Nuova Caledonia: è possibile organizzare un viaggio fai-da-te in questo arcipelago del Pacifico, una destinazione così lontana e poco conosciuta? … certo, io l’ho fatto!


Sono appena tornata da un viaggio di 25 giorni in Nuova Caledonia; in attesa del diario di viaggio che sto scrivendo, ecco alcune informazioni importanti, utili per organizzare il viaggio in autonomia.

Vantaggi nell’organizzare un viaggio fai da te.

Oltre al piacere di costruirsi un itinerario completamente personalizzato (e questo vale per qualsiasi viaggio), bisogna considerare che la Nuova Caledonia è una destinazione assai poco turistica e molto cara; con il fai da te si può risparmiare un poco, anche se il costo finale della vacanza rimarrà sempre piuttosto alto.

Difficoltà organizzativa: medio/alta.

I motivi sono essenzialmente due:

  • necessità di organizzare un viaggio itinerante per spostarsi tra le varie isole, quindi far combaciare molte tappe e spostamenti diversi per vedere il più possibile;
  • scarsità degli alloggi disponibili, la scelta è molto limitata ed è necessario muoversi con anticipo, soprattutto se s’intende soggiornare negli alberghi ed in alta stagione turistica, cioè a Natale e Capodanno.

Itinerario.

Una volta prenotato il volo intercontinentale con AirFrance (a marzo 2011), abbiamo iniziato a pensare all’itinerario. La Nuova Caledonia è composta da diverse isole e visitarle tutte è impensabile, a meno che non si abbiano a disposizione almeno 4 o 5 settimane. Inoltre, a noi, nei luoghi che visitiamo, piace soffermarci e gustarceli piano piano, e non soltanto correre come formiche impazzite da un posto all’altro, sempre con la valigia in mano.

Ragion per cui abbiamo fatto delle scelte, scartando la parte più a nord della Grande Terre, l’isola pù grande che è lunga circa 500 km, e l’isola di Maré, e suddividendo le nostre 3 settimane in questo modo:

  • i primi 4 giorni a Noumea, la capitale, per ambientarci, riprendere il fuso orario e visitare la città;
  • le seguenti 4 notti all’Isola dei Pini;
  • poi 5 notti a Lifou, la più grande delle isole della Lealtà,
  • 3 notti ad Ouvea,
  • una notte di passaggio nuovamente a Noumea,
  • infine, giro della Grande Terre con auto a noleggio, per 4 notti
  • più l’ultima notte prima della partenza in un hotel vicino all’aeroporto.

(Con il senno di poi, farei qualcosa in meno a Lifou e qualche giorno in più all’Isola dei Pini, che offre molte possibilità di escursioni in mare ed è il posto più bello che io abbia mai visto… ma tutto ciò prima di partire era difficile da prevedere!).

Visualizza Itinerario in Nuova Caledonia in una mappa di dimensioni maggiori

Il volo intercontinentale.

Le rotte possibili sono molteplici, per questo motivo consiglio prima di tutto di fare delle comparazioni dei voli e orari possibili su skyscanner oppure kayak, per rendersi conto della fluttuazione delle tariffe nel corso del periodo che vi interessa.

skyscanner-nuovacaledonia

Nel periodo in cui cercavo il miglior volo per le nostre esigenze, la tariffa e la rotta migliore (cioè con meno ore di viaggio) era quella offerta da AirCalin/FinnAir (AirCalin è la compagnia nazionale della Nuova Caledonia), con scali a Helsinki ed in Giappone. Noi invece abbiamo scelto la tratta operata da AirFrance/AirCalin, un po’ più cara, ma che ci ha permesso di effettuare uno stopover e di scegliere di volare con la classe Premium Voyageur.

Le rotte di AirFrance prevedono uno scalo a Parigi ed uno in Giappone o in Corea. È possibile arrivare in Nuova Caledonia anche volando dall’emisfero australe via Sidney, con compagnie come Emirates o Qantas. Il costo minimo del volo ruota attorno ai 1300 euro in Economy e la durata effettiva è tra le 23 e le 25 ore, scali esclusi.

