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Itinerario in Andalusia di 12 giorni, e del tornare a viaggiare dopo 2 anni

Erano mesi che ci provavo, a pigiare il ditino sul tasto “acquista” di quel volo per Siviglia, ma niente, non ci riuscivo. Avrebbe dovuto essere un gioco da ragazzi per una come me, con alle spalle viaggi di ben altro calibro, affrontare un viaggio in un paese europeo vicino al nostro, visitato già tante altre volte e raggiungibile con un volo di poco più di 2 ore.

Invece la fatica di decidersi a fare il passo di abbandonare questa specie di zona di comfort-prigione in cui siamo rinchiusi da due anni mi sembrava disumana e così rimandavamo in continuazione, nell’attesa del “momento giusto”. Fino a quando, a metà febbraio, la voglia di rimettersi in gioco ha finalmente prevalso e preso il volo, l’auto a noleggio, l’assicurazione e gli alloggi per i primi giorni non mi restava altro da fare che prenotare il famigerato tampone e sperare che andasse tutto bene.

(Ovviamente appena prenotato il volo per Siviglia, l’ultimo dpcm ha sentenziato l’abolizione delle famigerate “liste” di paesi e dei corridoi turistici, ed avremmo potuto andare un po’ dappertutto nel mondo.. ma andava bene così, un passo alla volta!)

L’Andalusia ci stava aspettando!

Perchè abbiamo scelto la Spagna e l’Andalusia

La Spagna è un paese che ci è sempre piaciuto, dal quale mancavamo da tanti anni (precisamente dal 2014 quando eravamo stati a Madrid). L’ultima volta in Andalusia invece risaliva addirittura a 18 anni fa. ll motivo principale della scelta di questa destinazione però è stato il poter fare un viaggio in libertà senza preoccuparci di alcuna restrizione e di dover mostrare pass per qualsiasi cosa, alberghi, ristoranti, musei e compagnia bella, libertà assoluta insomma. Ci aspettavamo anche un po’ di caldo e di sole ma di quello purtroppo non ne abbiamo trovato tantissimo.

Qrcode e compagnia bella: cosa serve per viaggiare in Spagna

Come sappiamo bene tutti, al momento attuale, per la maggior parte delle destinazioni da raggiungere in aereo, passaporto e carta d’imbarco non sono sufficienti, prima di partire è necessario preparare le altre documentazioni richieste per entrare in un determinato paese.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER ENTRARE IN SPAGNA

Nele periodo del nostro viaggio (2-13 marzo 2022) per entrare in Spagna per via aerea era necessario essere in possesso dell’EU Digital Covid Certificate, quello che in Italia si chiama green pass e si ottiene da vaccino (indispensabile avere 3 dosi dal 1 febbraio), guarigione recente oppure da tampone rapido con esito negativo ottenuto nelle 24 ore prima dell’arrivo in Spagna (72 ore se tampone molecolare).

ingresso spagna viaggio

Inoltre prima di sbarcare in Spagna è necessario compilare ed inviare il formulario online SpTH (Spain Travel Health). Riguardo a quest’ultimo, consiglio di registrarsi per tempo e con calma creare un nuovo account ed iniziare ad inserire i dati richiesti. Se si viaggia in famiglia, con un account unico si possono registrare tutte le persone partecipanti al viaggio. Nelle 48 ore precedenti la partenza dall’Italia sarà poi possibile completare la procedura inserendo anche il proprio green pass semplicemente caricando l’immagine in JPG o PDF dal proprio computer. Il sistema darà una validazione immediata e genererà il qrcode da mostrare sia al gate d’imbarco che all’arrivo in Spagna (ce l’hanno chiesto due volte, sì). Nel caso che non si sia in grado di caricare il green pass sull’applicazione SpTH, si può comunque ottenere il qrcode ma si dovrà poi mostrare il green pass separatamente. Il qrcode generato può essere stampato su carta oppure caricato per esempio sul wallet del proprio cellulare.

