Chi sono i web influencer?

Sono delle persone in grado di “indirizzare” i gusti e le scelte di determinate fette di consumatori, verso un intento di acquisto piuttosto che un altro. Soggetti che quindi in teoria possono suscitare molto interesse commerciale nelle aziende.

Nel mondo dei viaggi (come anche in altri settori) questo ruolo viene oggi spesso ricoperto da travel bloggers, instagrammers e youtubers “famosi”, cioè con un largo seguito, pagati per mostrare prodotti e servizi – nel nostro caso: i viaggi – sui loro siti e canali social, ad un pubblico di followers e lettori “presumibilmente” interessati.

Ma interessati a che cosa?

I casi sono due, secondo me:

  1. i followers/lettori degli influencer sono potenzialmente interessati a qualcosa che gli viene mostrato/consigliato;
  2. ifollowers/lettori sono “colleghi” o aspiranti tali, interessati a diventare come il supposto influencer.

Caso 1. sono interessati a quello di cui parli.

Hai viaggiato per la Guadalupa in 5 giorni, la Polinesia in 10 e le Seychelles in 4? Hai scritto un articolo per un Ente del Turismo in cui parli come se fossi esperto di una determinata località, quando in realtà in quella bellissima isola dei Caraibi tu non ci sei proprio mai nemmeno stato? (E io me ne sono accorta perchè invece ci sono stata 3 volte).

Ebbene, tu che ti proponi in questo modo, come puoi influenzarmi? decantadomi un prodotto o servizio senza essertelo acquistato e provato di tua iniziativa in tutta libertà? oppure tu che hai scritto l’articolo facendo il riassuntino da wikipedia come a scuola, che hai da dirmi di interessante?

Che me ne faccio io di sapere che la tal spiaggia o hotel sono favolosi se te non hai tirato fuori un solo centesimo per soggiornarvi? ammesso che tu ci sia stato, ovviamente.

Un influencer che è solo un testimonial, come può fornirmi quell’unica informazione importante di cui io viaggiatore-consumatore ho bisogno per prendere una decisione, vale a dire:

Quel determinato viaggio o soggiorno vale i soldi spesi? Li vale o no? Che ne sai se non l’hai pagato? come puoi influenzarmi nell’acquisto?

Caso 2. sono interessati a diventare come te.

La vita del travel blogger ed influencer sembra privilegiata e felice, sempre in giro in posti da sogno, quindi sul blog iniziano a comparire anche articoli su un argomento diverso dai viaggi, vale a dire: come fare a diventare come me. Video ed articoli spiegano come diventare un blogger ed influencer di successo.

Domanda: siamo sicuri che il caso 2. possa interessare ad un’Azienda? In parole povere, sapere chi sono i followers (e non solo quanti sono) del blogger? perchè se la maggioranza sono interessati a diventare come lui, piuttosto che a quello che sta promuovendo, mi sa che ha poco senso.

Un travel blogger può diventare un influencer?

Sì, però secondo me deve avere queste caratteristiche (e ne conosco davvero pochissimi): 

  1. Autorevolezza: Se parli di qualche cosa, sei capace anche di approfondire l’argomento e rispondere a delle domande, se te le fanno. In questo modo dimostri di essere un minimo realmente esperto di quel determinato argomento. Hai una tua opinione, personale e riconoscibile, e la esprimi con risolutezza ma anche pacatamente.
  2. Umiltá: non sei né il più figo né il migliore solo perché qualche azienda ti ha chiamato a metterci la faccia, semplicemente loro pensano di poterci avere un tornaconto. Se qualcuno ti critica, non ti incavoli subito.
  3. Trasparenza: i tuoi lettori lo sanno che tu parli per conto di altri? Attenzione, perché poi i lettori del tutto scemi non sono, la differenza la capiscono. Inizia a essere abbastanza palese che le foto tutte uguali e filtrate si instagram spesso vengono postate per qualche motivo economico e non semplicemente per raccontare quello che ti gira per la testa in quel momento.

