Percorrere tutto il Queensland in auto è un lungo viaggio on the road di almeno 1800 km! quali sono le tappe più interessanti? dove dormire? quanto costa un viaggio di circa 3 settimane?

Dopo aver espletato le formalità di visto per l’Australia e passaporto, ed aver prenotato il volo (leggi prima il post sulle info per organizzare il viaggio) è il momento di pensare all’itinerario nel dettaglio. Ecco i miei consigli!

Quello che abbiamo percorso noi è stato il classico on the road costiero sulla A1 Bruce Highway, con qualche puntatina nell’entroterra. Le tappe imperdibili di un viaggio come questo secondo me sono:

  • Cairns e il nord tropicale, con la sua foresta pluviale millenaria e le sue spiagge a nord e gli altipiani del Craters Lake National Park con le cascate e i laghi a sud;
  • Almeno una escursione sulla Great Barrier Reef del Nord o del Sud (o meglio ancora, entrambe);
  • Un soggiorno di qualche giorno su un’isola, dove il mare in generale è più bello che sulla costa, noi abbiamo scelto Magnetic Island, dove si possono osservare koala e wallaby in libertà e fare snorkeling e vita da spiaggia;
  • L’arcipelago delle Whitsundays, al largo di Airlie Beach, con l’impressionante spiaggia di Whitehaven, da raggiungere in barca, oppure in elicottero.
daintree river queensland road

Lungo il Daintree river con la nostra auto a noleggio con cui abbiamo percorso 2800 km

Aspetti generali da tenere presenti per un viaggio on the road.

  • Le distanze da percorrere. Se volete percorrere tutto il Queensland in auto mettete in conto che sarà sicuramente un viaggio stancante.

Se avete poca voglia di guidare e di passare tante ore in auto mentre dal finestrino scorre un paesaggio sempre più o meno uguale, forse non fa per voi! 🙂 Magari meglio prendere un volo interno per spostarsi. Con tutte le deviazioni che abbiamo fatto noi, alla fine i chilometri che abbiamo percorso sono saliti a 2800!

Se guidate prevalentemente sulla strada costiera sarà sufficiente noleggiare un’utilitaria, se invece vi spostate anche nell’entroterra è indispensabile un 4×4. Tenete anche presente che i limiti di velocità sulle strade del Queensland sono bassi (max 100 km/h sulla A1), e che in determinati periodi dell’anno potreste andare incontro ad esondazioni dei fiumi, quindi alcune strade potrebbero non essere praticabili nemmeno in fuoristrada.

  • Il fuso orario. All’arrivo ci saranno tante ore di fuso orario da smaltire, a dicembre erano precisamente 9 ore in più rispetto all’Italia. Quindi il mio consiglio è di prevedere sempre i primi giorni di relax, o quanto meno non subito attività troppo impegnative.
  • Il caldo, se andate durante il nostro inverno, là è piena estate ed anche quello sarà una bella botta da far riassorbire al vostro fisico, datevi tempo!
  • Escursioni ed Hotel: se girate in alta stagione ed avete pochi giorni a disposizione, è altamente consigliato prenotare dall’Italia. Per le escursioni a volte è meglio anche prevedere un soggiorno di una notte in più nella località in cui fare base, per poter far fronte a qualche eventuale cambio di programma, tipo un tour rimandato per il maltempo o qualcuno che sta poco bene.

A questo punto, aprite google maps e iniziate a disegnare un percorso che comprenda i luoghi di interesse che avete individuato. Potete aiutarvi consultando i siti del turismo e dei parchi nazionali del Queensland.

8 tappe e 24 giorni: mappa dell’itinerario sulla costa del Queensland.


1a tappa, giorni 1-5: Cairns ed il primo impatto con l’Australia

Cairns Lagoon: una grande piscina pubblica dove fare il bagno

I primi 5 giorni dal nostro arrivo in Australia li abbiamo passati a Cairns. Un po’ ci siamo riposati e cercato di riprendere il fuso, ma poi siamo anche partiti subito con due escursioni impegnative intera giornata: la prima a Kuranda e la seconda sulla Grande Barriera Corallina in catamarano. Consiglio: dopo l’escursione alla Barriera Corallina prevedete una giornata di relax, sarete cotti!