DOCUMENTAZIONE PER RIENTRARE IN ITALIA

Quella è sempre la stessa, da qualunque paese europeo si rientri. Serve sempre il green pass, quindi altro tampone se non avete 3 dosi di vaccino o guarigione, ma stavolta entro le 48 ore dal rientro in Italia. In più bisogna compilare il formulario online dPLF ed inviarlo prima della partenza del volo di rientro. Anche in questo caso viene generato un qrcode da mostrare ai controlli. A differenza di quello per entrare in Spagna, per questo formulario è indispensabile creare un account per ogni persona maggiorenne che partecipa al viaggio, quindi pazienza pure e con tutti i dati sanitari e dati del viaggio alla mano, compilate il tutto.

Per consultare le ultime notizie aggiornate leggere qui.

Dopo tutto ciò avete ancora voglia di andare in Spagna? bene allora passiamo all’itinerario del nostro viaggio! haha 🙂

Itinerario in Andalusia in primavera, tra mare e cultura

Il nostro itinerario di 12 giorni/11 notti è iniziato e si è concluso a Siviglia e l’abbiamo così suddiviso:

  • GIORNO 1: Cordoba. Appena sbarcati dal volo Ryanair a Siviglia, con l’auto a noleggio ci siamo diretti a Cordoba ( 1 ora e 40 in auto circa), dove abbiamo dormito una notte all’Hotel Eurostar Maimonides. Situato in posizione strategica di fronte all’entrata della Mezquita, in pieno barrio storico, l’abbiamo scelto non solo per la posizione ma anche per la tariffa superscontata che comprendeva prima colazione e garage. Perfetto, ve lo consiglio assolutamente.
  • GIORNO 2: Visita della Mezquita e del centro storico di Cordoba. La visita della moschea-cattedrale l’avevo prenotata in anticipo sul sito ufficiale (costo euro 11 per adulto). E’ possibile prenotare anche l’audioguida al costo di euro 4. Il sito consiglia di acquistare online in anticipo per evitare code, ma è possibile comprare il biglietto d’ingresso anche in loco, questo va detto. La Mezquita è bella da far piangere, per me forse il monumento storico più emozionante mai visto, non perdetevela per nessuna ragione.
  • Nel pomeriggio, dopo pranzo, abbiamo ritirato l’auto dal garage e ci siamo diretti a Granada, a 2 ore circa di strada da Cordoba. In città abbiamo dormito in questo fantastico appartamento nel quartiere arabo dell’Albayzin, il più antico della città, con vista fenomenale sull’Alhambra. Anche questa scelta è stata fatta in base alla location strategica ed al fatto che l’alloggio aveva il garage privato (in questa zona della città non ci sono parcheggi pubblici a pagamento). Granada è comunque piccola e per raggiungere la centrale Plaza Nueva dal nostro alloggio bastavano appena 15 minuti a piedi.
  • GIORNO 3: Granada. Dedicato alla visita dell’Alhambra, biglietto acquistato in anticipo sul sito ufficiale, ma anche in questo caso è possibile acquistarlo anche in loco (a seconda della disponibilità ovviamente). Consigli per la visita: vedi sotto.
  • GIORNO 4: Granada. Dedicato alla visita della città, dalla Cattedrale fino al quartiere dell’Albayzin e al Mirador de San Nicolas, con vista spettacolare sulla città e sull’Alhambra.
  • GIORNO 5: lasciamo Granada per dirigerci verso la costa e verso il mare. Da questo giorno in poi non avevamo prenotato nulla e siamo andati un po’ a sentimento. Decidiamo di fermarci a visitare la graziosa località di Salobrena con il suo castello sul mare (ingresso euro 4, biglietto acquistato sul posto) e poi Nerja, una cittadina che ci era piaciuta tantissimo vent’anni fa, e che ora si è enormemente sviluppata turisticamente mantenendo però il suo fascino. Pranziamo con un’ottima paella in un ristorante sulla terrazza sul mare del Balcon de Europa, e poi si riparte alla ricerca di un posto dove dormire. Arriviamo fino a Malaga dove ci fermiamo una notte all’Hotel Vincci, un 4 stelle elegante sul lungomare, con parcheggio privato.
  • GIORNO 6: Da Malaga si riparte in direzione Costa de La Luz, perché è lì che abbiamo intenzione di fermarci per qualche giorno di relax e di mare. Dopo la tappa intermedia per il pranzo a Estepona, arriviamo a Conil de la Frontera nel pomeriggio, dove dormiamo nelle 3 notti successive negli appartamenti Los Olivos. Sono molto carini e poco distanti dal mare, con una zona piscina molto bella che d’estate dovrebbe essere godibilissima, li consiglio.
conil de la frontera spiaggia andalusia
Conil de La Frontera, spiaggia di Fuente del Gallo
  • GIORNO 7-8: Passiamo i successivi due giorni bighellonando in zona, sulle bellissime spiagge di Fuente del Gallo e della Barrosa nella vicina Chiclana, visitiamo Cadice, mangiamo il pesce e facciamo passeggiate.
  • GIORNI 9-10-11: Ritorno a Siviglia, dove abbiamo dormito le ultime 3 notti in questo bell’appartamento in ottima posizione nel quartiere di El Arenal, a 10 minuti a piedi dalla Cattedrale, ma un po’ troppo rumoroso perché posto a pianoterra e non insonorizzato. Non ci tornerei. Nei giorni passati a Siviglia abbiamo girato per la città a piedi scarpinando come dei pazzi, da Piazza di Spagna, alla Plaza de Toros a tutte le vie del centro storico e del quartiere di Triana. Abbiamo avuto sfortuna con il maltempo che ci ha limitato un po’ quindi la visita di questa città è risultata un po’ sottotono.
  • GIORNO 12: La mattina dell’ultimo giorno volo di rientro per Pisa.

