Clima e meteo di una data località possono condizionare significativamente le nostre decisioni in merito di viaggi e vacanze e farci decidere per quello che mettiamo in valigia.

Il mondo dei viaggiatori, però, si divide in due: quelli che iniziano ad informarsi su clima e meteo delle vacanze anche mesi e mesi prima sia di prenotare che di partire, e quelli che invece se ne disinteressano totalmente: non hanno la minima idea del clima che incontreranno nel luogo in cui si recano e nemmeno consultano le previsioni del tempo.

Io sicuramente faccio parte della prima categoria, ma molte persone invece non s’informano affatto, prenotano condizionati dal fatto che tanto hanno le ferie solo in quel periodo e s’affidano molto alla fortuna. Della serie: voglio andare ai Caraibi e ho le ferie solo d’agosto, quindi ci vado anche se forse non è il periodo migliore .. ma speriamo che me la cavo!!

Purtroppo, la fortuna c’entra poco, e bisognerebbe perlomeno essere informati di quello a cui si va incontro, essere cioè consapevoli che magari in quel periodo si va incontro non alla migliore delle stagioni e cosa questo potrebbe comportare.

Dato che ormai anche le vacanze di Natale sono dietro l’angolo, ho pensato di farci aiutare nella riflessione da un’esperta dell’argomento, la meteorologa dottoressa Samantha Pilati, alla quale ho fatto alcune domande a riguardo di clima e meteo.

Samantha lavora per la Fondazione Osservatorio Meteorologico Milano Duomo, ed inoltre è anche un’appassionata viaggiatrice, difatti ci siamo conosciute di persona proprio grazie ad un forum di viaggiatori.

Ciao Samantha, grazie per aver accettato di rispondere alle domande, innanzitutto in cosa consiste il tuo lavoro? di cosa si occupa la tua Fondazione?

Grazie a te per avermi contattata! La Fondazione OMD si occupa di studi e ricerche nel campo della meteorologia e climatologia; svolge inoltre attività didattica e di divulgazione scientifica. Tutti associano la meteorologia solo ed esclusivamente alle previsioni del tempo, ma queste sono solo uno dei tanti aspetti di questa affascinante disciplina.

Iniziamo a toglierci qualche dubbio.. prima di un viaggio, anche mesi prima, noi tutti iniziamo a consultare il meteo. Ma la domanda è: ha senso? A quanti giorni sono presumibilmente attendibili le previsioni meteo? 

R: Fino a 2-3 giorni parliamo di previsioni a breve termine, oltre, sino a due settimane, si parla di previsioni a medio termine o tendenze. Alcuni dei più importanti modelli meteorologici infatti ci forniscono risultati fino a 16 giorni, ma possono essere suscettibili di cambiamenti anche sostanziali.

Bisogna poi distinguere da situazione e situazione: in un periodo di tempo in prevalenza stabile e soleggiato (tecnicamente si chiama “anticiclone), ci si può spingere anche oltre i canonici 3 giorni, mentre se siamo in una fase fortemente instabile sarà difficile anche fare previsioni precise per le ore successive!

Ha quindi poco senso guardare le previsioni molti giorni prima della partenza, mentre è corretto (e fortemente consigliato) informarsi sulle statistiche climatiche di una regione e conoscere il clima della zona che si andrà a visitare.

Tutti dicono che “il clima sta impazzendo”, cosa significa o è solo un luogo comune?

R: Bisogna prima di tutto specificare che tempo meteorologico e clima sono due cose differenti: con clima si intendono, infatti, le caratteristiche meteorologiche di una certa zona in un determinato periodo. Tali caratteristiche sono derivate da medie pluriennali di dati.

Il verificarsi di fenomeni anomali rispetto a tali medie (ad esempio lunghi periodi di siccità o fenomeni violenti come i nubifragi) e la loro frequenza sempre più ravvicinata sono un segnale di mutamento del clima.

Tenerife il Teide Canarie

Tenerife il Teide, la più alta cima delle Canarie e della Spagna, © foto Samantha Pilati

Potresti darci qualche informazione riguardo a quali parti del mondo sarebbe preferibile visitare rispettivamente durante la nostra stagione estiva ed il nostro inverno?

R: Ovviamente dipende anche dai gusti personali… in generale nella nostra estate, se si volesse fare la classica vacanza di mare, il Mediterraneo è perfetto; volendo una meta più “esotica” è un buon periodo per Bali, essendo la stagione secca. L’inverno può essere invece un buon momento per visitare Miami e le Everglades, o per concedersi una vacanza alle Maldive.

