Pensieri di una viaggiatrice

Bellezza e Vulnerabilità: quel che resterà del 2020

Abbiamo “perso” un anno. Questa è l’amara constatazione che in tanti si stanno ritrovando a fare alla fine del 2020. La pensate così anche voi?

guardian copertina
L’ultima copertina del 2020 del Guardian Weekly

Su una cosa credo siamo tutti d’accordo: è stato un anno assurdo per tutti, anche per chi – come me – l’ha vissuto semplicemente come la maggior parte delle persone, senza cioè essere arruolati in ospedale, senza aver avuto fortunatamente nessuno malato o deceduto in famiglia, e senza grosse ripercussioni economiche.

Dato che però io cerco sempre di trovare un senso alle cose, anche quando queste apparentemente non ce l’hanno – parafrasando un po’ Vasco Rossi – pensare che questo 2020 sia stato soltanto tempo perso, un periodo da dimenticare e basta – come recita anche l’ultima copertina dell’anno del Guardian – per me è una cosa inaccettabile.

É stato pur sempre un anno della nostra, della mia vita. Come si fa a pensare che sia stato un tempo “perso”? Un anno in cui nonostante fossi attraversata continuamente da forti alti e bassi, ad un certo punto ho cercato di prendere in mano la situazione per non subirla soltanto e fare in modo che questo tempo non andasse completamente perduto.

Cosa ho fatto per fare in modo di non “perdere” completamente questo anno? Principalmente una cosa:

Ho smesso di ascoltare determinate persone..

Ho smesso di ascoltare tutto quello che mi faceva stare male, prima di tutto. Ho capito che potevo e dovevo scegliere.

In modo particolare, ho scelto di non avere più niente a che fare con tutti quelli che – nella vita privata o sui media, vip o persona comune – si atteggiano a “guru”. Quelli che sanno sempre tutto meglio, hanno la verità in tasca, chi si erge sopra agli altri pontificando, a volte anche per un proprio tornaconto personale.

Ce ne sono in tutti i campi, di questi guru. A partire dal mondo dei viaggi, in cui per anni fino ad oggi tutta una serie di personaggi fautori del “mollo tutto e parto” (e poi t’insegno come fare anche a te) ci hanno letteralmente esaurito le orecchie, e che finalmente quest’anno se ne sono stati zitti. Fino ad arrivare al mondo del fitness, all’alimentazione ed in generale al ben più pericoloso mondo della crescita personale e della salute, campi molti delicati in cui c’è chi si propone con corsi, ebook e seminari per risolverti la vita, anche senza avere nessun titolo per farlo.

É molto meglio stare alla larga da questa gente che vuole far credere di essere “illuminata”, perché nessuno, ma proprio nessuno, può “risolverti” la vita con un corso, un libro o un seminario di due ore.

In tempi di grandi incertezze purtroppo questa gente si moltiplica a dismisura, e quasi mai quello che fanno non è per un proprio tornaconto personale. Una cosa invece veramente utile – al posto delle formulette della felicità calate dall’alto – sarebbe entrare in possesso degli strumenti per imparare a vedere oltre al buio del momento ed a contare più su sè stessi e sulla propria forza, piuttosto che che sulle soluzioni magiche di qualcun’altro. Strumenti adatti a comprendere il corso degli eventi e che ci aiutino a non sentirci più così tanto vulnerabili e fragili.

.. e ho iniziato ad ascoltarne altre

Nel grande casino di voci dispiegate in questi 12 mesi, quindi, ho deciso di ascoltarne solo poche al di fuori del coro. Quelle voci di chi, invece di approfittarsi della paura e della disperazione cercando di imporre un pensiero unico, ha deciso di mettere a disposizione i propri mezzi per aiutare piuttosto a comprenderli e a viverli, questi tempi, narrando semplicemente di due cose:

  • BELLEZZA

Perchè nonostante in questi ultimi mesi non abbiamo sentito parlare altro che di brutture, di malattia e di morte, la Bellezza esiste ancora e bisogna celebrarla. E non si tratta di “mancare di rispetto ai morti”, – una delle affermazioni più terribili sentite durante questo anno – o altre corbellerie del genere, parlando ed aspirando ancora alle cose belle e che ci fanno stare bene. E’ alla continuazione della Vita che bisogna ambire, non di certo a celebrare la morte.

  • VULNERABILITÁ

La Vulnerabilità è l’altra faccia della Bellezza ed è insita nella nostra stessa natura, di noi come Esseri Umani e come Pianeta. Dovrebbe legarci tutti gli uni agli altri perchè ci accomuna tutti, ma noi sembriamo essercene dimenticati. Lo si può comprendere per esempio dal fatto che abbiamo passato un anno intero a metterci gli uni contro gli altri, considerandoci l’un l’altro nemici ed untori. Questa pandemia ci ha divisi ancora di più, quando invece siamo tutti fragili e vulnerabili allo stesso modo, uomini, animali e natura sullo stesso Pianeta.

Celebrare la Bellezza e diventare consapevoli della Vulnerabillità

Vi suggerisco quindi le tre persone che grazie alla loro narrazione mediatica, diversa da quella di tutti gli altri, mi hanno dato una mano a rendermi conto di tutto ciò, aiutandomi ed ispirandomi in questo tragico periodo e traghettandomi nel 2021. Spero che possano essere d’ispirazione anche a voi! Eccoli.

1 – Jonna Jinton: l’ispirazione e la forza che vengono dalla Bellezza

jonna jinton

Artista svedese, creatrice di gioielli, fotografa e filmaker, Jonna è una di quelle persone che hanno fatto la scelta di “mollare tutto” e ricominciare da zero senza nessuna certezza.