Com’è tornare a viaggiare all’estero dopo 2 anni di reclusione, considerazioni sul viaggio in Andalusia

A sedermi nuovamente su un aereo, e ad approdare in terra straniera, pensavo che mi sarei sentita alquanto stranita, invece non è stato così. Buon segno.. forse significa che non si disimpara a viaggiare?! 🙂 Mi sono anche resa conto di quanto poco io sia in forma fisicamente in questo momento, sempre nervosa ed affaticata; in poche parole di quanto sono a pezzi. Perché finchè si rimane sempre a casa o si va poco distante si fatica a rendersene conto, di quanto si è provati… devo assolutamente rimettermi in sesto.

granada alhambra
Granada – Vista dall’Alhambra sul quartiere Albayzin

Itinerario – Durante questo viaggio non abbiamo visitato famose località dell’entroterra come Ronda e Mijas perché le avevamo già viste nei nostri due viaggi precedenti, ma per chi ha più voglia di girare e meno di bighellonare in spiaggia si aggiungono facilmente all’itinerario. Entrambe si trovano nell’entroterra di Malaga.

Consigli per la visita dell’Alhambra Preparatevi: c’è da camminare veramente tanto! 🙂 Per la visita completa del monumentale sito storico servono almeno 3-4 ore. É possibile suddividerla in momenti diversi della giornata perchè il biglietto d’ingresso è giornaliero, si può per esempio arrivare al mattino, uscire per pranzo (ci sono un paio di ristoranti appena fuori dall’ingresso principale), e poi rientrare. Al momento dell’acquisto del biglietto è necessario indicare l’orario preciso solo per la visita al Nasrid Palace (quello con il patio dei leoni). Dal centro storico di Granada (Plaza Isabel Catholica) partono i piccoli bus che raggiungono l’Alhambra in circa 10 minuti, linea C30 e C32. Costo della singola corsa euro 1,40. Consiglio di prendere questi mezzi pubblici perché da scarpinare all’interno del monumento poi ne avrete abbastanza e farsi anche la salita fino all’ingresso principale è veramente troppo. Se intendete raggiungerla con l’auto c’è un parcheggio a pagamento. All’interno del sito si trovano alcuni chioschi dove acquistare bevande, snack e gelati, negozio di souvenir e servizi igienici. Orari di apertura: in inverno fino alle 18, estate fino alle ore 20.