Domanda: vi siete mai chiesti chi sono i vostri influencer? Chi con i suoi racconti, video o foto di viaggio riesce veramente a impressionarvi o a raccontarvi qualcosa di interessante, al punto da condizionare i vostri gusti o scelte?

Chi sono i veri influencer nel mondo dei viaggi (e non solo).

Di recente mi ha scritto una persona che stava organizzando il proprio viaggio di nozze. Non sapeva se includere nell’itinerario una determinata località (che io conoscevo bene) o meno, l’agenzia di viaggio le stava dando dei consigli che non la convincevano. Quindi ha scritto a me, persona a lei in realtà del tutto estranea, per un consiglio. Le ho detto la mia opinione. Ed alla fine questa persona si è fidata più della mia opinione piuttosto che quella dell’agente di viaggi. Rendetevi conto!

E ancora.

Chi ha iniziato a parlare sul web di viaggi nei Caraibi francesi, Guadalupa e Martinica, più di 10 anni fa, ispirando centinaia di altri viaggiatori e facendo loro conoscere queste mete abbastanza abbordabili anche per una vacanza in famiglia fai da te? Io.

Chi é andata in Nuova Caledonia con un viaggio di 26 giorni interamente organizzato in autonomia, documentando anche le spese e come fare a risparmiare su un viaggio in teoria molto costoso, quando nessuno ancora nemmeno sapeva dove si trovava, la Nuova Caledonia? Sempre io.

Questo significa che io sono una potenziale influencer?

Sì, è così. E non sto dicendo tutto questo per darmi delle arie, vantarmi è proprio l’ultima cosa che m’interessa sulla faccia della terra. Anzi vi dirò di più: anche voi lettori siete probabilmente degli influencer, non c’è bisogno di avere un blog o essere famosi sul web. Quando parlate di un viaggio con un amico, quando consigliate qualcuno, se ispirate fiducia ed autorevolezza, voi potreste potenzialmente indirizzare le loro decisioni.

Anche le aziende veramente intelligenti lo sanno, che il vero influencer è il consumatore stesso, e qualcuno ci ha pure costruito intorno un business colossale (vedi Tripadvisor, tanto per citarne una).

Perchè sto facendo queste riflessioni?

Perchè in realtà essere un influencer è una grossa responsabilità, ma nessuno ci pensa. Interessa soltanto il proprio tornaconto personale.

Perchè scrivo un blog di viaggi da tanti anni, ma mi considero per prima cosa una viaggiatrice e una consumatrice, non sono una travel blogger che lavora con le aziende del turismo e non mi interessa nemmeno farlo.

Sui miei spazi online voglio rimanere libera di scrivere quello che sono soltanto le mie opinioni, non ricevo nulla da nessuna azienda. Le pubblicità che vedete sono affiliazioni, dalle quali ricavo un guadagno soltanto se qualcuno fa un acquisto (leggi qua la mia policy).

Quelli che scrivono: mi hanno offerto questo e quello, ma la recensione sarà assolutamente neutrale, dicono balle.

Nessuno può fare una recensione imparziale su qualcosa che ti è stato regalato o peggio ancora per il quale ti hanno pagato.

Mi piacerebbe quindi ci fosse una maggiore consapevolezza da parte di tutti:

  • da parte di noialtri viaggiatori quando dobbiamo spendere i nostri soldi, per sapere di chi ci si può fidare e di chi meno, perchè ogni momento siamo bombardati da messaggi pubblicitari, e la cosa grave è che di molti non è chiaro che lo siano (si chiama pubblicità occulta).
  • da parte dei supposti influencer, che si facciano ogni tanto un riesame del loro business;
  • da parte delle aziende, che si facciano ogni tanto un riesame del loro business pure loro, magari stanno perdendo il loro tempo o peggio ancora facendo passare un messaggio scorretto.

Ah, a proposito non sono mica la sola a pensarla così: leggete anche questi autorevoli pareri sull’argomento:

Ed ancora, sulle recenti novità che invitano a regolare la pubblicità occulta di alcuni influencer:

Ed ancora, potreste guardare questo video:


E voi che cosa ne pensate?

conoscete qualcuno che potete ritenere un “influencer”? Oppure pensate di esserlo voi stessi?