Il nostro viaggio in Australia si è concluso da pochi giorni, e devo ancora iniziare a riordinare le idee! É stata una gran bella avventura che ha portato con sè un’altra esperienza interessante, di cui voglio parlarvi prima ancora che del viaggio stesso.

Intanto cominciamo dalla cosa più importante: noi abbiamo un gatto che si chiama Gelsomino, eccolo qua.

Inutile dirvi quant’é bello vero?!?! lo capite da soli! 🙂 MEOWWW

Bene. Allora, quando andiamo in viaggio il micio rimane sempre a casa da solo, con una persona che si occupa di lui; fino a qualche tempo fa mio padre, negli ultimi anni una cat-sitter che viene di solito una volta al giorno.

Ad oggi però il mio gatto ha ormai più di 15 anni, soffre di una forma di asma e deve prendere dei medicinali, perciò non siamo più tanto tranquilli come un tempo a lasciarlo da solo per lunghi periodi. Inoltre, per il nostro viaggio in Australia siamo stati via 27 giorni.. veramente troppi per una bestiola che ama la compagnia e che ha bisogno di coccole (e di essere controllato che stia bene).

Quindi abbiamo deciso di provare a cercare una persona che ci facesse da “house-sitter”, che cioè stesse con lui tutto il tempo, abitando in casa nostra durante la nostra assenza.

Cos’è l’house-sitting.

Come si può trovare una persona del genere, e soprattutto come si può essere sicuri che si tratti di qualcuno che sia affidabile? La risposta è molto semplice, o conoscete personalmente qualcuno disposto ad aiutarvi, oppure vi affidate ad uno dei siti online che offrono questo tipo di servizio.

TrustedHousesitters è quello che ho deciso di usare io, e, come dice anche il suo slogan “helping pet lovers travel” , il suo scopo è quello di favorire l’incontro fra due tipi di viaggiatori, entrambi amanti degli animali: i primi con l’esigenza di lasciare in mani amorevoli e soprattutto esperte il proprio amico peloso, mentre si è lontani da casa per le vacanze o per qualsiasi altro motivo, e i secondi con la voglia o l’esigenza di viaggiare – anche per lunghi periodi – senza però dover sostenere le spese derivanti dall’alloggio.

Come funziona.

1. Iscrizione:

Ci si iscrive, e si paga una quota annuale. Ci si può iscrivere come house-sitter o come proprietario di casa e animali, oppure anche come entrambi. Gli animali possono essere di qualsiasi tipo, non solo cani e gatti. Potete anche non avere affatto animali e cercare solo un sitter per la casa, per esempio se avete un giardino o orto da curare o se semplicemente non volete che la casa rimanga vuota durante la vostra assenza.

Il costo è intorno agli 85 euro annuali, ma ci sono spesso sconti che ti permettono di spendere circa 70 euro, io stessa come membro vi posso offrire lo sconto del 20% sulla quota ufficiale di iscrizione, basta che vi iscrivete seguendo questo link (in cambio io avrò due mesi gratis in più sul mio abbonamento annuale).

Nel momento dell’iscrizione si accetta il Codice di Condotta del sito che contiene alcune norme generali di condotta e rispetto reciproco fra i membri.

2. Creazione dell’annuncio:

Il passo successivo, se vi iscrivete come proprietario di casa ed animale, è quello di preparare il vostro annuncio, cosa che vi consiglio di fare molto per tempo, non poche settimane o addirittura soltanto pochi giorni prima della vostra partenza. L’annuncio (come anche è tutto il sito) deve essere unicamente in lingua inglese e deve contenere alcune foto (sia della casa che dell’animale o animali), una descrizione generale di entrambi e poi più dettagliata delle esigenze del vostro pet, e le aspettative che avete nei confronti di un house-sitter.

Ecco come appariva il mio annuncio:

annuncio trusted house sitters Consigli per scrivere l’annuncio:

Per questioni di privacy, secondo me é meglio inserire foto non troppo particolareggiate della casa, (giusto per far capire che si tratta di un alloggio accogliente) ma non fate nemmeno come quelli che non ne mettono nemmeno una, di foto della casa.

Inserite invece qualche foto della location, mostrate cosa c’è di interessante da vedere nei dintorni, io ho messo il Duomo che è uno dei capolavori del romanico in Europa.

Inserite foto significative dell’animale, che facciano capire anche qualcosa del suo carattere e/o abitudini. Per esempio, se è affettuoso, ama giocare oppure uscire all’aria aperta etc.