Il biglietto d’ingresso per l’Alhambra ha un costo di euro 14,85 per adulto e non è rimborsabile se acquistato sul sito ufficiale. Se invece lo acquistate su GetyourGuide il costo è maggiorato a circa 22 euro ma avete l’opzione di poter cancellare fino a 24 ore prima e ottenere un rimborso.

Spiagge – se volete trovare delle spiagge veramente molto belle in Andalusia, dovete andare sulla Costa de La Luz, tra Tarifa, Chiclana e Conil de la Frontera, Cadice e Huelva. L’unico svantaggio è che qua siamo già sull’Atlantico e non più sul Mediterraneo e quindi il mare è più freddo. Anche la costa di Nerja è carina e tranquilla.

Auto a noleggio – L’auto a noleggio ci è costata più del volo (!!). Se per il volo Ryanair per due persone abbiamo speso circa 300 euro (prenotato circa 2 settimane prima), per l’auto a noleggio per 12 giorni abbiamo speso 360 euro (comprensivo di abbattimento della franchigia). Questo ci ha dato l’impressione che il costo del car rental sia molto aumentato, inoltre la nostra vettura Goldcar non era in eccellenti condizioni (prenotata con Rentalcars).

Ristorante – per mangiare al ristorante o al bar in Andalusia si spende mediamente il 30% in meno rispetto al nord Italia. La sera a Malaga in un bar sul lungomare per due bibite e un montadito (piccolo panino) abbiamo speso 3 euro! Un pranzo con due secondo di pesce, due calici di vino e dolce, 30 euro in tutto!

Un piatto tipico di Granada e Cordoba che non conoscevamo sono le melanzane fritte al miele, molto gustoso, le servono anche come aperitivo. Ecco due dei migliori ristoranti in cui abbiamo mangiato:

  • El Ladrillo a Granada, nel quartiere dell’Albayzin
  • El Choto a Cordoba, all’interno di un grazioso patio, specialità risotti

Tampone a Siviglia per il rientro: In Spagna i tamponi rapidi non si fanno nelle farmacie come da noi, è possibile eseguire il test in aeroporto a Siviglia oppure in città in una delle cliniche/ambulatori Quironsalud, prenotandosi sul sito (e pagando) in anticipo. Il costo sostenuto è stato di 40 euro (in aeroporto costa 30 euro).


Tornare a viaggiare ci ha ricordato che vivere è essere in movimento, non stare fermi, l’immobilità provoca gravi danni sia fisici che mentali. Ovunque abbiamo girato durante questi 12 giorni ci ha fatto bene vedere persone in movimento, in modo quasi normale come prima (mascherine a parte), piazze con danzatori e suonatori, tavolini dei bar e ristoranti pieni. Se dovessi nominate tre cose che mi sono rimaste nel cuore sicuramente direi:

  • l’atmosfera del lungofiume del Darro a Granada con i suoi ristoranti all’aperto e la vista sull’Alhambra
  • la Mezquita di Cordoba con il suo straordinario melting pot artistico e religioso, che in questo particolare momento storico di divisioni l’ho percepito come simbolo di unione e di pace
  • la spiagge della Costa de la Luz con la loro particolare luce

In ultimo, spero con questo articolo di riuscire a tornare a scrivere sul blog che è sempre stato come un amico per me, non ho intenzione di abbandonarlo. Spero che con la voglia di muovermi e di viaggiare mi ritorni presto anche la voglia di scrivere.

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