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Viaggio in Normandia, con un salto in Bretagna: itinerario di 10 giorni

Come organizzare un viaggio itinerante in auto in Normandia? quali sono le tappe da non perdere? i consigli e le informazioni pratiche per un viaggio fai da te.

Abbiamo compiuto questo itinerario di 10 giorni nella primavera del 2019, fra aprile e maggio: ecco quali sono secondo me le tappe da non perdere e i consigli pratici per organizzare il viaggio.

Organizzare un viaggio in Normandia (con un salto in Bretagna).

Partiamo dalla prima considerazione, quanti giorni servono?

La risposta a questa domanda è facile e difficile allo stesso tempo, perchè gli itinerari più importanti secondo me sono abbastanza ben definiti per questa regione della Francia, sono più che fattibili in una settimana o 10 giorni, e sono:

Contemporaneamente, però, tra cattedrali, abbazie, musei d’arte, villaggi caratteristici, castelli e palazzi, e senza contare la gastronomia, le cittadine di mare, le attività nella natura nell’estaurio della Senna.. le cose interessanti da vedere e da fare sarebbero così tante che una settimana o 10 giorni possono essere allo stesso tempo più che sufficienti o totalmente insufficienti. Dipende quindi da quanto desiderate approfondire la vostra visita.

Come arrivare: l’aeroporto più comodo per chi arriva dall’Italia in aereo è sicuramente Beauvais-Tillé, che si trova ad appena un paio d’ore dalla costa normanna. Ci atterra la compagnia Ryanair. La Normandia è però una regione raggiungibile anche in auto, se partite per esempio da Milano sono circa 11 ore di viaggio per arrivare a Le Havre.

Auto a noleggio: a meno che non decidiate di arrivare dall’Italia con un mezzo vostro, dovrete noleggiare all’aeroporto. Noi abbiamo trovato la migliore tariffa grazie al comparatore di autonolegio Autoeurope, 212 euro per 10 giorni, compresa la garanzia Super Cover di abbattimento della franchigia. La compagnia noleggiatrice in loco era Europcar, avevamo prenotato un’utilitaria ma ci hanno consegnato un minivan con navigatore satellitare.

Dove dormire: durante un itinerario in Normandia non è necessario spostarsi ogni notte a dormire in una località diversa. Se lo preferite (come abbiamo fatto anche noi) è possibile per esempio fare base a dormire per qualche giorno in una località sulla costa tra Honfleur e Cabourg, perchè da questa zona la maggior parte delle cose interessanti da vedere distano al massimo un’ora e mezza di auto.

Clima e temperature: la Normandia è sempre molto ventosa, le temperature sono miti d’estate e possono essere fredde in primavera. Noi a fine aprile abbiamo trovato temperature diurne fra gli 8 e i 20 gradi, a seconda del soleggiamento.

Il nostro itinerario di 10 giorni in Normandia.

GIORNO 1: GIVERNY.

Atterrati a Beauvais alle 12,30 circa avevamo ancora mezza giornata a disposizone che abbiamo deciso di dedicare alla visita della casa di Claude Monet a Giverny, località distante circa un’ora dall’aeroporto, cominciando così da subito con una prima tappa dei luoghi dell’Impressionismo.

A proposito di questa tappa, e dei luoghi dell’Impressionismo in generale in Normandia, ho scritto un articolo dedicato >>

Esterno della Casa-Museo di Monet a Giverny
Esterno della Casa-Museo di Monet a Giverny

Nei dintorni di Giverny inoltre vi consiglio di visitare anche la bella cittadina di Vernon, adagiata sulle rive della Senna.

Consiglio: per la visita della Casa e dei Giardini di Monet e della cittadina mettete in conto circa mezza giornata, se andate in alta stagione o nei weekend consiglio di acquistare il biglietto in anticipo per saltare la fila all’ingresso che può essere molto lunga. Il biglietto d’ingresso per gli adulti costa 11 euro, considerate anche che la Casa di Monet non è aperta tutto l’anno ma solo da marzo a novembre circa. I parcheggi adiacenti sono gratuiti.

