Ormai ne ho la certezza, nel mondo di oggi nessuno legge più.
Non si leggono più libri, di giornali e riviste non ne parliamo, vengono “letti” – o meglio scannerizzati – soltanto i social e vengono fatte ricerche sul web, su tutti gli argomenti immaginabili.
Di cosa sono alla ricerca le persone sul web?
L’idea che mi sono fatta è la seguente: le persone cercano risposte veloci alle più disparate domande, in cui però non ci sia nessun tipo di approfondimento dell’argomento.
Persino sui social, si leggono a malapena i titoli e quasi nessuno clicca sul link per leggere il contenuto condiviso. E anche se lo fa si ferma pochissimo sulla pagina e se ne va subito, indice del fatto che ha dato un’occhiata veloce e basta, non ha letto l’articolo ed il suo contenuto.
Una riprova di questi fatti si puó avere dalle statistiche, che un post di una pagina facebook ti permette di leggere (quante persone hanno visto il post e quante hanno cliccato sul link che rimanda ad un articolo sul blog, per esempio). Oppure anche analizzando le statistiche di un blog.
Ma anche tralasciando questi aspetti tecnici, il fatto che nessuno legge più niente io lo evinco anche dal contenuto dei messaggi privati che mi vengono scritti.
Sia chiaro:
A me fa sempre piacere che i lettori o i follower mi scrivano
Peró c’è un peró.
Quando per esempio chi mi scrive chiede informazioni che sono già belle che pronte, scritte magari proprio nello stesso articolo o pagina che mi viene citata, a me viene da chiedermi: ma non hai letto quello che ho scritto? la risposta è lì!
Per esempio: ho visto che sei stata nel tal posto, dove mi consigli di soggiornare? ☹️☹️
Ma santo cielo, ti ho descritto il posto dove ho dormito per filo e per segno, ti ho messo anche link ad altre strutture simili, che altro ti serve? Forse non è il tipo di alloggio adatto a te? Allora mi devi specificare cosa stai cercando, no?
Oppure: nella tal destinazione, che itinerario mi consigli di fare? Non so, magari quello che ho fatto io e su cui ho scritto un lungo e dettagliato post?
E ancora: a riguardo della tal destinazione, che consigli mi puoi dare? Mah.. non so, da dove possiamo cominciare? Forse potresti essere un po’ più specifico nella domanda? Hai dubbi sulla sicurezza? Dove andare a dormire? Boh!
E poi c’è anche chi mi scrive: vorrei andare nel tal posto, ho visto che tu ci sei stata, ma io non ho i soldi. Ok, mi dispiace per te, ma la domanda qual è?
Io di solito se non ho i soldi per permettermi un viaggio faccio una cosa semplicissima: cambio destinazione.
(eh sì lo so che invece c’è chi si mette a cercare uno sponsor, ma basta che non venite a chiedere i soldi a me!! 🙂 )
A volte poi mi viene anche da pensare: che sia colpa mia, se i contenuti non vengono letti?
Che ne so: l’articolo è molto lungo. Oppure non è formattato bene, i testi si leggono male. Passo ore e ore a cercare di ottimizzare il tutto.
Qualcuno potrà dirmi: e chi te l’ha chiesto, di scrivere un blog, fatti tuoi! Certo ci mancherebbe altro, peró la domanda rimane:
Perchè sia chiaro, non sto parlando di “visite”, quelle ci sono e sono appurate dalle statistiche, ma evidentemente…
…gli utenti passano sulle pagine, scorrono il contenuto, ma.. NON LO LEGGONO?!!
Che cosa dovrei fare?? mettere solo delle foto? chiudere baracca e burattini? scrivere articoli con solo degli slogan e 4 righe? non lo so, ditemelo voi! 🙁
Perchè blog come il mio hanno bisogno di essere letti?
Per questi tre motivi:
- PERCHÉ NESSUNO MI PAGA PER SCRIVERE. Ci sono tanti blog che esistono per vendere articoli sponsorizzati sui loro spazi, o per avere visibilità che gli torna utile per qualche altro motivo. Non starò a fare polemiche su questo tipo di blog, ognuno fa quel cavolo che gli pare. Il punto però è che per questi blogger è sostanzialmente irrilevante che l’articolo venga veramente letto e compreso oppure no, perchè scrivono per chi glielo commissiona, non per chi legge. Ma non è il mio caso, io scrivo proprio per dare delle informazioni utili, nessuno mi paga per farlo. E quindi se non le legge nessuno che scrivo a fare?