Dal 2012 è possibile effettuare la tratta con 1 solo scalo dall’Italia, partendo con Alitalia da Milano o Roma per il Giappone, e poi proseguendo con AirCalin per Noumea. Da prenotare sul sito di AirCalin, impostando il proprio paese di origine come “Europa”.

milano-noumea-aircalin

Consiglio in ogni caso di non farsi tutta la tirata in aereo, anche con un solo scalo sono comunque 12 + 9 ore circa di volo, soprattutto se viaggiate in economy class; noi abbiamo fatto uno scalo in Giappone (ad Osaka all’andata ed a Tokyo al ritorno), siamo usciti dall’aeroporto (questo significa passare i controlli dell’immigrazione, procedura un poco lunga ma tutto sommato scorrevole) e siamo andati a dormire nell’albergo più vicino. La mattina seguente abbiamo proseguito il viaggio.

isoladeipini-aeroporto-nuovacaledonia

Collegamenti tra le isole.

Le possibilità sono due: il traghetto Betico, oppure i voli interni dell’Air Caledonie (da non confondere con AirCalin, che è la compagnia che opera i voli internazionali).

Viaggiare col traghetto è sicuramente più economico, può essere una soluzione da prendere in considerazione per raggiungere l’isola dei Pini, che dista circa 2 ore e mezza di navigazione; i tempi di percorrenza però si allungano fino a 5 o 6 ore per raggiungere le Isole della Lealtà. Prendere il traghetto, quindi, è una soluzione che può andar bene per chi non ha molta fretta e non soffre il mal di mare. In linea generale i turisti si spostano con i voli interni, i cui tempi di percorrenza sono tra i 25 ed i 40 minuti di volo, e bisogna tenere in considerazione il fatto di dover fare sempre scalo a Noumea; non esistono infatti voli diretti tra le isole (eccezion fatta per un volo che opera tra Lifou ed Ouvea, ma che spesso viene cancellato per mancanza di un numero minimo di viaggiatori, quindi non è una tratta molto affidabile).

Gli aeromobili dell’Air Caledonie sono degli ATR72, decollano dal piccolo aeroporto di Magenta, situato nell’immediata periferia di Noumea, ed i voli tra le isole sono spettacolari perché offrono panorami meravigliosi… noi abbiamo fatto ben 6 voli interni, uno più bello dell’altro: ho pensato spesso guardando dal finestrino che dovrebbero far pagare soltanto per la bellezza del panorama!

PER RISPARMIARE: richiedete il PASS INTER-ÎLES riservato ai turisti internazionali, per ottenere questa tariffa preferenziale dovrete acquistate un minimo di 4 tratte aeree. A me è successo di dovere insistere notevolmente per averla, ho dovuto scrivere un sacco di mail ma alla fine l’ho spuntata. Non so se questa sia la prassi, e non è cosa molto simpatica; a me infatti era stato detto che di PASS disponibili non ce n’erano più, nel momento stesso in cui i voli erano appena stati messi in vendita, quando erano mesi che li avevo richiesti all’agenzia che mi ha fatto da tramite per l’acquisto. Per l’acquisto potete rivolgervi direttamente alla compagnia aerea, oppure ad un’agenzia viaggi di Noumea come Arc en Ciel Voyage, il ricarico è minimo; in ogni caso, se dovete fare un minimo di 4 tratte aeree, insistete per ottenerlo, questo famigerato PASS, perché avrete un buon risparmio sulla tariffa.

Ottenere il Pass INTER-ÎLES (nuove tariffe e condizioni a partire dal 1 aprile 2016 >>

Alberghi e gîte, dove dormire.

Ecco gli hotel in cui abbiamo soggiornato noi:

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4 degli alloggi in cui abbiamo dormito in Nuova Caledonia: dall’alto in basso e da sx a dx: Gite Nataiwatch, Isola dei Pini – Hotel Oasis de Kiamu, Lifou – Hotel Le Lagon, Noumea – Hotel Paradis d’Ouvea.