Dove dormire: Pernottamento in località Limetz nel Bed and Breakfast L’Orée de Giverny, struttura molto bella che si trova a circa 1 km dalla Casa di Monet.

GIORNO 2: ROUEN.

Si parte in direzione di Rouen, che dista circa 1 ora da Giverny, visita della città, della Cattedrale di Notre-Dame, nota per essere stata il soggetto di diverse opere degli Impressionisti, e dei luoghi di Giovanna d’Arco. Fu qui a Rouen, infatti, che nel 1431 l’eroina francese della guerra dei cent’anni venne bruciata sul rogo come eretica nella centrale Piazza del Mercato, all’età di soli 18 anni. All’interno della Cattedrale potrete leggere tutte le tappe della sua incredibile vicenda umana e storica. All’interno della stessa cattedrale inoltre si trova anche la tomba del Re Riccardo Cuor di Leone, Riccardo I d’Inghilterra.

La sera ci trasferiamo in auto sulla costa nella località di Dives sur Mer. Passeremo qui le successive 5 notti, spostandoci in giornata a seconda di quello che volevamo visitare.

Consiglio: per la visita della città di Rouen mettete in conto una giornata intera. I parcheggi in città non mancano ma sono tutti a pagamento.

Dove dormire: pernottamento presso il residence Pierre et Vacances di Port Guillaume. Il nostro alloggio era un bilocale soppalcato con vista sul grazioso porticciolo. La struttura era un po’ datata però ve lo consiglio se vi piace l’idea di dormire in una piccola località sul mare. Ha anche una piscina coperta.

GIORNO 3: PASSEGGIARE IN SPIAGGIA

La zona costiera della Côte Fleurie si presta a delle bellissime e lunghe passeggiate, osservando il fenomeno delle maree che in questa zona è impressionante.

La terza giornata del nostro viaggio abbiamo quindi lasciato l’auto nel parcheggio ed abbiamo camminato, alla fine della giornata avevamo fatto ben 12 km a piedi. A Port Guillaume la mattina c’è il mercato del pesce e così abbiamo iniziato il nostro giro da lì, per poi raggiungere la vicina Houlgate lungo la strada che costeggia la spiaggia.

La cittadina è una delle stazioni balneari più belle della Bassa Normandia, con le sue ville e case in stile Belle Epoque che si affacciano direttamente sulla lunga spiaggia:

houlgate spiaggia
La spiaggia di Houlgate con le bellissime case e ville

Al pomeriggio siamo tornati indietro lungo la Plage du Temple ed abbiamo camminato fino alla cittadina di Cabourg (Dives sur Mer si trova proprio nel mezzo fra le due località di Houlgate e Cabourg). Anche qui bellissime case a graticcio sulla spiaggia, palazzi signorili, il Casinò ed il Grand Hotel con una statua dedicata a Marcel Proust, lo scrittore francese che amava passare le sue estati in questa località. A fine aprile faceva freddo e c’era parecchio vento ma abbiamo preso comunque l’aperitivo all’aperto sul lungomare.

cabourg lungomare
Lungomare di Cabourg

Dove mangiare a Houlgate: vi consiglio il ristorante dell’hotel Le Normand, piatti tipici, ambiente accogliente ed un ottimo rapporto qualità-prezzo.

GIORNO 4: I LUOGHI DELLO SBARCO

Questa giornata l’abbiamo dedicata a visitare alcuni dei luoghi simbolo dello sbarco alleato in Normandia del giugno del ’44. Le spiagge su cui avvenne lo sbarco alleato (denominato “Operazione Overlord”) sono cinque e sono tutte vicine fra loro, situate tra le località di Ouistreham e Gatteville, ad ovest di Le Havre: Sword beach, Juno beach, Gold beach, Omaha beach e Utah beach.

sbarco normandia spiagge
Sbarco in Normandia Operazione Overlord

A seconda del tempo che avete a disposizione è possibile dedicare a questo itinerario anche due giorni pieni: in queste cinque località è possibile visitare musei, cimiteri di guerra ed altri luoghi simbolo degli avvenimenti di quei giorni che segnarono la storia dell’Europa.