Dalla città di Goteborg, infatti, dieci anni fa si è trasferita con due soldi in un paesino di poche anime nel profondo nord della Svezia in mezzo alla natura più incontaminata, in cerca dell’ispirazione per la sua arte e la sua vita. Se deciderete di “seguirla”, però, lei non vi fracasserà l’anima a raccontarvi quanto è stata forte e coraggiosa a fare ciò, cercando di vendervi il suo corso su come diventare come lei (come fanno la maggior parte degli influencer del “mollotutto”).

Piuttosto, oggi che ha trovato la sua strada, lei ce ne fa dono, di quello che l’ha ispirata, grazie ai suoi video ed alle sublimi immagini dei boschi, dei laghi, dell’aurora boreale e del glaciale inverno svedese, dai quali emerge il suo spirito di profonda gratitudine verso la Bellezza della Natura e della Vita.

Guardate uno dei video in cui s’immerge nei ghiacci per un bagno in pieno inverno: questo è il suo modo per lasciar andare la sua paura del freddo e dell’inverno, per non vederlo più come un nemico! Quanto ha da insegnarci questo atteggiamento di fronte a tutte le paure che abbiamo avuto quest’anno?

My wish is to give something Beautiful to this World, something that breaks through our barriers and reaches the Soul.

Jonna Jinton

Seguitela principalmente sul suo canale Youtube (2,4 milioni di iscritti) ed Instagram.

2 -Antonio Quaglietta: la gestione dell’incertezza ed il vivere nel Presente

Antonio è il secondo no-guru della lista. Psicologo relazionale e counselor (esercita a Potenza, la sua città) è anche un formatore e divulgatore online dotato di grande empatia ed umanità. Non elargisce mai formulette preconfezionate del tipo: come “essere più positivi”, come “farsi amare di più” o soluzioni vincenti per risolvere i problemi di coppia in quattro e quattr’otto.

Cerca piuttosto di aiutare le persone a diventare più consapevoli di sè stesse, e dei meccanismi che stanno alla base di tante sofferenze autoindotte, e perciò totalmente inutili. Ascoltandolo, per la prima volta ho compreso il significato di concetti come “lavorare su di sè” per migliorare la propria vita ed “accettare il presente”, cosa apparentemente impossibile nel contesto odierno. Sono concetti già sentiti molte altre volte ma che ho compreso per la prima volta soltanto grazie al modo in cui li spiega lui. I suoi video sono gratuiti ed a volte sono estratti dai numerosi seminari svolti in giro per l’Italia negli anni scorsi.

Eccone uno recente sul tema della gestione dell’incertezza in questi tempi, ma sui suoi canali ne troverete molti altri interessanti sulle tematiche della scoperta di sé e della gestione delle relazioni con gli altri:

Se non sapete da dove iniziare ad ascoltarlo, potete sintonuzzarvi al giovedi alle 14,30 sulle sue dirette Facebook e Youtube (riprenderanno dopo il 6 gennaio) oppure iscrivendovi al videocorso gratuito sulla lamentela e la sofferenza, come ho fatto io la scorsa estate (in un periodo appunto in cui mi lamentavo e soffrivo molto).

Seguitelo principalmente sui suoi canali: Facebook e Youtube

Ed infine:

3- Shawn Heinrichs : Bellezza e Vulnerabilità a braccetto

L’arte è la sua passione, la conservazione ambientale il suo scopo. Shawn è un ambientalista, fotografo e documentarista vincitore nel 2013 dell’Emmy Award (il più importante premio televisivo americano) per il documentario “Untamed Americas” che ha riempito di immagini di Bellezza il mio 2020. Mentre sui media non facevano altro che scorrere le immagini di morte della pandemia, io non staccavo gli occhi dal suo feed dove invece passavano soltanto quelle delle danze delle creature marine.

Shawn infatti usa la sua arte per lo scopo di aiutare a proteggere gli oceani ed è conosciuto soprattutto per le riprese e scatti delle “danze” sottomarine di esseri umani e creature del mare. Io l’ho conosciuto grazie al documentario “Tales of Light” trasmesso su Netflix (che per una volta mi è servito a qualcosa di veramente bello), e da allora non ho più smesso di seguire le sue narrazioni quotidiane di Bellezza.

Le immagini delle persone che s’immergono con le mante giganti nelle acque di Raja Ampat, in Indonesia, uno degli ultimi paradisi del pianeta, come quelle con gli squali balena in altre parti del mondo, vanno dritte al cuore. Ci narrano della nostra Vulnerabilità come esseri umani e di come, nonostante ciò, sia possibile instaurare un rapporto di fiducia con altre creature, anche quando sono grosse dieci volte più di te.

Better to Light One Candle Than to Curse the Darkness

è meglio accendere una candela piuttosto che maledire l’oscurità

Ogni mia immagine deve trasmettere un messaggio di Bellezza ma anche di Vulnerabilità. Sono qui per dare una voce alle creature che non ne hanno.

Shawn Heinrichs

Segui Shawn su Facebook e sul sito della sua Fondazione.


Per quest’anno, questo è tutto quello di cui avevo bisogno, di qualcuno che mi ricordasse la Bellezza e la Vulnerabilità di noi come Esseri Umani, del luogo in cui viviamo e del fatto che siamo tutti interconnessi, al di là del periodo tragico che stiamo vivendo e che prima o poi passerà.

Questo è l’ultimo post dell’anno, come dicevo anche in quello precedente, spero di poter parlare solo di viaggi prossimamente. Nel frattempo però mentre ci siamo ancora in mezzo auguro a tutti voi di riuscire a tenere accesa la propria candela, per illuminarla quell’oscurità, invece di maledirla. Finchè durerà.

Buon 2021 a tutti. 🙂


foto di copertina: Pixabay

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