Uragano Ophelia ottobre 2017 Irlanda

Uragano Ophelia ottobre 2017 Irlanda – immagine di pubblico dominio

  • Fenomeni meteorologici come uragani e cicloni: qual è la stagione più a rischio e come si formano? quanto tempo prima si possono “prevedere”? e il “Nino” di cosa si tratta?

R:Prima di tutto cicloni tropicali ed uragani sono lo stesso fenomeno: uragano è il nome che assumono quando si formano nell’emisfero settentrionale dell’oceano Atlantico e nel Pacifico nord-orientale.

La loro formazione è favorita dalle calde acque oceaniche, che riscaldano l’aria a contatto con la superficie marina, con la conseguente formazione delle nubi temporalesche.
Riguardo alla stagione maggiormente a rischio, ogni zona ha una stagione differente:

la stagione degli uragani atlantici, ad esempio, va dal 1 giugno al 30 novembre; nell’oceano Indiano meridionale, invece, il periodo favorevole alla formazione dei cicloni è il nostro inverno.

Tuttavia può capitare che si formino cicloni tropicali anche al di fuori del periodo canonico, come è successo con l’uragano Alex nel 2016. Vi sono centri meteorologici nel mondo adibiti proprio allo studio e al monitoraggio di questi fenomeni tanto affascinanti quanto terribili: uno di questi è il National Hurricane Center di Miami.

El Nino, invece, è un riscaldamento anomalo delle acque del Pacifico, che si presenta periodicamente: ad esso sono correlati importanti e drammatici fenomeni meteorologici come violente perturbazioni o siccità, anche in zone relativamente lontane.

Ho sentito parlare di recente di “inverno meteorologico”: cos’è? E’ diverso dal canonico inverno?

R: Certo, eistono le stagioni astronomiche e le stagioni meteorologiche; le prime iniziano nei giorni del solstizio o dell’equinozio; mentre nelle zone temperate le stagioni meteorologiche,  si considerano iniziare al primo giorno del corrispondente mese: all’1 dicembre, quindi, è iniziato l’inverno meteorologico; all’1 marzo inizierà la primavera, e così via…

Grazie mille Samantha per queste dettagliate informazioni, io per esempio non sapevo che uragani e cicloni fossero la stessa cosa, cambia semplicemente il nome, ora posso farti qualche domanda più personale? perchè so che sei un’appassionata viaggiatrice anche tu!

Che tipo di viaggiatrice sei, quali mete preferisci? 

R: Anche a me piace molto la vacanza “fai da me” (o “fai da noi”, visto che siamo abitualmente in due): volo, auto/scooter a noleggio, appartamento in affitto e via! Le mete che prediligo sono quelle interessanti da un punto di vista naturalistico, dove magari poter fare anche qualche trekking o escursione. Ho una passione, in particolare, per le isole; ancora di più per le isole greche, dove faccio ormai tappa fissa almeno una settimana all’anno da 13 anni: c’è una fantastica atmosfera rilassante, specialmente se si ha la fortuna di poterci andare a giugno o settembre.

ikaria grecia

Isola di Ikaria, Grecia – © foto Samantha Pilati

Quali sono le domande che di solito i viaggiatori ti pongono (se diverse da quelle a cui abbiamo già risposto)?

R: Di solito mi chiedono previsioni poco prima della partenza o tendenze sul lungo termine per un determinato luogo… Alcuni premettono di sapere che le previsioni a lungo termine non sono molto attendibili, ma sperano lo stesso di riuscire ad ottenere qualche informazione 🙂

Infine, quali siti di previsioni meteo consiglieresti? 

R: Può essere una buona usanza consultare il sito meteo ufficiale del Paese che si intende visitare (in Italia ne fa le veci quello dell’Aeronautica Militare, non essendoci ancora un servizio meteorologico nazionale civile). Io per esempio ho una passione per la spagnola AEMET e quando sono in Spagna (nazione dove ci rechiamo abbastanza spesso) cerco di non perdermi neppure le loro previsioni alla TV dopo il TG serale… deformazione professionale!

Grazie Samantha per la chiacchierata e se volete seguire l’attività della Fondazione OMD vi consiglio di tenere d’occhio la loro pagina Facebook con informazioni sempre interessanti e dettagliatissime, soprattutto per noi viaggiatori ansiosi in partenza!! 🙂