Se decidete di venire fin quaggiù, in Nuova Caledonia, Nouméa costituirà sicuramente il vostro primo contatto con questo lontano angolo di Pacifico.

Capoluogo (e non capitale) della Nuova Caledonia – almeno finchè questo arcipelago sarà ancora una COM* della Francia – Nouméa è una città di mare molto graziosa, disposta geograficamente lungo una penisola, nel sud dell’isola principale dell’arcipelago, Grande Terre, a circa 1 ora di auto dall’aeroporto internazionale.

Quanto tempo fermarsi a Nouméa?

Dipende, c’è chi la visita in giornata, magari scendendo da una nave, e chi invece tutta la vacanza la passa qui, in uno dei suoi resort, per spostarsi con escursioni in giornata nei dintorni. Può risultare sicuramente una vacanza piacevole, perchè la città offre molto in termini di turismo, attività in mare e nella natura circostante, possibili anche facendo base semplicemente in città.

Ma non visitare anche le isole vicine per me sarebbe assurdo! non si può venire in Nuova Caledonia per non vedere, per esempio, le straordinarie Isola dei Pini o Ouvea (a meno che non viviate in Australia o in Nuova Zelanda, e potete così venire qui più spesso.. beati voi!)

In ogni caso, noi ci abbiamo passato i primi 3 giorni del nostro viaggio del 2011, trovo che sia un lasso tempo ideale.

Idea per un itinerario di 3 giorni a Nouméa

Il primo giorno (sarete arrivati o la sera prima tardi, o la mattina stessa all’alba), concedetevi innanzitutto un po’ di riposo e di relax su una delle sue spiagge, a seconda anche di dove alloggiate. Dopotutto il viaggio è stato lungo e le ore di fuso orario da smaltire sono tante! Fate una bella passeggiata sulla promenade di Baie des Citrons, oppure visitate l’Acquario che si trova proprio fra le due spiagge di Anse Vata e Plage des Citrons.

Il secondo giorno dedicatelo al centro cittadino, con l’autobus o a piedi arrivate a Place des Cocotiers, e poi proseguite sempre con l’autobus per il Centro Culturale Tjibaou.

Terzo giorno, dedicatelo ad uno degli isolotti della baia: le partenze sono da Anse Vata per Ile aux Canards e Ilôt Maitre, e dal Port de la Moselle per il Phare Amedée.

Il quarto giorno: prendere un volo per l’Isola dei Pini, per Ouvea o per un’altra delle isole. Oppure ritirate un’auto a noleggio ed iniziate il giro della Grande Terre. Nouméa è molto carina, ma la Nuova Caledonia è fatta per essere girata in lungo e in largo!

Ma ora vediamo nei dettagli le principali cose interessanti da fare e da vedere a Nouméa.

Noumea, le spiagge.

Per essere una città, Nouméa ha sicuramente due gran belle spiagge: Anse Vata e Plage des Citrons.

anse vata

Entrambe sono spiagge libere molto piacevoli dove si possono anche noleggiare attrezzature per sport acquatici e fare picnic, e si trovano nella zona degli hotel, con ristoranti, negozi e locali. Noi abbiamo dormito qui ad Anse Vata per 4 notti all’Hotel le Lagon.

Classificato da anni su Tripadvisor come il miglior hotel di Noumea, il Le Lagon è un piccolo albergo con camere con angolo cottura ed un ottimo rapporto qualità-prezzo, posso confermare che ci siamo trovati molto bene.

Musei ed attrazioni culturali a Nouméa

Il Centro Culturale Tjibaou e la cultura Kanak.

Opera dall’architetto italiano Renzo Piano, questo grande Museo è dedicato alla memoria dello scomparso leader indipendentista Jean Marie Tjibaou (qui considerato come una sorta di padre della patria) ed alla cultura kanak, quella cioè degli abitanti originari della Nuova Caledonia, di origine melanesiana. I Kanak ancora abitano la Nuova Caledonia, alcuni integrati con il resto della società, altri invece isolati nei loro clan e tribù, sempre in bilico tra il portare avanti le tradizioni e la modernità.

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Vista sul Centro Culturale e sulla città dalla collina

La stessa struttura architettonica dei padiglioni che compongono il Centro Culturale. è interessantissima perchè richiama proprio quella delle tipiche case kanak, costruite in legno, e con una struttura semielastica che produce vibrazioni al soffio del vento.