DOVE DORMIRE A CAIRNS: in questo appartamento trovato su Airbnb, in posizione strategica per raggiungere comodamente a piedi tutte le cose da fare a Cairns: imbarcarsi per una crociera, prendere il treno (per andare a Kuranda), fare il bagno nella lagoon, shopping e ristoranti vari. L’appartamento si trova all’interno del resort Mantra Esplanade.

Leggi anche il post sull’escursione sulla Grande Barriera corallina —>>


2a tappa, giorni 6-7: nella foresta pluviale.

Foresta tropicale Daintree Queensalnd

Dubuji boardwalk: facile passeggiata nella foresta tropicale

Ci spostiamo a nord per passare 2 notti a Daintree nel Daintree National Park, una delle foreste pluviali più antiche al mondo. Distanza da Cairns in auto: circa 1 ora e mezza. Si può fare anche in giornata, ma se volete arrivare fino a Cape Tribulation le distanze raddoppiano, perciò noi abbiamo deciso di fermarci a dormire a metà strada rispetto alla distanza da Cairns, in un lodge in riva al fiume. Le principali attrattive di questa tappa sono la foresta tropicale, le spiagge di Cape Tribulation, ed il Daintree River.

DOVE DORMIRE A DAINTREE: al Daintree Riverview Lodge, un lodge con terrazza panoramica sul fiume, e cucina all’aperto in comune. All’alba si vedono passare i coccodrilli nel fiume! Dispone anche di area sosta per camping e camper. Le camere sono molto semplici ma hanno l’aria condizionata e l’atmosfera di questo posto è magica. Non c’è collegamento a internet disponbile nell’intera struttura.


3a tappa, giorni 8-9: avvistamenti a Yungaburra!

Ornitorinco a Peterson Creek, Yungaburra

Ornitorinco a Peterson Creek, Yungaburra

2 notti a Yungaburra, sulle Atherton Tablelands: da Daintree si ritorna verso sud, la distanza è di circa due ore e mezza, ma ci sono alcune tappe intermedie molto interessanti – tipo la Mossman Gorge e la cittadina di Mareeba – che potrebbero allungare i tempi di percorrenza di questa tappa. Gli altipiani delle Tablelands sono ricchi di laghi, fiumi e cascate, è qui che abbiamo avvistato l’ornitorinco. Molto belle da visitare il circuito delle 3 cascate di Millaa Millaa, Zillie ed Ellinjaa Falls ed il lake Eacham dove si può tranquillamente fare il bagno.

Anche questa tappa è fattibile in giornata da Cairns in un’ora e mezza di auto, se scegliete di fare base in città invece del viaggio itinerante in auto.

DOVE DORMIRE A YUNGABURRA: all’Allumbah Pocket Cottage un bed and breakfast molto bello al centro del villaggio, bungalow con angolo cottura e bagno con vasca idromassaggio. Si trova proprio di fronte al mercato di prodotti locali che si tiene una volta al mese e a 5 minuti a piedi dal Peterson Creek dove abbiamo avvistato l’ornitorinco. Alloggio confortevole ed elegante, con prima colazione e wifi inclusi; il miglior rapporto qualità-prezzo di tutto il viaggio.


4a tappa, giorni 10-11-12: i tesori di Magnetic Island.

Koala magnetic island

Koala in the wild a Magnetic Island

La principale attrattiva di quest’isola sono gli animali in libertà, koala e wallaby, ma anche le spiagge ed il mare valgono sicuramente la pena.

Per arrivare a Magnetic Island occorre imbarcarsi col traghetto a Townswille; potete scegliere fra due ferry, il Fantasea (che ha meno corse ma costa un po’ meno e trasporta anche autoveicoli), ed il Sealink che è più veloce, impiega 20 minuti per la traversata, ma é solamente passeggeri. Il tempo di percorrenza da Yungaburra a Townswille è di circa 4 ore, e la tappa intermedia da fare potrebbe essere sulla Cassowary Coast dove è possibile avvistare il casuario, in modo particolare fra Mission Beach ed Etty Beach.

Nota bene: a Magnetic Island abbiamo dovuto noleggiare una seconda vettura per 2 giorni perchè la Avis (come la maggior parte dei noleggiatori internazionali) non permetteva di portare l’auto sull’isola. Per chi volesse esiste anche un servizio di autobus (circa una corsa ogni ora).

DOVE DORMIRE A MAGNETIC ISLAND: Island Leisure Resort, hotel carino di piccole dimensioni, costituito da una serie di bungalow con cucina, wifi ed aria condizionata, situati attorno ad una piscina ed area BBQ molto bella. Si trova direttamente sulla spiaggia di Nelly Bay a circa 20 minuti a piedi dal molo traghetti.