- PERCHÉ SCAMBIARE OPINIONI É IMPORTANTE. Blog come il mio si basano anche sullo scambio di vedute e di consigli, commenti e messaggi sono bene accetti, anche le critiche perchè no. Io non ho la verità in tasca. Però per capirsi e dialogare, ragazzi miei, bisogna che parliamo la stessa lingua. Ed io ho la sensazione sempre più di stare su un pianeta tutto mio dove non mi capisce nessuno. É per colpa mia che non mi faccio capire? Io non lo so.
- PERCHÉ É NECESSARIO DIFFONDERE NUOVAMENTE L’IDEA DI COSA SIGNIFICHI VERAMENTE VIAGGIARE. Sì lo so, che non è una delle cose più importanti dell’Umanità, viaggiare. Però il suo significato vero l’abbiamo perso per strada secondo me. Troppa confusione tra viaggi sponsorizzati, tours vari, viaggi stampa.. insomma, viaggiare non è quella roba lì. Viaggiare è inventarsi un itinerario, andare alla scoperta di una destinazione, pagare di tasca propria. Vivere delle esperienze e poi raccontarle. E chi se ne frega del vestito che avevi indosso nella foto, o della posa. Quella è pubblicità di qualche cosa, non viaggiare. Quindi se volete sentir parlare di viaggi veri, grandi o piccoli che siano, è un blog come “una donna con la Valigia” che dovete seguire e leggere. Oltre al mio ce ne sono ancora molti di interessanti in giro! Perchè le informazioni che cercate si trovano già quasi tutte scritte sul web. (si vabbè mi sono lodata da sola, ma sapete cosa? chissenefrega!)
E quindi? perchè continuare a scrivere, quando (apparentemente) nessuno legge?
In ogni caso, io sono testarda e continuo a scrivere per questi motivi:
- lo faccio per me, per non dimenticarmi dei miei viaggi, perchè sì, una delle più affezionate lettrici del mio blog.. sono io stessa haha! 😂
- Lo faccio perchè scrivere aiuta a mettere ordine nei pensieri, aiuta nell’esercitarsi a formulare pensieri complessi. Anche leggere un libro, o un lungo diario di viaggio su un blog, è un’operazione complessa, per la quale è necessario saper mantenere l’attenzione per seguire una trama dall’inizio alla fine. Per leggere uno slogan su twitter non serve nessuna concentrazione!
prima o poi ragionare soltanto per slogan e frasi fatte, senza nessun approfondimento, ci affosserà il cervello a tutti quanti, credetemi!
- per ultimo lo faccio perchè credo ancora nel valore della condivisione, perchè quando posso vedere online le foto del viaggio di un amico, o leggere quello che ha scritto a riguardo, io sono contenta per lui e gli sono grata per perdere del tempo prezioso a scrivere le informazioni, e condividere le sue opinioni. E quindi immagino che ci sia qualcuno che a sua volta possa provare gli stessi sentimenti genuini anche nei miei confronti.
Mi sbaglieró?!? Sono una povera ingenua e illusa? Mah!
Chissà cosa ne pensano i miei lettori? Sempre ammesso che qualcuno leggerà questo articolo! 😂
P.S. Le foto di questo articolo sono tratte da un interessante sito di immagini completamente gratuite: Unsplash (solo chi avrà letto fino a fondo riuscirà ad avere questo bel suggerimento hehe)







Sono d’accordissimo con te 🙂 purtroppo è come se il web con tutti i suoi stimoli amplificasse una specie di “deficit dell’attenzione”, nessuno legge più davvero ma “scorre”. Devo dire che però mi riconosco molto quando dici che scrivi per “non dimenticarti” dei tuoi viaggi: io adoro costruire i miei itinerari e riepilogare i luoghi visitati alla fine di un viaggio per me è una soddisfazione immensa, in più ho la memoria di un pesce rosso e alcuni dettagli rischierei di perdermeli davvero!!!
