovamente verso la costa nord dell’isola e siamo approdati a Malia. Questa località di per sè non aveva grandi attrattive per due come noi, essendo un posto di turismo di massa soprattutto per giovani, con pub e discoteche, ma ci ha consentito di visitare il sito archeologico di Knosso e di trovarci a breve distanza, circa mezz’ora, dall’aeroporto internazionale.

Cosa vedere a Malia se non siete interessati alla vita notturna? Beh innanzitutto il mare è molto bello, anche se di spiaggia libera ce n’è poca perché è quasi tutto occupato dai beach club, alcuni molti belli, come il Pleasure Beach club and Restaurant, dove ci siamo fermati per pranzo ed abbiamo mangiato bene. Malia ha anche un piccolo centro storico con case tradizionali per il quale vale la pena fare una passeggiata. Inoltre, a poca distanza dalla cittadina, si trova il sito archeologico del Palazzo minoico di Malia, un sito non ricostruito e forse per questo meno famoso di Knosso.

• Il Sito archeologico di Knosso

Il Palazzo di Knosso è stato il principale centro della cultura minoica e sede – secondo la leggenda – del re Minosse e della figura mitologica del Minotauro, metà uomo e metà toro. Secondo la leggenda questa figura si aggirava per il complesso “labirinto” di stanze del Palazzo. Costruito intorno al 1700 a.C. durante il periodo di maggior espansione della civiltà minoica, venne distrutto da un incendio intorno al 1450 a.C.,

Scoperto alla fine dell’Ottocento da un archeologo cretese, venne portato poi alla luce a partire dal 1900 dall’archeologo sir Arthur Evans che addirittura acquistò il terreno – sulle colline dell’odierna Heraklion – per fare gli scavi interamente a sue spese, e subito inizió a buttare cemento per “consolidarlo”. Il sito infatti è stato quasi interamente ricostruito, non solo in parte come pensavo io. Dell’antico palazzo si possono vedere a Knosso la sala del Trono del Re e la sala della Regina, con copie degli affreschi originali che oggi si trovano al Museo archeologico di Heraklion, come quello dei delfini che nuotano e quello del toro che salta, di affreschi originali a Knosso non ce ne sono. Per questo motivo noi non siamo rimasti entusiasti della visita, inoltre l’audioguida che abbiamo noleggiato spiegava chiaramente che le ricostruzioni erano state fatte utilizzando parecchio la fantasia.

Nonostante questo, il sito ed è uno dei più famosi della Grecia ed accoglie migliaia di visitatori ogni giorno, probabilmente proprio perchè è stato ricostruito, e tutti vogliono farsi le foto di fianco alle colonnine rosse ed ascoltare la leggenda del Minotauro. Personalmente ho preferito la visita della villa minoica che abbiamo visitato a Zakros.

Come visitare Knosso: i biglietti si possono comprare in loco oppure in anticipo online sul sito ufficiale che è questo, oppure su siti affidabili come GetYourGuide:

Noi i biglietti li abbiamo presi in loco, si possono acquistare sia alla biglietteria classica (mettete in conto di fare la fila) oppure alla biglietteria self service (dove in realtà non c’era nessuno). Il biglietto per gli adulti nel 2025 costa 20 euro. All’entrata sono disponibili anche le audioguide. La nostra visita è stata in una domenica di inizio ottobre in cui il sito era molto affollato e le temperature ideali per visitare un sito archeologico.

Novità: i siti archeologici dei 6 palazzi minoici di Creta, tra cui Knosso, Malia e Zakros, sono iscritti dal 2025 nella lista dei Patrimoni Unesco dell’Umanità, leggi la notizia >>

Conclusioni viaggio a Creta Est

Per noi questo è stato uno dei più bei viaggi degli ultimi anni, sia perchè abbiamo imparato che il sud del Mediterraneo a fine estate è un periodo eccezionale se non amate troppo la folla e il caldo torrido, e non vi interessa se può capitare qualche giornata più fresca, sia perché Creta con la sua bellezza, la natura e la storia è indubbiamente una delle mete più interessanti d’Europa. Xerocambos inoltre per me è entrata di diritto nella lista dei posti più magici mai vissuti in viaggio. Andare alla scoperta di Creta est quindi è un viaggio adatto se vi piacciono i posti un po’ più fuori dai soliti circuiti, eccezion fatta ovviamente per la costa nord di Heraklion e Malia che è super turistica 12 mesi l’anno, non solo d’estate.

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