Leggi l’articolo su Magnetic Island >>


5a tappa, giorni 13-14-15: “bianco” Natale a Whitehaven

Sulla spiaggia di Whitehaven in elicottero

3 notti ad Airlie Beach, località che di per sè non ha nessuna particolare attrattiva ma è la base per visitare l’arcipelago delle Whitsundays. Per vedere quali tour sono disponibili vi consiglio di guardare l’elenco dei tour in barca su Tripadvisor, io avevo preso in considerazione la Cruise Whitsundays, ma mi sembrava un tour troppo lungo e faticoso, abbiamo optato per una cosa totalmente diversa e ci siamo andati in elicottero con Helireef. Atterrare su Whitehaven beach dall’alto è stata un’esperienza semplicemente memorabile!

DOVE DORMIRE AD AIRLIE BEACH: Pepper’s Resort, l’alloggio più costoso del viaggio (400 euro per 3 notti, colazione compresa) costituito da appartamenti con cucina, bagno con vasca idromassaggio, wifi ed aria condizionata, e bel terrazzo con vista sul mare. Curato e moderno, aveva anche un ristorante e una piscina.

Leggi l’articolo sull’escursione in elicottero alle Whitsundays >>


6a tappa, giorno 16: Cape Hillsbourough.

Cape Hillsbourough beach

Abbiamo passato 1 notte a Seaforth, il posto  più vicino a Cape Hillsbourough in cui abbiamo trovato da pernottare,  Su questa stessa spiaggia, la kangaroo’s beach – all’interno dell’omonimo Parco nazionale – si trova anche un eco-resort ma nel periodo di Natale richiedeva una permanenza minima di 4 notti. La distanza da percorrere da Airlie Beach è di 1 ora e mezza, si tratta perciò di una escursione che è possibile fare anche in giornata, ma dato che noi avremmo dovuto proseguire verso sud abbiamo preferito spostarci. Nelle vicinanze di Seaforth si trova anche il Parco Nazionale di Eungella, dove si possono avvistare gli ornitorinchi.

DOVE DORMIRE VICINO A CAPE HILLSBOUROUGH: se non trovate posto al Cape Hillsbourough Nature Resort, un’ottima soluzione è il Seaforth Holiday Units, nell’omonima località a circa 15 minuti in auto dalla kangaroo’s beach, noi l’abbiamo prenotato su Airbnb. É una piccola struttura di monolocali con cucina ed area esterna con BBQ e lavanderia in comune, a pochi passi dalla spiaggia del villaggio. Pulito e ben tenuto, con aria condizionata e wifi.


7a tappa, giorni 17-18-19-20: Bundaberg, canguri into the wild.

Canguro in the wild

In questa tappa abbiamo passato 4 notti nell’entroterra di Bundaberg, in una fattoria. Qui ci siamo veramente rilassati, senza avere un programma preciso; abbiamo osservato i canguri, visitato le spiagge di Bundaberg e la distilleria. Bundaberg è anche l’ultimo punto di partenza utile per le escursioni sulla Grande Barriera corallina del Sud, come gli atolli di Lady Musgrave e di Lady Elliott Island. Distanza da percorrere da Seaforth: 8 ore di auto (la nostra tappa più lunga).

DOVE DORMIRE NELL’ENTROTERRA DI BUNDABERG: in una fattoria – a 20 minuti dalla città – che mette a disposizione degli ospiti una dependance; è stata la struttura meno costosa del viaggio (190 euro per 4 notti) ed anche la più semplice, dall’esterno sembrava un po’ una baracca, ma all’interno era confortevole. C’era l’aria condizionata ma non il wifi. Noi qua ci abbiamo lasciato letteralmente il cuore, se volete fare un’esperienza bucolica in mezzo al nulla, osservando gli animali intorno a voi, ve la straconsiglio.


8a tappa, giorni 21-22-23: gran finale a Brisbane.

South Bank Brisbane Queensland

South Bank Brisbane Queensland

Ultime 3 notti a Brisbane, dove abbiamo passato il capodanno. Distanza da Bundaberg: 4h e 45. Gli ultimi 3 giorni abbiamo girato un po’ per Brisbane, soprattutto nella zona centrale del West End e della City, facendo un po’ di shopping e rilassandoci nella lagoon. Tappa intermedia prima di arrivare a Brisbane: l’elegante e vivace Noosa sulla Sunshine Coast.