PRENOTAZIONI: di solito è meglio contattare direttamente i siti degli alberghi, scrivendo mail oppure telefonando, a noi il Le Lagon a Noumea ed il Paradis a Noumea hanno offerto un notevole sconto. Controllate però sempre il prezzo anche su siti come Hotels.com  – quello che io uso più spesso – per vedere se vi offre un prezzo più basso (e le condizioni migliori, ricordate che prezzo più basso a volte significa tariffa non rimborsabile). Se l’hotel non compare su nessun sito, provate a contattare un’agenzia di viaggio di Noumea come Arc en Ciel Voyages (che io ho utilizzato per prenotare i voli interni).

I più importanti hotel di Noumea (l’unico luogo in cui c’è una vasta scelta di alberghi) sono prenotabili anche tramite agenzie di viaggio online, oltre che tramite le agenzie di viaggio di Noumea, ma vi assicuro che rivolgendosi direttamente alla struttura il risparmio può essere notevole, tra il 20 ed il 30% rispetto alla tariffa piena. Semplicemente, chiedete se possono farvo uno sconto, oppure approffittate di qualche Internet Rate, monitarando il sito dell’hotel per un po’ di tempo.

Alberghi e strutture rispondono abbastanza celermente alle mail, alcuni per la conferma vi richiederanno una caparra, altri no. Il transfert dall’aeroporto o dal porto con navette private può essere richiesto all’albergo; a Noumea e all’Isola dei Pini però girano anche i taxi, ed abbiamo scoperto solo in un secondo momento che le tariffe erano più convenienti. Dall’aeroporto internazionale esiste anche una linea di autobus per il centro città.

Consultate anche il sito dell’Ufficio del Turismo della Nuova Caledonia, ci sono gli elenchi di tutte le strutture turistiche, con numeri di telefono per contattare (non tutti hanno email e sito).

PER RISPARMIARE ULTERIORMENTE: scegliete un albergo che abbia anche appartamenti, o che abbia in camera perlomeno frigo e bollitore per the/caffè; potrete prepararvi qualche pasto indipendentemente, senza dover ricorrere sempre al ristorante. A Noumea i negozi non mancano, sulle isole invece scarseggiano, comunque la possibilità di acquistare baguette e prosciutto la troverete quasi sempre, aggiungete qualche frutto ed una bibita, et voilà.. il pranzo è servito!

Escursioni ed auto a noleggio.

Tutte le strutture, anche quelle più piccole, vi offriranno la possibilità di noleggiare auto, scooter oppure bici ed organizzano varie escursioni.

nuovacaledonia autonoleggio

in giro per la Grande Terre con l’auto a noleggio

Prenotate questi servizi con anticipo, in modo particolare sulle isole più piccole (Ouvea e Isola dei Pini). É sufficiente telefonare qualche giorno prima del vostro arrivo, anche quando magari vi trovate già in Nuova Caledonia. Noi abbiamo fatto fatica in queste isole a trovare un’auto a noleggio non avendola richiesta con anticipo. Questa difficoltà non dipende soltanto dall’afflusso turistico, ma anche dal fatto che di mezzi ce ne sono pochi a disposizione.

Se volete fare il giro della Grande Terre, prenotate l’auto a noleggio dall’Italia. Vi anticipo però che l’unica compagnia internazionale che ha un ufficio in entrambi gli aeroporti, ed uno anche a Noumea città, è Europcar, cosa di cui tenere conto se volete prendere l’auto on uno degli aeroporti e poi lasciral nell’altro, per semepio.

Esistono anche noleggiatori locali, ma il costo a me risultava più alto rispetto ad un’auto a noleggio prenotata dall’Italia. Prima di decidere cercate comunque la migliore tariffa su siti come Autoeurope, Rentalcars ed altri comparatori. Sulle isole più piccole invece, non c’è molta scelta, ci sono soltanto i noleggiatori locali; il costo per un’utilitaria è intorno ai 65 euro al giorno, in compenso la benzina costa 1 euro al litro e le strade sono in buono stato. Ad Ouvea e Isola dei Pini può bastare anche uno scooter per girare, ma il costo del suo noleggio non è di molto inferiore all’auto. Le bici noleggiate in albergo costano intorno ai 15 euro al giorno a persona.