Vi potete trovare mostre permanenti e temporanee dedicate ad artisti caledoniani ed alla storia delle isole dell’arcipelago della Nuova Caledonia, e poi sono presenti anche una biblioteca ed una sala audiovisivi. Al bookstore si possono acquistare interessanti pubblicazioni sulla storia delle isole e valide guide turistiche.

Il Centro Culturale è ubicato sulla penisola di Tina, un po’ fuori città, e si raggiunge in autobus da Place des Cocotiers, in centro a Nouméa. In quanto tempo si visita? mettete in conto almeno mezza giornata, se volete fermarvi a pranzo c’è anche un ristorante.

Place des Cocotiers e centro storico di Nouméa

La piazza Des Cocotiers con i suoi giardini, il suo grazioso gazebo ottocentesco ed il Musée de la Ville, è un rettangolo verde al centro della cittadina. Qui si svolgono spesso manifestazioni, feste e mercati, come quello ricorrente del giovedi di prodotti alimentari del territorio. Se volete visitare anche la Cattedrale dedicata a Saint Joseph (la religione prevalente è quella cristiana) basterà spostarsi dalla piazza di poche centinaia di metri.

palce des cocotiers

Il gazebo di Place des Cocotiers

Escursioni in giornata da Nouméa via mare

Phare Amedée: è l’escursione più gettonata in assoluto da Nouméa (noi non l’abbiamo fatta). Si parte con un battello alla volta di questo isolotto di sabbia bianca circondato da una laguna cristallina, il viaggio dura circa 40 minuti; una volta sull’isolotto si può fare snorkeling e visitare il Faro. Nel tour di giornata intera è sempre compreso anche il pranzo. Partenza da Baie de la Moselle.

Phare Amédée Noumea

Phare Amédée – credits Wikimedia

Ilôt Maitre: anche questo è un isolotto della baia, meta di gite in giornata, solo che qui è presente anche un resort, L’Escapade, l’unico in Nuova Caledonia con i bungalow overwater. Si raggiunge con taxiboat da Anse Vata, si può fare snorkeling e per il pranzo si può prenotare quello a buffet del resort, chiedete al vostro albergo o direttamente in spiaggia ai taxiboat.

Ile aux Canards: è il più vicino degli isolotti e si raggiunge in pochi minuti di taxiboat da Anse Vata. E’ quello che abbiamo deciso di visitare noi e ci è piaciuto moltissimo. L’isola ha una riserva  faunistica per gli uccelli ad una delle sue estremità, accessibile soltanto in parte; l’area dedicata agli ospiti è quella con il ristorante, dove si possono anche noleggiare lettini ed ombrellone. L’isola ospita anche una collezione di arte contemporanea di artisti caledoniani en plein air sulla spiaggia, in massima parte si tratta di sculture.

noumea ile aux canards nuova caledonia

Ile aux Canards

Eccezionale anche lo snorkeling che si può fare direttamente dalla spiaggia, con un percorso sottomarino segnalato da boe, giornata nuvolosa con qualche scroscio di pioggia, ma stupenda!

Escursioni da Nouméa via terra

Parc de la Riviere Bleue: situato a circa 60 km dalla città, questo parco ospita numerosa flora e fauna endemica della Nuova Caledonia, ed è stato creato sia per proteggerla e studiarla, che per sensibilizzare al rispetto della natura. L’accesso è a pagamento ed al suo interno si possono fare trekking, passeggiate anche con guide, picnic, e ci sono aree riservate al camping.

paesaggio Sud Grande Terre

Durante la nostra visita l’accesso era chiuso per via di una recente inondazione, ma abbiamo potuto ugualmente osservare il territorio circostante, che sembra essere uscito da un paesaggio a tratti lunare, la foresta sommersa del lago di Yatè e la cascate della Madeleine.

Il terreno sull’isola della Grande Terre ha una colorazione rossastra per via dell’altissima concentrazione di minerali di nichel e ferro (la Nuova Caledonia ha le più grandi miniere di nichel del pianeta).

Altre cose da fare a Noumea.

Se ancora non vi siete organizzati, utilizzate questi primi giorni per preparare gli spostamenti sulle isole, controllare i voli interni con l’agenzia, gli orari dei traghetti e rifornirvi di cose urgenti che vi potrebbero servire, perchè sulle isole (a parte forse Lifou) si trova poco di tutto, in quanto a beni e servizi. Per il resto troverete il paradiso assoluto.

Leggi anche:

i post su Ouvea

i post su Isola dei Pini

Il diario di viaggio completo sulla Bacheca di Mafalda

*= Collettività d’Oltremare