La nostra scelta è caduta su Sword beach ed Omaha Beach, dove si trovano il cimitero americano di Colleville-sur-Mer con più di 10mila tombe di soldati caduti e l’Overlord Museum. In località Ouistreham invece abbiamo visitato il Grand Bunker ed il Museo du Mur de l’Atlantique.

Nel pomeriggio ci rechiamo nella vicina città di Bayeux per visitare il Museo della Tapisserie noto per custodire l’Arazzo della Regina Matilde, una vero e proprio gioiello storico da non lasciarsi sfuggire: questa tela ricamata lunga circa 70 metri racconta come in una sorta di fumetto gli avvenimenti riguardanti un altro sbarco destinato a cambiare le sorti della storia europea: quello dell’anno 1066 che decretò la conquista normanna dell’Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore.

L’arazzo è esposto in una teca in un corridoio buio e nel biglietto d’ingresso è compresa l’audioguida che illustra il racconto dall’opera. Non è consentito scattare fotografie e questo l’ho trovato importante perchè permette di concentrarsi sulla narrazione storica dell’audioguida.

GIORNO 5: HONFLEUR

Nella quinta giornata del nostro viaggio in Normandia ci siamo recati ad Honfleur, la bella cittadina vicina a Le Havre. Purtroppo il tempo metereologico non ci ha assistito in questa giornata (freddo e pioggia) ed in più il Museo Boudin – uno dei maestri dell’Impressionismo – che avevo intenzione di visitare era chiuso nell’orario del pranzo, perciò ci siamo limitati ad una breve visita della cittadina e della sua chiesa in legno di Santa Caterina.

Dove mangiare a Honfleur: gli ottimi ristoranti, di mare e non, qui non  mancano, io vi consiglio il P’tit Mareyeur, segnalato dalla guida Michelin; cucina creativa, ottimo servizio e bel locale.

Consiglio: altre belle ed eleganti cittadine di mare da visitare nella stessa zona sono Deauville e Trouville sur-Mer, entrambe con grandi e belle spiagge.

GIORNO 6: LE SCOGLIERE DI ÉTRETAT

Al sesto giorno finalmente spunta il sole, che rende la nostra giornata ad Étretat semplicemente meravigliosa. Le bianche scogliere a nord della città di Le Havre sono una delle tappe più belle di un viaggio in Normandia. La località è graziosa e con dei buoni ristoranti, la spiaggia di sassi è molto ampia e la vista dall’altro delle scogliere è impareggiabile.

etretat falesie normandia
Dall’alto della falesia di Aval

La località dista circa 1 ora e mezza da Cabourg, e per raggiungerla è necessario passare lo scenografico Pont de Normandie che scavalca la Senna.

Consigli: a circa mezz’ora da Étretat vi consiglio di visitare anche l’Abbazia benedettina di Fécamp dove ancor oggi viene prodotto il famoso amaro bénedictine.

GIORNO 7: MONT SAINT-MICHEL

Ci spostiamo da Dives sur Mer in direzione di Mont Saint-Michel, la cittadina patrimonio Unesco simbolo della Normandia arroccata sull’isolotto alla foce del fiume Couesnon, e alla cui sommità si erge l’Abbazia benedettina. La distanza da percorrere da Cabourg è di circa 2 ore e mezza in auto.

mont saint michel
L’arrivo a Mont Saint-Michel

Come arrivare a Mont Saint-Michel: oggi non è più possibile arrivare in auto fin sotto l’isolotto, è obbligatorio lasciarla nei grandi parcheggi a pagamento appositamente adibiti, dai quali la cittadina si può raggiungere in diversi modi: con le navette gratuite, a piedi (sono circa 3 km), oppure con delle carrozze trainate da cavalli (costo 6 euro a testa per tratta).

mont san michel
La passerella che collega Mont San Michel alla terraferma

Nonostante il grande affollamento turistico, e le stradine acciottolate che salgono verso la chiesa siano tutto un susseguirsi di negozi di souvenir, la visita per me è stata interessante soprattutto per il paesaggio meraviglioso che si scorge tutt’intorno, al mattino la marea è bassa e poi inizia ad alzarsi; purtroppo la vista sul lato oceanico è possibile soltanto dall’Abbazia, alla quale si accede a pagamento. Le file erano lunghissime quindi abbiamo desistito, preferendo fare semplicemente un giro a piedi. Se intendete visitare l’Abbazia dall’interno vi consiglio di acquistare il biglietto in anticipo in modo da saltare la fila.

