3 settimane passate lontano dal pianeta terra… non è facile tornare.

3 settimane senza pensare a nulla, solamente ad inebriarsi di luce, di colori, e di una natura esplosiva.

Solitamente, in vacanza, una settimana è poco, basta appena a distrarre la mente. Il vero problema, infatti, è proprio quello: la maggior parte di noi ha bisogno di pensare ad altro, del riposo della mente, più che del riposo fisico.

Due settimane vanno già meglio, c’è il tempo per adattarsi al posto in cui ci si trova in vacanza ed anche quello di rilassarsi.

Ma 3 settimane… sono una roba incredibile, non le avevo mai fatte. Stacchi la spina, ti rilassi e .. dimentichi tutto.

24 ore di volo per raggiungerla, 22mila chilometri da percorrere: fare così tanta strada è già mettere una bella distanza fra la tua vita di tutti i giorni ed il periodo che trascorrerai lontano. La Nuova Caledonia è una terra veramente ai confini del “nostro” mondo, e non soltanto perchè si trova praticamente agli antipodi dell’Italia. Solamente nella capitale Noumea c’è un certo ritmo di vita cittadino, sempre molto rilassato però; quando ci si sposta sulle isole dell’arcipelago, il concetto di tempo cambia.

Basta osservare come vivono le genti del luogo, le popolazioni kanak: all’interno di ristretti clan, ogni famiglia ruota intorno alla sua abitazione tradizionale, la case (un tipo di costruzione che noi chiameremmo capanna), e l’intento principale è quello di preservare le loro tradizioni ed il loro stile di vita. Del nostro, di stile di vita, sembra non importagliene molto, anche se utilizzano ciò che gli serve della cosiddetta modernità: l’automobile per spostarsi, il cellulare quando proprio devono essere rintracciati e la tv forse. Internet soltanto se gli serve per il lavoro.

L’occupazione principale dei bambini, quando non vanno a scuola, è quella di fare il bagno in mare o nei numerosi torrenti e corsi d’acqua, e quella dei ragazzi più grandi di ammazzare il tempo fermando le (poche) auto dei turisti per dire bonjour… Nessuno sembra lavorare più di tanto, quello che serve quando hanno bisogno di denaro.

Ecco. Non è soltanto per le spiagge paradisiache, per la vegetazione lussureggiante fatta di palme da cocco che si mescolano con i pini colonnari ed i fantastici flamboyant, o per quell’hotel in riva al mare in cui abbiamo passato alcuni giorni soltanto guardando l’orizzonte… è anche per aver visto questi stili di vita così diversi e sinceramente incomprensibili per gente come noi, che mi è parso di essere stata su un altro pianeta

Ed ora, mia cara donna con la valigia… come la mettiamo col ritorno alla base??