Dunque facciamo un po’ il conto: sono stata a Parigi 9 volte, Guadalupa e Martinica 4 e 3 volte, Valencia 3, e nel novembre dello scorso anno, sono andata a Lanzarote (solo) per la seconda volta.

Mancanza di fantasia? esaurimento delle idee per viaggiare? ho comprato una casa in multiproprietà da qualche parte e quindi “mi tocca” tornarci tutti gli anni?

No, niente di tutto ciò, semplicemente mi piace molto, in tema di viaggi, tornare più volte negli stessi luoghi. Non sono assolutamente uno di quei viaggiatori con la cartina “percentuale del mondo visitato”, anzi, devo ammettere che proprio non riesco a capire perchè ci si debba porre dei limiti in tal senso.

Tanti motivi per tornare.

Primo fra tutti, nessun luogo rimane sempre uguale a sè stesso, nel corso del tempo le cose cambiano. Se per qualche motivo un posto mi ha colpito, è bello pensare di tornare per vedere cosa è cambiato, e cosa invece è rimasto come l’avevo lasciato.

Altro motivo, aver avuto la sensazione che non fosse tutto lì, quello che avevo visto, che si trattasse soltanto di una sorta di “preludio”, che ci fosse ancora tanto da esplorare, anche se magari il luogo in sè non era così grande.

Oppure, al contrario, il luogo visitato non mi aveva convinto del tutto, mi aveva lasciato con una sorta di punto interrogativo, però anche con una certa curiosità; e allora perchè non tornare per vedere se quel punto interrogativo c’è ancora? (e infatti sto per tornare alle Bahamas ed a Miami).

I motivi per tornare a Lanzarote per me sono stati una via di mezzo tra: sono rimasta colpita e voglio respirare ancora una volta l’aria che ho respirato lì. E poi c’erano alcuni luoghi che non avevo potuto ammirare durante il viaggio precedente, e che volevo a tutti i costi includere nell’itinerario, come per esempio la Isla Graciosa.

Isla Graciosa: casette bianche, terra battuta ed in fondo l'azzurro del mare e le scogliere nere, tutti i colori di Lanzarote.

Isla Graciosa: casette bianche, terra battuta ed in fondo l’azzurro del mare e le scogliere nere, tutti i colori di Lanzarote.

 

Non da ultimo, nel mio primo viaggio ero andata con mia sorella, e questa volta invece sono andata con Filippo: in parole povere, volevo fargli vedere Lanzarote, che per me è una delle isole più affascinanti che io abbia mai visto.

Lanzarote ed i suoi contrasti e colori.

Lanzarote è un’isola dai forti contrasti visivi: il rosso ed il nero della sua terra e delle sue “praterie” vulcaniche e delle sue scogliere, che si stagliano contro l’azzurro intenso del mare, impossibile non restarne colpiti.

Los Hervideros, scogliere vulcaniche a picco sul mare a Lanzarote

Los Hervideros, scogliere vulcaniche a picco sul mare a Lanzarote

 

Anche la varietà delle spiagge esprime questo contrasto: da quelle di sabbia grigia e pietre, come la suggestiva Famara, a quelle di sabbia dorata del Papagayo.

La spiaggia di famara: sabbia e pietre nere.

La spiaggia di Famara: sabbia e pietre nere.

 

E nonostante dicono il clima sia mite, ci sono molti contrasti anche nelle temperature: aria calda e sole che picchia forte durante il giorno, anche in inverno, mentre invece il suo mare, azzurro e cristallino, è sempre piuttosto freddo.

Dai paesaggi aridi del sud dell’isola, poi, si può passare a quelli più verdi del nord, alle vallate di Haria, con i suoi palmeti. E a proposito di verde, vogliamo parlare di quella specie di gioco magico della natura che è il lago verde di El Golfo? Pare che la sua straordinaria colorazione dipenda da un particolare tipo di alga che prolifera nell’acqua.

Il lago verde di El Golfo, Lanzarote

Il lago verde di El Golfo, Lanzarote

 

E poi ci sono il bianco delle case e dei paesi: vale la pena spingersi fino a Teguise, al centro dell’isola, ed al Castillo di Santa Barbara, la vista che c’è da lassù vi farà scoprire altri colori ancora di Lanzarote. Un terreno collinare con mille sfumature che vanno dal rosso all’ocra, al marrone ed al nero. E al di sopra di ogni paesaggio, si staglia (quasi) sempre un cielo azzurro intenso!

Veduta dal Castillo di Santa Barbara, Teguise, Lanzarote

Veduta dal Castillo di Santa Barbara, Teguise, Lanzarote

 

Nei deserti dell’interno, a chilometri dal mare, in un paesaggio che sembra una steppa, si può camminare in mezzo alle conchiglie, un tempo chissà fine a dove arrivava il mare!

Conchiglie nel deserto a Lanzarote.

Conchiglie nel deserto a Lanzarote.

 

Gli spazi sono immensi, la densità di popolazione è molto bassa, e la terra pur nella sua immobilità in realtà è viva. Se visitate il Parco nazionale del Timanfaya vi faranno vedere che sotto la crosta terrestre c’è molto “movimento”, l’attività vulcanica in quest’isola non si può proprio dire esaurita.

Camel ride ai piedi del vulcano, Parco del Timanfaya, Lanzarote.

Camel ride ai piedi del vulcano, Parco del Timanfaya, Lanzarote.

 

In conclusione, io non mi sono ancora stancata di Lanzarote, andarci per la seconda volta mi ha fatto venire un desiderio soltanto: tornarci per la terza!

E questo vale per ogni luogo che mi fa venire la voglia di tornare: è semplicemente il rendersi conto di quanto altro ci sia da scoprire dietro ai monumenti o ai luoghi più noti, è una scoperta dentro la scoperta, un viaggio dentro al viaggio.

E voi cosa ne pensate?