Mangiare e dormire a Mont Saint-Michel: per il pranzo ammetto che ci siamo infilati nel primo posto che ci sembrava buono, dopo aver controllato i prezzi. Nonostante la ressa abbiamo mangiato bene ed il servizio era veloce. Entro le mura della cittadella è possibile anche pernottare in alcuni Hotel caratteristici, a prezzi in media intorno ai 200 euro a camera a notte. Se volete risparmiare per mangiare e dormire è possibile farlo nell’area dei parcheggi dove ci sono ristoranti, bar ed alcuni hotel a prezzi molto inferiori, come lHotel Vert che ha ottime recensioni. Da lì Mont Saint Michel si raggiunge con la navetta gratuita.

GIORNI 8-9: SAINT-MALO

saint malo bastioni
Bastioni della cittadella di Saint Malo

Data la vicinanza a Mont Saint-Michel (1 ora in auto) abbiamo deciso di fermarci un paio di giorni nella cittadina bretone, che io amo definire “la regina delle maree”. Ne vale assolutamente la pena perchè Saint-Malo è stupenda!

GIORNO 10: RIENTRO VERSO PARIGI

Nel giorno del rientro verso l’aeroporto di Beauvais abbiamo deciso di fare a ritroso la stessa strada dell’andata, ma ci sono anche altre opzioni se siete disposti a fare un po’ di strada in più o avete un giorno in più.

In particolare un itinerario che avevo preso in considerazione era quello che passa dalle città di Alencon e Chartres, in cui tappe interessanti da fare sono anche le località di Fougères (1 ora da Saint-Malo), cittadina medievale con una Fortezza e Saint-Céneri-le-Gérei (2h e 30 da Saint-Malo), borgo annoverato tra i 100 più belli di Francia.

Beauvais: cosa visitare e dove dormire nei pressi dell’aeroporto.

La notte prima del nostro volo abbiamo dormito nella cittadina di Lyons-la-Fôret, anch’essa annoverata fra i 100 borghi più belli di Francia, con le sue case a graticcio e l’antica piazza del Mercato. Il bed and breakfast era carino, ma con un letto scomodissimo, perciò non so se ve lo consiglierei. Comunque in zona a circa un’ora dall’aeroporto ci sono molti villaggi caratteristici in cui scegliere di pernottare.

Nel finale di questo viaggio inoltre abbiamo anche scoperto che Beauvais non è soltanto l’aeroporto in cui atterra la lowcost Ryanair, ma è anche una cittadina interessante da visitare, io ne ero completamente all’oscuro! In particolare merita la sua imponente Cattedrale gotica dedicata a San Pietro che detiene l’incredibile primato di essere la chiesa cristiana più alta al mondo, con le sue navate alte ben 48,5 metri (più della Basilica di San Pietro in Vaticano).

Conclusioni viaggio in Normandia.

La Normandia è piena di sorprese. Sia che abbiate un itinerario prefissato, sia che invece no, ne scoprirete comunque delle belle. Ogni paesino che attraverserete merita una sosta, vuoi per la sua bella piazza, per l’Abbazia sconosciuta alle guide turistiche (come quella di Saint Germer de Fly, spettacolare nonostrante il semi-abbandono) o per fotografare un bel panorama. Potrei fare un lungo elenco di altri luoghi – oltre a quelli descritti in questo articolo – che ci sono piaciuti e di ottimi ristoranti che abbiamo scoperto, tutti per caso. A voi scoprire i vostri!

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