É stato inaugurato pochi giorni fa a Modena il nuovo Museo Casa Enzo Ferrari, e subito sono andata a visitarlo.

La costruzione si trova nell’area del centro storico in cui c’erano le officine Ferrari, a ridosso della stazione dei treni, zona tutt’altro che bella; probabilmente il tentativo è anche quello di riqualificarla grazie alla presenza di questo nuovo museo e all’afflusso turistico che dovrebbe generare.

L’avveniristico edificio in alluminio e vetro è opera dell’architetto Jan Kaplicky (scomparso nel 2009, il suo team ha terminato l’opera), che gli ha dato la forma di un enorme cofano d’auto; si tratta veramente di un edificio dal grande impatto visivo, con la sua facciata ondulata che si affianca dolcemente alla costruzione antica che le sta di fianco, cioè quella della casa natale.

Particolare della vetrata d’ingresso.

I colori utilizzati ovunque sono il bianco ed il giallo, quello dell’interno dello stemma Ferrari per intenderci, che è poi anche il colore della città di Modena. Chi si aspetta di tovare qui il “rosso”Ferrari resterà deluso, non ce n’è nemmeno l’ombra, perchè quello è esclusiva di Maranello.

All’interno, in un’unico spazio espositivo, si possono ammirare molti modelli di automobili, sopraelevati da terra da moderne pedane bianche di design, alcuni veri e propri gioielli d’epoca, restaurati e riverniciati, il più antico degli anni ’20, fino alla De Tomaso del 1965. Le teche laterali illustrano la storia della casa automobilistica in parallelo con la storia della città; molte immagini in bianco e nero ed interessanti articoli dei giornali dell’epoca sono infatti lì a testimoniare il periodo delle corse lungo i viali della città (fino agli anni ’50 direi), oppure delle prove all’Aerautodromo (ora riconvertito in area verde), quando tutti i modenesi potevano udire i rombi dei motori che si propagavano per l’intera città. Veramente altri tempi!

Il rosso e il giallo

A fianco della nuova costruzione, c’è l’antica casa in cui Enzo Ferrari nacque nel 1898, restaurata ed adibita a spazio espositivo; la storia della sua vita e delle sue sfide sportive ed ingegneristiche sono illustrate attraverso audiovisivi ed oggetti personali che gli sono appartenuti, come le agende ed i famosi occhiali che non toglieva praticamente mai. Pensavo di trovare anche le stanze in cui aveva abitato, ma in realtà l’intero edificio è stato riconvertito a spazio espositivo.

A me la visita è piaciuta parecchio, forse proprio perchè non sono nè un’intenditrice nè particolarmente appassionata, sono semplicemente una modenese.

Ho sentito e letto molte critiche, invece, da chi si ritiene “intenditore” del settore: alcuni modelli importanti di automobili non sarebbero presenti e via discorrendo. Certo è che lo sforzo compiuto è stato notevole, l’opera architettonica è di una bellezza incredibile ma d’altra parte bisogna anche dire che il biglietto d’ingresso costa non poco, 13 euro per gli adulti, e nei dintorni non c’è null’altro che possa interessare un visitatore, che so.. qualche negozio, ristoranti.

Il principale indizio del fatto che qui si trova questo museo sta nel fatto che tutta la zona è punteggiata di giallo, dalle primule che hanno piantato nelle aiuole, alle finestre delle abitazioni che espongono i drappi con la frase di Enzo Ferrari, la stessa che campeggia anche sul totem all’ingresso: Se lo puoi sognare, lo puoi fare.

La sala espositiva

Oh allora… speriamo che, pur in questi tempi di crisi, Modena ce la faccia.. anche se a me piace tanto andare in giro per il mondo, Modena è pur sempre la mia tanto amata/odiata città.

E se per caso doveste rimanere delusi dal museo, recatevi alla nostra bella Piazza Grande, con la Cattedrale e la Torre Ghirlandina, patrimonio dell’Unesco, e visitate la città.. Modena vi aspetta!

Informazioni: aperto ogni giorno dell’anno, con orario 9-18, escluso Natale e 1 gennaio, l’ingresso costa 13 euro per gli adulti, i residenti hanno diritto ad una tariffa ridotta (11 euro, ridotti ulteriormente a 9 euro fino al 31 marzo). All’interno del Museo ci sono anche uno shop ed un ristorante.

Sito web: Museo Casa Enzo Ferrari  –  Altre immagini del Museo >>