Ciao! grazie per il commento 🙂 sì anche io certe volte vado a rileggere vecchi articoli o diari di viaggio scritti qualche anno fa e dico a me stessa: ma davvero ho fatto tutta sta roba?!?! hahaha scrivere un blog anche per me è un ottimo modo per non dimenticare ciao
Ciao, ho scoperto appena il tuo blog e volevo dirti che mi piace molto il modo in cui scrivi. Purtroppo, percepisco una certa frustrazione nel tuo articolo, ma che non posso fare altro che condividere appieno. Scrivo per passione e da un po’ di tempo ho deciso di unire questo mio interesse con quello per i viaggi. Onestamente, leggere articoli come il tuo mi demoralizza non poco. Il mio è un blog impostato come diario di bordo. Le visite sono molto scarse, e a volte mi sento come se scrivessi su un vero e proprio diario segreto, anzichè pubblico al mondo. Cerco, di non demordere, perchè scrivere è una cosa che amo a prescindere, così come viaggiare. Però, a volte è dura pensare al prossimo post che nessuno leggerà. Tra poco dovrei rinnovare il servizio SiteGround, ma non so se sia la cosa giusta da fare. Si tratta di una spesa troppo grande in un periodo in cui la gente è comunque costretta a casa, e di viaggiare non se ne parla proprio.
Pare che la gente non legga più e che soltanto chi è “glamour” o “cool” può andare avanti. Scrivere di esperienze di vissuto vero è sempre più difficile. E ancora più difficile è renderlo interessante ad un pubblico abituato a post veloci e di forte impatto. Spero tanto che questo trend cambierà prima o poi. O che noi possiamo capirne le dinamiche appieno e farne parte. Tuttavia, mi auguro sempre, che la gente possa ritrovare piacere nella lettura e nella condivisione di storie.
Scusa per l’intrusione e per lo sfogo.
Non posso fare altro che augurarti buona fortuna!
ciao Tiffany! intanto grazie per aver letto e commentato 🙂 io in questo articolo non parlo di visite, ma di approfondimento del testo, di chi pur scorrendo i contenuti non capisce o non si ferma il tempo necessario per farlo. Questo è il dato di fatto dei nostri tempi, in cui tutto è più veloce e la comunicazione viene fatta sempre più a forza di slogan. Se invece il tuo problema è che non hai visite sul blog, la storia è un’altra. Ci sono molti modi per piazzarsi bene nei risultati di ricerca, e funzionano. Poi bisogna usare bene i social per condividere i contenuti, bisogna sapere di offrire ai lettori di qualcosa di cui hanno bisogno, altrimenti nessuno si sofferma, data la quantità di contenuti che ci sono in rete. Insomma, è un lungo lavoro, e la prima cosa da fare è chiedersi “qual è il mio scopo”? se a te interessa diventare “famosa” c’è una precisa strategia da seguire, bisogna essere disposti a farlo e alla fine funziona. Dipende da cosa vuoi fare, quali sono i tuoi obiettivi. Scrivere e basta non è sufficiente, se vuoi ne parliamo ancora, ciao 🙂
Grazie mille per la risposta! Sì, mi riferivo un po’ ad entrambe le cose che hai citato. Ho capito che bisogna essere sempre più efficaci, e diretti, nel comunicare qualcosa. Inoltre, come tu hai detto , le strategie di marketing online sono fondamentali. Tutto un mondo a cui dedicarsi ed essere costanti suppongo. Il mio scopo non è essere “famosa” ma cercare di vivere delle mie passioni. Anche se oggigiorno sembra che le cose vadano molto a braccetto.
Comunque, io cercherò ancora di proseguire con questa avventura ancora per un po’, e vediamo come andrà 🙂
Felice di aver scoperto il tuo blog, che continuerò a seguire con piacere. Un abbraccio!
ciao, un abbraccio a te! 🙂
Sono arrivata fino in fondo per leggere di unsplash!!!
Cara, cosa ti devo dire, io ti sto somigliando sempre più…e ricevo i tuoi stessi messaggi…ma già ce lo siamo dette.
Però è giusto continuare a fare quello che ci piace, per condividere, perchè ci fa stare BENE e al diavolo se la gente legge oppure no. Viaggiare per noi è aria da respirare, vita da vivere , emozione, impazienza, curiosità.
E per esperienza posso dire che viaggi stampa, sponsorizzati e quant’altro, non trasmettono le stesse sensazioni della libertà di andare dove ti pare, con i tuoi tempi, senza obbligo di postare per filo e per segno di ciò che fai o che stai vedendo…un gran bell’articolo, come solito…ma ormai mi ripeto. Ti abbraccio.
Grazie Laura, so che la pensiamo uguale. Anche per me l’importante è continuare a fare quello che ci piace e perchè no, anche andare un po’ controcorrente. Un abbraccio anche a te! ❤️
Ciao Mafalda, ti ringrazio molto per il tuo blog, che è per me una fonte di ispirazione.
Cari saluti.
Elena
Elena grazie!! ❤️