É con molto piacere che partecipo anche questa volta all’iniziativa di Monica e del suo blog sul “senso dei miei viaggi”, che questo mese ha come tema un argomento che mi è veramente molto caro: gli animali!


Gli animali sono i nostri “compagni di viaggio” sempre, e parlo prima di tutto di quel viaggio che è la vita; sono gli esseri viventi più simili a noi (chi più.. chi meno!), ai quali a volte attribuiamo anche dei sentimenti e che spesso hanno esigenze molto simili alle nostre umane… insomma, condividono la nostra vita quotidiana su questo pianeta.

Alcuni a volte vengono anche con noi in viaggio o vacanza, oppure in altri casi se ne stanno buoni e pazienti a casa  – accuditi da qualche amico o parente –  ad aspettare il ritorno degli amici umani (ma dove se ne andranno in giro tutto questo tempo ‘sti due bipedi??  – pensieri del mio stupendo gatto Gelsomino 🙂

Filippo ed io abbiamo fatto molti viaggi, e tutte le volte facciamo amicizia con qualche animale in particolare, portandoci poi a casa bei ricordi; ma nonostante tutti i paesi lontani visitati e le molte bestie strane e rare che abbiamo visto, al pensiero di quale animale io ricordi con maggiore affetto, non ho dubbi a dire che si tratti “semplicemente” di un cane, e non di qualche strano animale esotico e raro.

Animale numero uno:

Ve lo presento, allora: è Skipper, un bellissimo cagnolone incontrato nel 2010 durante il nostro viaggio alle Seychelles, sull’isola di La Digue.

la sottoscritta inseime a Skipper a La Digue

la sottoscritta inseime a Skipper a La Digue

La Digue è un’isola unica al mondo, per la bellezza del mare e dei paesaggi, e perchè è talmente piccola e tranquilla che si gira soltanto a piedi o in bicicletta. Abbiamo soggiornato lì per 6 giorni, in un bungalow sulla spiaggia, e giravamo l’isola con le bici: Skipper ci ha dato il benvenuto prima, e poi non ci ha mollato mai un minuto per l’intera settimana!! Non so chi fosse il suo padrone, probabilmente un tizio che ci hanno detto viveva sulla spiaggia in una casetta, ma che non sembrava occuparsi molto dell’animale in ogni caso.

No problem: Skipper era adorato da tutti, i turisti gli portavano sempre qualcosa da mangiare e lui ricambiava con dolcezza e gran scodinzolamenti a tutti. Quella settimana lì, però, si era affezionato particolarmente a noi (o almeno, diciamo che a me è piaciuto credere che fosse così).

Ricordo un giorno in cui abbiamo attraversato l’intera isola attraverso la foresta tropicale su un sentiero abbastanza ripido con le biciclette, per arrivare su una stupenda ed isolata spiaggia, la Grande Anse. Skipper è venuto con noi, poi una volta sul posto si è messo a giocare con un’altra cagnolina, abbiamo fatto merenda tutti e 4 insieme, e poi via in sella per affrontare la strada del ritorno.

Skipper, ciao.. chissà se ci sei ancora!! (lo so, sembra quasi patetico, ma fa lo stesso)

Animale numero due: qua, invece, andiamo sulla bestia rara.. e pure pericolosa.

Location: Nuova Caledonia, isola di Lifou, spiaggia di Luengoni.

Tricot rayè sulla spiaggia in Nuova Caledonia

Tricot rayè sulla spiaggia in Nuova Caledonia

Specie: Tricot rayè, specie di serpentello marino dai caratteristici colori ad anelli, può essere giallo-nero oppure bluastro-nero. Quest’ultimo è quello pericoloso, udite udite..  il suo morso è più velenoso di quello del cobra e letale per l’uomo.

Lo si può osservare in acqua, magari facendo snorkeling, ma si può annidare anche nella battigia. Sta in questo la sua pericolosità, non si tratta infatti di un animale aggressivo verso l’uomo, ma si nasconde facilmente e, mentre siamo in mare oppure sulla battigia, calpestarlo inavvertitamente può scatenare il suo attacco ed il suo morso.

Prima di partire per la Nuova Caledonia, nel dicembre 2011, ci eravamo documentati sugli animali che caratterizzano questo lontano angolo di mondo; eravamo a conoscenza quindi dell’esistenza di questo serpentello (e degli squali e di tutte le altre bestie marine che popolano la grande laguna di questo arcipelago), ma sinceramente.. non pensavamo proprio di incontarne uno di persona!

L’incontro con la “bestiola”: ci trovavamo sulla stupenda spiaggia di Luengoni, sull’isola di Lifou, ed in mare erano state avvistate alcune tartarughe; quindi il nostro interesse, e quello di alcune altre persone sulla spiaggia, in quel momento era stato catturato interamente dalla  presenza delle tartarughe. Questo serpente sulla battigia io proprio non l’avevo visto, se non fosse stato per il richiamo di alcuni bambini del luogo avrei potuto anche calpestarlo veramente, era a un paio di metri da me… meglio non pensarci! 🙁

(Mafalda, sarà meglio che quando vai in giro inizi a guardare un po’ meglio dove metti i piedi, ecco.)

Animale numero tre: una via di mezzo tra i primi due, per così dire.. 🙂 raro e selvaggio, ma nient’affatto pericoloso e più che pacifico. Anzi, siamo noi esseri umani a poter essere pericolosi per lui, anzi per lei.

Ve la presento, è l’Iguana Delicatissima.

iguana-delicatissima

Iguana Delicatissima sull’isoletta di Petite Terre, Guadalupa.

Allora, per prima cosa non chiedetemi se il nome “delicatissima” si riferisce al fatto che è buona da mangiare, come ha fatto qualcuno (giuro, non sto scherzando.. SOB), si tratta di una specie vulnerabile e quindi protetta.

Location: isolotti di Petite Terre, Guadalupa, Caraibi.

Incontro con la “bestiola”: dall’isola principale della Guadalupa, questi isolotti si trovano alcune decine di km al largo e si possono visitare solo previa autorizzazione e pagamento di una tassa per l’ingresso alla riserva. I due isolotti sono abitati soltanto da questa colonia di iguane, che si lasciano anche avvicinare e non sono per nulla paurose nei confronti dell’uomo. Per ovvie ragioni, però, è meglio limitarsi a scattare qualche foto e lasciarle tranquille.

Sono degli animali molto belli, secondo me, sembrerà strano ma i rettili mi piacciono, e questo animale ha un aspetto fiero ed imponente. Ha una lunghezza che può arrivare al metro circa, compresa la coda ed è più piccolo delle altre specie di iguane. Se ne avete l’occasione e vi trovate in Guadalupa, vi raccomando di effettuare l’escursione e visitare queste isolette, dove questi animali regnano incontrastati e speriamo che sia così ancora per molto tempo.

Ci sarebbero ancora tanti animali dei miei viaggi di cui parlare, ma Monica ha sottolineato: solo 3 sennò divento una vipera !! ha aha aha 🙂 ed io obbedisco 🙂

Se volete partecipare anche voi all’iniziativa c’è tempo fino al 5 giugno: leggete il regolamento sul blog Viaggi e Baci e scrivete un post come questo oppure semplicemente inviate direttamente a Monica le 3 foto degli animali che vi hanno colpito di più durante i vostri viaggi. Alla prossima!

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Se vuoi vedere Skipper che gira con noi per l’isola di La Digue guarda il video >>

Se vuoi sapere qualcosa di più sulla Nuova Caledonia >>

Se vuoi vedere il video con le iguane e l’escursione in barca a Petite Terre clicca qua >>