Scrivete qualcosa di voi, chi siete, cosa vi aspettate da un sitter, cosa offrite.

Scrivete un titolo accattivante, non soltanto “sitter needed”!

Avrete tutto il tempo poi per spiegare nei particolari alla persona scelta il carattere del vostro pet, però intanto darete la prima impressione giusta.

Infine, inserite le date del vostro viaggio (anche più date se prevedete di avere bisogno in più periodi) e pubblicate l’annuncio!

A questo punto, il vostro annuncio verrà inviato in anteprima a tutti i membri house sitter che hanno dichiarato di essere interessati alla vostra destinazione, 24 ore prima di essere pubblicato sul sito.

Io ero veramente incerta sul fatto che avrei avuto dei riscontri, e invece.. dopo poche ore avevo già 4 application, non riuscivo a crederci! Nel giro di pochi giorni sono state 20 le persone che hanno risposto al mio annuncio.

Scegliere un house-sitter

Questo è il passo cruciale. Potete farlo scegliendo fra quelli che hanno risposto all’annuncio, oppure potete benissimo anche invitare qualcun altro fra i membri che vi sembri idoneo (per esempio, una persona con molta esperienza). Sul sito infatti per ogni membro house-sitter potete leggere una serie di informazioni personali, oltre alle recensioni derivanti dalle precedenti esperienze. Alcuni membri inoltre rendono disponibile anche un proprio documento di identità e la fedina penale.

Chi sono gli house sitter che si candidano su siti come TrustedHousesitters?

Per la mia esperienza, ho visto che si tratta essenzialmente di due tipi di persone (o coppie di persone, o a volte anche famiglie): più o meno giovani con un’attività lavorativa da nomadi digitali, oppure pensionati giovani ed attivi. A me sono capitate candidature di entrambe le tipologie.

Io ho letto attentamente tutti i messaggi che mi sono arrivati, ho risposto a tutti ringraziando per la candidatura, e poi ho chiesto a quelli che mi ispiravano maggiormente di conoscerci di più parlando via Skype (4 persone).

Dopo aver conversato via Skype, la scelta si era già ridotta a 2 persone, ma ci siamo presi un po’ di tempo per riflettere, ed infine la scelta è ricaduta su una giovane donna brasiliana residente in Corea. Abbiamo scelto lei per un motivo molto semplice:

è stata la persona che più ci è sembrata interessata al nostro gatto e ad occuparsi di lui, e non soltanto ad avere un alloggio gratis in Italia per visitare il nostro paese

Inoltre, ci era sembrata (e non ci eravamo sbagliati) una persona calma e risoluta, che conosceva già abbastanza bene l’Italia per aver viaggiato molto, ed anche un po’ di italiano.

Ci siamo anche accorti che tutti vogliono venire in Italia! non importa se il posto dove vivete a voi sembra che non abbia attrattive particolari, tutti vogliono visitare l’Italia; voi però dovete essere certi di mettervi in casa qualcuno che si prenda cura del vostro pet, e non soltanto intenzionato a fare il turista soggiornando gratis.

Come ci si può fidare a dare le chiavi di casa e ad affidare il proprio animale ad una persona completamente estranea?

Eh, bella domanda. Io ho sentito che mi potevo fidare, e quindi l’ho fatto. Se avessi avuto dei dubbi, mi sarei tirata indietro, nessuno vi obbliga a scegliere per forza un sitter. Pensate inoltre che anche la persona che verrà da voi ha bisogno di potersi fidare, soprattutto se viene da molto lontano, per lei è anche un investimento in denaro, perchè i costi del viaggio sono tutti a carico suo, quindi la fiducia deve essere reciproca.

Quando avete scelto la persona, nella vostra dashboard sul sito, cliccate sul pulsante “scegli xyz come house sitter” e una volta che dall’altra parte anche il sitter avrá confermato di accettare, l’impegno reciproco sará preso.

Prima di partire.

Il sito di TrustedHousesitter offre delle linee guida per preparare tutto al meglio per accogliere il vostro sitter e fare in modo che tutto vada per il meglio. Sarà necessario, ad esempio, compilare per tempo la “Welcome Guide”, con tutte le istruzioni particolareggiate per il vostro sitter, che includono: indicazioni per la nutrizione e somministrazione medicine per l’animale, istruzioni su come funziona casa vostra, numeri di emergenza, etc.

Consiglio:

accordatevi con il vostro sitter di incontrarvi uno o due giorni prima della vostra partenza

in questo modo avrete il tempo di conoscervi e di introdurre il vostro animale. La nostra house sitter è arrivata il giorno precedente alla nostra partenza.