DOVE DORMIRE A BRISBANE: Opera Apartments South Brisbane. Moderni e confortevoli, si trovano proprio nel centro cittadino nel quartiere del West End; dispongono di una rooftop terrace con piscina e vista spettacolare sulla città. Il garage è gratuito ed a piedi si raggiungono la City ed il lungofiume con la lagoon in 20 minuti.


Giorno 24: partenza da Brisbane per Hong Kong, dove abbiamo fatto un lungo stopover di 32 ore.

Tutti gli alloggi sono stati prenotati su questi tre siti: Expedia, Hotels.com e Booking.com a seconda del prezzo migliore, e su Airbnb. In tutti ci siamo trovati molto bene, li consiglio tutti.

Dulcis in fundo.. quanto ci è costato questo viaggio in Australia?

Due sono le voci principali che incidono sul costo di un viaggio in Australia: il volo e le escursioni in loco, tutte sempre molto care. Gli alloggi, invece, non li ho trovati particolarmente costosi, erano nella media della cifra che spendiamo di solito per dormire: intorno ai 100 euro a notte. Questo sempre per un appartamento con angolo cottura, o uso cucina, ed aria condizionata. Se preferite spendere meno ci sono anche molti ostelli e campeggi praticamente ovunque.

Dettaglio spese viaggio in Australia:

Cifre espresse in euro, per due persone:

  • Volo Cathay Pacific in Business Class:5500 (in Economy veniva intorno ai 900 a testa)
  • Alloggi per 25 notti (23 in Australia + 2 di transito a Hong Kong):2740 (media a notte € 110)
  • Auto a noleggio 4×4:930 + 200 a Magnetic Island
  • Escursioni (Barriera corallina in catamarano, Whitsundays in elicottero, Kuranda in treno/cablovia, BigBus tour a Hong Kong): 933
  • Assicurazione di viaggio:277
  • Mangiare (spesa+ristoranti):800 circa (abbiamo quasi sempre mangiato in casa o fatto picnic con panini)
  • Carburante:280 (benzina costava meno di 1 € al litro)
  • Traghetto Magnetic Island:40
  • Taxi per aeroporto a Hong Kong:100 (aeroporto dista circa 35 minuti dall’isola di Hong Kong)
  • Shopping, souvenir:100

Il totale si aggira intorno ai 6mila euro a testa, per 27 giorni di viaggio, comprese due notti di scalo a Hong Kong.

Consigli e considerazioni generali.

Questo è stato sicuramente il viaggio con il minor numero di problemi ed intoppi in vita mia. Tutto quanto è filato via liscio, tutte le prenotazioni risultavano regolarmente e nessun alloggio è stato al di sotto delle aspettative. L’Australia – ed in modo particolare forse il Queensland – è un paese con un’organizzazione turistica meticolosa e perfetta; ero quasi commossa da tutto ciò!

Attenzione però a non farvi menare per il naso. Per qualsiasi attrazione infatti esiste un’escursione, una visita guidata, un tour, un extra, e tutto costa moltissimo. Nulla vieta però di organizzarvi da soli anche nel paese dove tutto è già organizzato per rendervi la vacanza più facile. Per esempio, per fare una passeggiata nella foresta tropicale ci sono sentieri in cui potete camminare da soli, non è obbligatorio noleggiare una guida. Per vedere gli animali idem, fatelo in the wild e non andando nei costosi (e stupidi) zoo. Alcune attrazioni che vengono pubblicizzate come “imperdibili” a me sembravano delle vere e proprie stupidate, tipo il villaggetto ricostruito di epoca pionieristica. Attenzione poi anche agli extra: un’escursione può magari sembrarvi anche lowcost ma poi bisogna vedere cosa è incluso nel prezzo; le bevande, per esempio, non lo sono quasi mai.

Infine, per quello che riguarda i costi, ovviamente se dormite sempre in ostello, viaggiate in aereo in economy e invece di noleggiare un 4×4 prendete un’utilitaria, lacifra che ho speso io può essere non dico dimezzata ma perlomeno ridotta di un terzo abbondante. Inoltre prenotare  in anticipo online in alcuni casi (come per esempio il tour in Bus a Hong Kong, o il traghetto per Magnetic Island) può farvi risparmiare un po’.

E voi? avete mai fatto un viaggio simile? che giro avete fatto? raccontatemi!