Costo complessivo del viaggio.

Questa è una nota dolente, per chi organizza un viaggio in Nuova Caledonia va messa in conto una spesa piuttosto alta: gli alberghi sono pochi e spesso molto costosi, il volo intercontinentale può venire a costare un botto pure quello, ed infine il costo della vita sul luogo è pari a quello europeo. Per farsi un’idea dei prezzi:

  • Il costo di una notte in casa di una tribù: 50/60 euro a coppia.
  • Il costo di una notte in gîte oppure hotel 1/2 stelle, con bagno privato e colazione: 80/100 euro a camera.
  • Il costo di una notte in hotel 3 stelle: intorno ai 150/170 euro a notte.
  • Il costo di una notte in albergo 4/5 stelle: fra i 300 ed i 400 euro a camera.
  • Il costo di un pasto al ristorante composto da antipasto, piatto unico di carne o pesce, acqua: 25 euro a testa.
  • Il costo di un pasto analogo presso le tribù: circa la metà rispetto ai ristoranti.

Come spendere il minimo.

Noi abbiamo sempre dormito in albergo e utilizzato le auto a noleggio. Esistono tuttavia anche altre soluzioni d’alloggio, prime fra tutte quelle presso le tribù. Si tratta di sistemazioni molto spartane ma curate, in piccole case o capanne di solito sulla spiaggia, con servizi igienici in comune, spesso anche un’area camping ed un servizio ristorazione.

Gite Chez Jeannette, Lifou: alloggio in tribù

Per spendere il minimo durante una vacanza in Nuova Caledonia quindi dovreste:

  • Dormire in campeggio o negli alloggi in tribù, invece che negli alberghi;
  • Prepararvi i pasti da soli o mangiare esclusivamente presso le tribù e non al ristorante (i ristoranti degli hotel sono aperti anche a chi non è ospite);
  • Viaggiare in periodo di bassa stagione turistica, cioè non a Natale, quando il costo dei voli è al minimo.
  • Per gli spostamenti tra le isole utilizzare il traghetto.
  • Per gli spostamenti sulla Grande Terre, utilizzare gli autobus invece dell’auto.

Un ottimo sito da consultare a tale proposito è Gites Nouvelle Caledonie, contiene gli indirizzi di tutti i gîte, le piccole strutture turistiche e servizi come auto a noleggio ed escursioni, gestiti prevalentemente dalle famiglie o da piccole imprese locali.

Informazioni generali.

Lingua ufficiale: francese.
Documenti necessari: passaporto in corso di validità.
Vaccinazioni richieste: nessuna.
Fuso orario: +10 ore quando in Italia vige l’ora solare.
Periodo migliore climaticamente parlando: novembre/dicembre.
Consultate gli ottimi siti ufficiali del turismo, per trovare informazioni, indirizzi e numeri di telefono delle strutture e dei servizi turistici accreditati. In modo particolare è molto ben fatto il sito delle Isole della Lealtà. Spettacolare e con bellissimi video ed immagini il sito della web-tv Nuova Caledonia, semplice e chiaro quello del Turismo Provincia Sud, entrambi pubblicati anche in lingua italiana; ricco di informazioni quello del Turismo Provincia Nord (in francese).

La Nuova Caledonia è una destinazione straordinaria, la natura è incontaminata e se riuscirete ad entrare un minimo in contatto con la popolazione locale scoprirete un modo di vivere che definire “fuori dal mondo” è il minimo, e tutto ciò considerando che si tratta di un paese civilizzato e con tutti i servizi (scuole, ospedali, rete stradale ecc. la Nuova Caledonia è un territorio d’oltremare della Francia).

In ogni caso.. organizzare da sola questo viaggio è stato faticoso ma di estrema soddisfazione, ogni cosa ha funzionato a meraviglia e non abbiamo avuto il minimo intoppo. E se state pensando al vostro viaggio di nozze, sappiate che si tratta della destinazione ideale per una romantica fuga a due lontano da tutto!

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