Preparate la casa in modo che ci sia spazio per la persona che arriva, e che si senta ben accolta; ovviamente, la casa deve essere pulita e in ordine (e qua mi sono fatta un discreto mazzo a sistemare tutto, cosa che mi ha stressato un po’). Nel nostro caso, inoltre, noi non abbiamo una camera per gli ospiti, quindi le abbiamo preparato la nostra camera da letto facendo anche un po’ di spazio nell’armadio e nel bagno.

Durante il viaggio.

Ci siamo accordati con Roberta di rimanere in contatto ogni giorno tramite messenger; lei inviava foto, brevi video o semplicemente un messaggio per dire come andavano le cose.

Lei è sempre stata molto precisa e puntuale nei messaggi, cosa che ho apprezzato moltissimo. Altra cosa che ho apprezzato molto, il fatto che mi chiedesse consiglio se aveva dubbi su come comportarsi col gatto, per esempio un giorno aveva vomitato e un altro non era sicura che avesse preso la pastiglia (che andava mescolata col cibo), un altro ancora le sembrava avesse tossito molto.

Erano tutte situazioni in cui nessuna delle due si è allarmata, e abbiamo comunicato benissimo; per me questo è il TOP, il massimo che posso aspettarmi da una persona: la chiarezza totale.

Ovviamente, non parlavamo solo del micio, ma anche di come stava andando il nostro viaggio in Australia, ed il suo soggiorno alla scoperta della nostra città e regione.

Per questo motivo il nostro viaggio è stato tranquillo e felice, da questo punto di vista, non ero minimamente preoccupata per quello che stava succedendo a casa, questa persona totalmente estranea aveva la mia più incondizionata fiducia, incredibile ma vero.

Ritorno a casa.

Il giorno del nostro ritorno é stato molto semplice, lei si è fatta trovare pronta con la valigia per partire. La casa era in ordine, il gatto stava bene. Ci siamo scambiate dei piccoli regalini e ci siamo salutate, mio marito l’ha accompagnata al treno. Mi é dispiaciuto non avere più tempo per parlare, ma io ero stravolta dal viaggio e lei doveva prendere il suo treno per Roma. Tutto qui. Dopo qualche giorno le ho scritto una recensione sul sito.

Consigli e conclusioni.

É stata un’esperienza un po’ surreale, ma totalmente positiva. I principali pro e contro per me sono i seguenti:

PRO: se sapete scegliere bene, prendendovi il tempo e analizzando bene quello di cui avete più bisogno, e con un pizzico di fortuna, andrete via con un totale peace of mind, sapendo che il vostro amico peloso non è da solo. Vale soprattutto se l’animale ha qualche problema di salute.

Inoltre, per me é stato fondamentale fare esperienza della FIDUCIA. Mi ha dato un’energia positiva di cui avevo molto bisogno; gli scambi tra i membri di TrustedHousesitters si basano su questo, dovete essere disposti a fidarvi.

Infine, c’é anche il ritorno economico, provate a pensare cosa mi sarebbe costato un cat sitter per un mese.. almeno 300 euro!

CONTRO: il rischio che qualcosa vada storto c’è sempre, io ho tolto da casa gioielli e pc di valore, e li ho lasciati a casa di mio padre, ma questo lo faccio in ogni caso quando sono via. Per quel che mi riguarda, lo stress più grosso è stato sistemare e pulire a fondo casa prima dell’arrivo dell’house sitter, volevo farle trovare tutto al meglio possibile, e quando non conosci per niente una persona è un po’ difficile perchè non sai che cosa lei si aspetta di trovare.

Ah, come ho detto prima, il sito è interamente ed unicamente in lingua inglese, e questa di solito è la lingua in cui si comunica anche con l’assistenza clienti, se ne avete bisogno; perciò, se non parlate bene inglese son cavoli, ma tutti dovrebbero parlarlo no? fatevi un corso se non parlate inglese perchè vi precludete veramente tantissime cose, anche soltanto nel mondo dei viaggi.

Lo rifarei? credo di sì, ma soltanto per un’assenza prolungata. Alcuni utilizzano questi siti anche per brevi periodi come per il weekend o pochi giorni, io non so se per me ne varrebbe la pena, ma è un giudizio personale.

E voi cosa ne pensate? avete mai fatto un’esperienza simile? la rifareste? fatemi sapere! 🙂 Miao!

Ricordate il link per avere lo sconto del 20% sull’iscrizione se volete provare anche voi a trovare un sitter per il vostro migliore amico peloso!